Conservativa

12/10/17
Modified 3 Step tecnique nel trattamento additivo delle erosioni dentali iniziali: 6 -years follow up CASE REPORT
Francesca Vailati August Bruguera Urs Christoph Belser

11/10/16
Preparazione differenziata su 33 : Vestibolare con una inclinazione a 100°, Palatale con Micro-Chamfer Verticale
Loris Prosper

20/07/16
La tecnica 3-STEP classica, un protocollo semplificato per riabilitazioni adesive ADDITIVE
Francesca Vailati Urs Christoph Belser

16/02/15
Il Restauro Conservativo In Aree Critiche
Antonio Cerutti

17/03/11
Restauri adesivi in composito diretti ed indiretti dei settori posteriori: approccio ricostruttivo e parodontale
Marco Veneziani

09/03/09
I compositi in Odontoiatria
Davide Apicella


Introduzione rivolta ai pazienti che approdano in questa pagina: Il contenuto degli articoli presenti in questa categoria è un contenuto scientifico rivolto ad un pubblico di professionisti del settore. Pertanto si utilizza un linguaggio tecnico e le immagini sono spesso forti e possono urtare la sensibilità di un pubblico non settoriale.

L’approccio mini invasivo dell’odontoiatria conservativa ha l’obiettivo di ripristinare elementi dentali che a causa di carie, traumi, usura o erosione, hanno perso parte della loro struttura.

In generale il trattamento prevede l’eliminazione dei tessuti danneggiati e la ricostruzione del dente con materiali compositi.

Nello specifico per la cura della carie la sequenza operativa si sviluppa in 6 fasi:

  1. Anestesia locale per evitare che il paziente provi dolore o disagio durante la terapia;
  2. Isolamento con la diga di gomma del dente da trattare;
  3. Asportazione del tessuto cariato;
  4. Adesione per legare il materiale da otturazione alla struttura dentaria;
  5. Riempimento della cavità ripulita con materiale composito, molto più performante e con una valenza estetica maggiore rispetto alle vecchie amalgame d’argento. I materiali in composito infatti consentono una colorazione del restauro uguale a quella dei denti del paziente garantendo l’effetto più naturale possibile, fondamentale soprattutto quando gli elementi dentari interessati sono quelli anteriori;
  6. Rimozione della diga di gomma e controllo del contatto dell’elemento dentario ricostruito col suo antagonista.

L’utilizzo della diga di gomma è indispensabile per effettuare al meglio questo tipo di cura, in quanto garantisce l’isolamento del dente dal resto del cavo orale evitando danni e contaminazione batterica del campo operatorio. La differenza tra un’otturazione realizzata con o senza il supporto della diga di gomma sarà spesso visibile sul dente del paziente che si contornerà di un bordo scuro, indice di una contaminazione da parte dei batteri naturalmente presenti nel cavo orale.

Nel caso in cui la parte del dente da restaurare abbia notevoli dimensioni, si procede con la tecnica indiretta, in questo caso i manufatti vengono realizzati in laboratorio dall’odontotecnico sull’impronta della bocca del paziente e poi cementati nella cavità dentaria precedentemente preparata.

Modified 3 Step tecnique nel trattamento additivo delle erosioni dentali iniziali: 6 -years follow up CASE REPORT

Modified 3 Step tecnique nel trattamento additivo  delle erosioni dentali iniziali: 6 -years follow up CASE REPORT

Negli ultimi anni, sono numerosissimi i reports sulle patologie emergenti che stanno cogliendo l’attenzione del mondo scientifico, delle comunità e dei centri di osservazione epidemiologica.

Molte di esse sono collegate al cambiamento delle condizioni di vita, alle nuove abitudini alimentari, alle tendenze della modernità .

L’organizzazione mondiale della sanità (WHO) ha inserito l’erosione dentale tra le patologie emergenti di maggiore interesse che richiederanno per il futuro ulteriori approfondimenti sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico.

Di fronte a questo problema sono moltissime le possibilità di approccio terapeutico alla luce delle moderne tecnologie e conoscenze.

L’elemento fondamentale sta certamente nella corretta diagnosi e nell’individuazione dei fattori di rischio che permettano   di formulare un piano di trattamento adeguato e predicibile.

Un altro fattore importante è la popolazione di interesse.

 

Preparazione differenziata su 33 : Vestibolare con una inclinazione a 100°, Palatale con Micro-Chamfer Verticale

Preparazione differenziata su 33 : Vestibolare con una inclinazione a 100°, Palatale con Micro-Chamfer Verticale

Buongiorno a tutti,

sono il dottor Loris Prosper un dentista e un odontotecnico che fa il nostro bellissimo lavoro da più di quaranta anni. Il mio campo di specializzazione è la protesi fissa in area estetica con attenzione al rispetto della fisiologia dei denti e del parodonto, il mantenimento di quanta più sostanza dentale possibile nella preparazione e il mantenimento o, dove necessario, la correzione delle disarmonie occlusali. Da poco ho pubblicato il libro “Bioestetica nella Riabilitazione Orale “ editrice Quintessenza , che raccoglie la mia esperienza e le mie ricerche. Sin dagli inizi della professione la mia missione è stata la didattica, insegnare gli accorgimenti e le tecniche che ho maturato con l’esperienza e gli errori.

L’attenzione di molta letteratura scientifica oggi spesso si concentra su concetti astratti e non collegati alla pratica quotidiana dell’odontoiatra generico e/o specialista.

 

La tecnica 3-STEP classica, un protocollo semplificato per riabilitazioni adesive ADDITIVE

La tecnica 3-STEP classica, un protocollo semplificato per riabilitazioni adesive ADDITIVE

Introduzione

I pazienti affetti da usura dentale spesso aspettano a farsi trattare solo quando la loro dentatura diventa estremamente compromessa. Se patologie come l’erosione dentale, o le parafunzioni non vengono intercettate in una fase iniziale, sono spesso necessarie riabilitazioni complete con corone. Grazie al miglioramento delle tecniche adesive, le indicazioni per corone potrebbero essere diminuite e un approccio più conservativo può essere proposto per preservare la struttura del dente rimanente.

 

Il Restauro Conservativo In Aree Critiche

Il Restauro Conservativo In Aree Critiche

 

Si presentava all’attenzione dell’Autore un giovane paziente con una frattura traumatica coronale a carico del 21 localizzata in regione cervicale a circa 1 mm dalla giunzione amelo-cementizia.

Veniva effettuato un esame radiografico mediante radiografia periapicale standardizzata e, a seguito di un attento piano di trattamento, si optava per un approccio multidisciplinare con trattamento endodontico, restauro conservativo provvisorio, trattamento ortodontico e riabilitazione protesica dell’elemento dentario.


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Restauri adesivi in composito diretti ed indiretti dei settori posteriori: approccio ricostruttivo e parodontale

Restauri adesivi in composito diretti ed indiretti dei settori posteriori: approccio ricostruttivo e parodontale

Nel presente articolo viene presentato un case report in un paziente maschio di 25 aa di particolare interesse clinico. E’ stata eseguita una riabilitazione completa dei 4 quadranti latero-posteriori con un approccio multidisciplinare utilizzando restauri adesivi in composito principalmente con tecniche dirette ad eccezione di un elemento che ha richiesto un recupero con restauro cementato adesivamente.

Nell’ambito della riabilitazione è interessante sottolineare che , in funzione dei diversi tipi di cavità (cavità di piccole ,medie dimensioni, cavità complesse) sono state utilizzate le differenti tecniche di stratificazione del composito (stratificazione orizzontale, stratificazione a 4 incrementi,stratificazione obliqua a più incrementi) associate in alcuni casi ad un trattamento chirurgico parodontale eseguito contestualmente alla fase ricostruttiva con una tecnica originale proposta dall’autore (EJED 2010).

Il caso in questione inoltre consente di evidenziare procedure cliniche discusse in letteratura come la preservazione di smalto cervicale non sostenuto e la rilocazione coronale dei margini privi di smalto.

 

I compositi in Odontoiatria

I compositi in Odontoiatria

 

Dott. Davide Apicella

I materiali compositi utilizzati in odontoiatria sono costituiti da una resina fluida e da un riempitivo solido. La resina è costituita da un insieme di monomeri (i monomeri sono molecole). Il riempitivo solido è costituito da particelle di vetro, quarzo, silicio. Preso singolarmente il riempitivo appare al tatto come una polvere a grana fine (polvere di particelle di silicio, quarzo, vetro). La definizione di un materiale composito come macro- micro- o nano- riempito è riferita alla dimensione delle particelle (granulometria).

Quanta polvere viene miscelata a quanta resina?

La quantità di riempitivo rispetto alla quantità di resina è definita percentuale di carica . La “quantità” a cui facciamo riferimento è il volume di riempitivo e di resina. Una percentuale di carica del 80% in volume indica che la quantità di riempitivo mescolata alla resina è pari al 80% del volume occupato dalla sola resina.

FIGURA 1-2

composito