Parodontologia

22/04/13
Procedure Chirurgiche Minimamente Invasive in Terapia Parodontale Rigenerativa (MIST)
Pierpaolo Cortellini

22/11/08
Malattia parodontale (parodontite) come fattore di rischio di malattie cardiovascolari (infarto, ictus)
Natascia Raciti Fabio Cozzolino


Introduzione rivolta ai pazienti che approdano in questa pagina: Il contenuto degli articoli presenti in questa categoria è un contenuto scientifico rivolto ad un pubblico di professionisti del settore. Pertanto si utilizza un linguaggio tecnico e le immagini sono spesso forti e possono urtare la sensibilità di un pubblico non settoriale.

Area di interesse della parodontologia sono i tessuti a sostegno del dente come le gengive e l’osso. In particolar modo, la parodontologia si occupa della diagnosi, della cura e della prevenzione della parodontite, patologia infiammatoria e degenerativa che se non trattata in tempo porta alla mobilità e alla perdita degli elementi dentali coinvolti.

Responsabile dello sviluppo della parodontite è la scarsa igiene orale. Se i batteri nella bocca vengono lasciati liberi di agire, tendono a formare la placca dentale nella quale continuano a proliferare indisturbati dando inizio a una gengivite, che si manifesta con il sanguinamento durante lo spazzolamento. Se la gengivite persiste per lungo tempo c’è il rischio che l’infiammazione possa estendersi anche all’apparato parodontale creando le tasche gengivali.
Se la parodontite viene diagnosticata nelle sue prime fasi può essere curata, mentre con il progredire della patologia, le possibilità di recupero diminuiscono e spesso si deve ricorrere alla rigenerazione ossea o all’implantologia dentale.

La diagnosi delle piorrea viene fatta da uno specialista parodontologo attraverso l’utilizzo di radiografie e del sondaggio parodontale. In quest’ultimo caso una sonda millimetrica viene mossa con molta delicatezza lungo il bordo gengivale per misurare la profondità delle tasche gengivali che se superano i 4 millimetri indicano una parodontite avanzata.

In caso di presenza di tasche gengivali profonde si procede con sedute di ablazione del tartaro, curettage gengivale e levigatura delle radici allo scopo di eliminare tutti i tessuti infetti sotto gengivali. Nei casi più gravi invece è necessario ricorrere alla chirurgia rigenerativa dei tessuti parodontali.

Dopo il processo terapeutico è importante seguire una fase di mantenimento dello stato di salute parodontale con periodiche visite di controllo e sedute di pulizia dentale professionale oltre a mettere in pratica una scrupolosa igiene orale domiciliare.

Procedure Chirurgiche Minimamente Invasive in Terapia Parodontale Rigenerativa (MIST)

Procedure Chirurgiche Minimamente Invasive in Terapia Parodontale Rigenerativa (MIST)

Introduzione

Nell’ultimo decennio, il crescente interesse verso una chirurgia meno invasiva nei confronti del paziente ha portato i ricercatori a focalizzare la loro attenzione su procedure minimamente invasive. Le procedure chirurgiche in odontoiatria hanno subito di recente radicali cambiamenti per ridurre l’invasività ed allo stesso tempo sono stati sviluppati nuovi strumenti e nuovi materiali che hanno portato ad una sostanziale evoluzione dell’armamentario chirurgico (Cortellini 2012).
Il campo della chirurgia parodontale si è arricchito di questo peculiare e innovativo approccio piuttosto recentemente. Harrel e Rees (1995) proposero la “Minimally Invasive Surgery” (MIS) con lo scopo di ridurre le dimensioni delle ferite chirurgiche e manipolare delicatamente i tessuti molli e duri (Harrel and Nunn 2001, Harrel et al 2005). Cortellini e Tonetti (2007a) con la pubblicazione della “Minimally Invasive Surgical Technique” (MIST) hanno cercato di migliorare la stabilità del coagulo e la chiusura primaria della ferita chirurgica a protezione del coagulo, aspetti ulteriormente evoluti con la “Modified Minimally Invasive Surgical Technique” (M-MIST, Cortellini & Tonetti 2009). “Chirurgia minimamente invasiva” è un termine che descrive l’uso di tecniche chirurgiche delicate e precise che sono veramente applicabili solo con l’uso di mezzi ingrandenti come lenti prismatiche e microscopi operatori e strumenti e materiali di dimensioni adatte alla microchirurgia. Cortellini & Tonetti (2001, 2005) hanno proposto l’uso del microscopio operatorio in chirurgia parodontale rigenerativa, riportando un’aumentata capacità di manipolazione dei tessuti molli con il conseguente miglioramento del potenziale di chiusura primaria della ferita chirurgica da una media del 70% dei casi ottenuta con chirurgia standard ad un eccellente 92% ottenuta con microchirurgia.

 

Malattia parodontale (parodontite) come fattore di rischio di malattie cardiovascolari (infarto, ictus)

Malattia parodontale (parodontite) come fattore di rischio di malattie cardiovascolari (infarto, ictus)

 

Le malattie cardiovascolari comprendono patologie croniche ad eziologia multifattoriale che interessano cuore e vasi sanguigni e rappresentano la principale causa di morte negli U.S.A., in Europa ed in Asia. Di queste, la più importante colpisce le arterie coronarie (coronaropatia) deputate al trasporto di sangue ossigenato al cuore. Queste, a causa del loro piccolo diametro, in caso di ostruzione prolungata del flusso ematico (aterosclerosi), non sono più in grado di apportare ossigeno e nutrienti al miocardio. Il restringimento del lume vascolare per aterosclerosi è provocato dall’accumulo di depositi di colesterolo, esteri del colesterolo, ioni calcio, fibroblasti e cellule del sistema immunitario nel contesto delle pareti vasali. Le placche che ne derivano possono frammentarsi e formare trombi in grado di migrare e occludere distalmente arterie di diametro inferiore provocando necrosi della zona colpita (infarto del miocardio o ictus cerebrale).