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	<title>Carlo Clauser, Autore per Zerodonto</title>
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	<title>Carlo Clauser, Autore per Zerodonto</title>
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	<item>
		<title>Una nuova sfida per l’odontoiatra &#8211; La Chirurgia Orale complessa in studio</title>
		<link>https://www.zerodonto.com/2016/04/nuova-sfida-per-lodontoiatra-chirurgia-orale-complessa-in-studio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Clauser]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 11:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>50 anni fa, devitalizzare un molare era un trattamento sofisticato: l’estrazione era la regola. Oggi la devitalizzazione di un molare è sempre un trattamento sofisticato, ma fa parte della routine odontoiatrica. Che cosa è cambiato? Strumenti, tecnica, mentalità del dentista ed esigenze dei pazienti. Gli odontoiatri oggi sono abituati a lavorare in spazi molto ristretti. Il progresso in alcune discipline chirurgiche, come parodontologia e implantologia, è stato straordinario. La chirurgia orale, invece, è rimasta esclusa: nei filmati che vediamo oggi in rete, gli strumenti e le tecniche per l’estrazione di denti del giudizio sono gli stessi di 50 anni fa. Il contrasto è ancora più stridente se pensiamo che gli odontoiatri eseguono tranquillamente i rialzi di seno nei loro studi, mentre inviano alle strutture ospedaliere i casi di cisti. Eppure, il distacco della membrana del seno richiede un’abilità superiore rispetto al distacco della parete cistica. &#160; Due brevissimi filmati come esempio. Distacco della mucosa sinusale dopo una microantrostomia. Le manovre delicate consentono di mantenere intatta la membrana sinusale e procedere poi con il riempimento. Un caso di lesione cistica associata a un dente del giudizio incluso (intervento in anestesia locale) Nel filmato il dente incluso è già stato estratto. Attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.zerodonto.com/2016/04/nuova-sfida-per-lodontoiatra-chirurgia-orale-complessa-in-studio/">Una nuova sfida per l’odontoiatra &#8211; La Chirurgia Orale complessa in studio</a> proviene da <a href="https://www.zerodonto.com">Zerodonto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>50 anni fa, devitalizzare un molare era un trattamento sofisticato: l’estrazione era la regola.</p>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Oggi la devitalizzazione di un molare è sempre un trattamento sofisticato, ma fa parte della routine odontoiatrica.</p>
<p>Che cosa è cambiato? Strumenti, tecnica, mentalità del dentista ed esigenze dei pazienti.<br />
Gli odontoiatri oggi sono abituati a lavorare in spazi molto ristretti.<br />
Il progresso in alcune discipline chirurgiche, come parodontologia e implantologia, è stato straordinario.</p>
<p>La chirurgia orale, invece, è rimasta esclusa: nei filmati che vediamo oggi in rete, gli strumenti e le tecniche per l’estrazione di denti del giudizio sono gli stessi di 50 anni fa.<br />
Il contrasto è ancora più stridente se pensiamo che gli odontoiatri eseguono tranquillamente i rialzi di seno nei loro studi, mentre inviano alle strutture ospedaliere i casi di cisti. Eppure, il distacco della membrana del seno richiede un’abilità superiore rispetto al distacco della parete cistica.<span id="more-5741"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Due brevissimi filmati come esempio.</p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Distacco della mucosa sinusale dopo una microantrostomia.<br />
Le manovre delicate consentono di mantenere intatta la membrana sinusale e procedere poi con il riempimento.</p>
<p><iframe width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/sAGcgdlluMc?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un caso di lesione cistica associata a un dente del giudizio incluso<br />
(intervento in anestesia locale)</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5744 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/CISTI_38_OPT_PRE-min-550x265.jpg" alt="lesione cistica, zerodonto, roberto barone, rx panoramica, " width="550" height="265" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/CISTI_38_OPT_PRE-min-550x265.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/CISTI_38_OPT_PRE-min-300x144.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/CISTI_38_OPT_PRE-min-768x370.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/CISTI_38_OPT_PRE-min-1024x493.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/CISTI_38_OPT_PRE-min.jpg 1600w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel filmato il dente incluso è già stato estratto. Attraverso la breccia ossea utilizzata per l’estrazione, si procede con l’asportazione della cisti mediante scollamento con <i>curette</i> chirurgiche e delicata trazione con pinza per biopsia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Possiamo paragonare questo intervento a una microantrostomia, in cui è stato mantenuto l’osso di supporto del settimo e la linea obliqua esterna.</span></p>
<p><iframe width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/tShxsmEE058?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">Secondo noi è il momento di allineare la chirurgia orale agli standard elevati dell’odontoiatria di oggi, per affrontare con tranquillità e sicurezza anche la chirurgia orale complessa in studio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La chirurgia può diventare complessa per: </span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">accesso limitato (es. profondità dell’obbiettivo)</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">rischio di danno (es. nervo alveolare inferiore)</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">casi insoliti e patologie aggressive (es. cheratocisti)</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">problemi sistemici (es. paziente scoagulato) </span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Questi fattori spesso si sovrappongono e si complicano a vicenda. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per risolvere i casi complessi occorrono:</span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">competenza diagnostica</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">anestesia efficace</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">strumenti adeguati</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">metodo operativo razionale</span></li>
</ul>
<p class="p4"><span class="s1">Un’altra fonte di complessità sono i pregiudizi:</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">1. Cone beam come esame di primo livello per i denti del giudizio.<br />
L’esame che identifica il rischio è l’OPT (Rood &amp; Shehab, 1990), la CB è un esame di secondo livello (SEDENTEXCT, 2016) e serve a identificare la posizione linguale o vestibolare del nervo rispetto alle radici quando l’incrocio fra le due strutture è all’altezza della biforcazione delle radici o in posizione del terzo medio o coronale.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">2. Anestesia senza adrenalina.<br />
L’adrenalina (1:100.000) è necessaria per ottenere una durata e una profondità sufficiente dell’anestesia ed è indicata nella maggior parte dei pazienti cardiopatici (Brown &amp; Rhodus, 2005) perchè previene l’increzione di noradrenalina. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">3. La tronculare è pericolosa.<br />
In casistiche numerose (oltre 10.000 casi) non sono stati registrati incidenti (Arcuri et al, 2004).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">4. L’alta velocità può produrre enfisema e necrosi ossea.<br />
L’enfisema è impossibile perché la turbina chirurgica inclinata a 45° non getta aria nel campo operatorio.<span class="Apple-converted-space">  </span><br />
La turbina non è ovviamente indicata per la chirurgia implantare dove anche la perdita di vitalità di pochi strati di cellule può compromettere l’osseointegrazione. Nella chirurgia estrattiva, invece, la perdita di qualche osteocita non provoca conseguenze clinicamente apprezzabili.<br />
</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I buoni risultati dipendono da una operativià corretta e pulita. Nessun esame diagnostico e nessuno strumento mettono al riparo dai danni causati da una chirurgia mal pianificata o mal eseguita. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Vediamo tre casi clinici esemplificativi.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: center;"><strong><span class="s1">CASO 1</span></strong></p>
<h3 class="p2"><span class="s1"><b>Sintomatologia dolorosa e ascessi in un paziente di 70 anni, cardiopatico, in terapia anticoagulante</b></span></h3>
<p class="p2"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5747 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-Claudio-OPT-min-550x287.jpg" alt="ortopantomografia, roberto barone, ascessi" width="550" height="287" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-Claudio-OPT-min-550x287.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-Claudio-OPT-min-300x157.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-Claudio-OPT-min-768x401.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-Claudio-OPT-min-1024x535.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-Claudio-OPT-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il 38 è molto profondo, cariato, con un’area radiotrasparente intorno alla corona.<br />
I<span class="Apple-converted-space">  </span>rapporti con il canale alveolare sono a rischio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Anamnesi</b>: infarto due anni prima, attualmente in terapia con anticoagulanti e candidato a cardiochirurgia per stent e successiva doppia antiaggregazione. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Indicazioni</b>: necessità di eliminare il 38 infetto prima dell’intervento cardiochirurgico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Fattori di complessità</b>: compromissione della salute generale, farmaci anticoagulanti, profondità del dente con erosione della corticale linguale e radiotrasparenza del terzo medio della radice all’incrocio con il canale alveolare (Rood &amp; Shehab, 1990).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Viene richiesta una CB.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5748 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-C_TC7-445x400.jpg" alt="cone beam" width="445" height="400" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-C_TC7-445x400.jpg 445w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-C_TC7-300x270.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-C_TC7-768x691.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-C_TC7-1024x921.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Screti-C_TC7.jpg 1233w" sizes="auto, (max-width: 445px) 100vw, 445px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Il 38 è cariato, la parete linguale è erosa.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5749 size-large" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.09.52-min-904x1024.jpg" alt="cone beam, zerodonto" width="904" height="1024" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.09.52-min-904x1024.jpg 904w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.09.52-min-265x300.jpg 265w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.09.52-min-768x870.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.09.52-min-300x340.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.09.52-min-353x400.jpg 353w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.09.52-min.jpg 1206w" sizes="auto, (max-width: 904px) 100vw, 904px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il canale alveolare è vestibolare alle radici del 38, gli apici radicolari si trovano in stretta prossimità del bordo basale della mandibola e la teca linguale è erosa in profondità. </span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5750 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0462-min-550x386.jpg" alt="sonda, fistola, zerodonto" width="550" height="386" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0462-min-550x386.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0462-min-300x211.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0462-min-768x539.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0462-min-1024x719.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0462-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una sonda parodontale penetra nella fistola per oltre 15 mm, prima di raggiungere la corona dell’ottavo. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Strategia per affrontare i fattori di complessità</span></p>
<ul>
<li class="li3"><span class="s1">compromissione della salute generale:<br />
<b>intervenire tempestivamente prima dell’intervento cardiochirurgico, anestesia con adrenalina </b>(Brown &amp; Rhodus, 2005) </span></li>
<li class="li3"><span class="s1">farmaci anticoagulanti:<br />
<b>INR la mattina dell’intervento </b>(&lt; 2.5) (Weltman et al, 2015)</span></li>
<li class="li3"><span class="s1">profondità del dente ed erosione linguale:<br />
<b>manipolo inclinato a 45°, frese lunghe, leve di Friedman</b></span></li>
<li class="li3"><span class="s1">vicinanza con il canale alveolare:<br />
<b>punte soniche</b></span></li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5751 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0464-small-min-550x365.jpg" alt="lembo triangolare" width="550" height="365" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0464-small-min-550x365.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0464-small-min-300x199.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0464-small-min-768x510.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0464-small-min-1024x680.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0464-small-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un’incisione corrispondente alla fistola, uno svincolo distale diretto vestibolarmente</span><span class="s2">,</span><span class="s1"> e un’incisione nel solco del sesto</span><span class="s2">,</span><span class="s1"> delimitano un lembo triangolare.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5752 size-large" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0473-min-948x1024.jpg" alt="dente del giudizio, corona, zerodonto" width="940" height="1015" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0473-min-948x1024.jpg 948w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0473-min-278x300.jpg 278w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0473-min-768x829.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0473-min-300x324.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0473-min-370x400.jpg 370w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0473-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">La resezione ossea con conservazione della linea obliqua esterna e la parziale asportazione del tessuto molle infetto permettono di vedere la corona dell’ottavo in profondità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Fasi tecniche nel filmato</b></span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">Asportazione del tessuto molle intorno alla corona mediante una curette</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Divisione incompleta della corona mediante fresa lunga, frattura con leva e asportazione dei frammenti</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Il sanguinamento profuso rende difficile vedere i residui radicolari in prossimità del nervo alveolare sul fondo della ferita</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Lo strumento sonico (<i>Komet</i>, SFS90M/D) e il microscopio operatorio ottimizzano la visibilità e minimizzano il rischio di danno neurologico<br />
Le punte a vibrazione sonica sono sagomate in modo da creare lo spazio per inserire una leva sottile fra osso e radice</span></li>
</ul>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/VwKGCJcghZ4?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">I frammenti del dente estratto.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5753 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0479-min-476x400.jpg" alt="frammenti dente estratto, dente giudizio, zerodonto, " width="476" height="400" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0479-min-476x400.jpg 476w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0479-min-300x252.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0479-min-768x645.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0479-min-1024x860.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0479-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">A distanza di un mese la ferita sta ancora guarendo per seconda intenzione. Il postoperatorio è decorso senza complicanze.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5754 size-large" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0340-min-918x1024.jpg" alt="guarigione post operatoria" width="918" height="1024" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0340-min-918x1024.jpg 918w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0340-min-269x300.jpg 269w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0340-min-768x856.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0340-min-300x335.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0340-min-359x400.jpg 359w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0340-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 918px) 100vw, 918px" /></p>
</div>
<p class="p1" style="text-align: center;"><strong><span class="s1">CASO 2</span></strong></p>
<h3 class="p2"><span class="s1"><b>Sintomatologia dolorosa in una paziente di 73 anni</b></span></h3>
<p class="p2"><span class="s1">Ottavo semincluso, superficiale, cariato, con segni di rischio per l’alveolare inferiore: l’incrocio fra canale e radici è molto alto.</span></p>
<p class="p2"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5755 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-550x262.jpg" alt="ortopantomografia, ottavo semi incluso, zerodonto" width="550" height="262" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-550x262.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-300x143.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-768x366.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-1024x488.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p class="p2"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5756 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min-405x400.jpg" alt="dente del giudizio semi-incluso" width="405" height="400" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min-405x400.jpg 405w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min-300x296.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min-768x759.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min-1024x1012.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min-60x60.jpg 60w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min-32x32.jpg 32w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min-64x64.jpg 64w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min-96x96.jpg 96w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0009_21612-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 405px) 100vw, 405px" /></p>
<p class="p2"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5757 size-full" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-min.jpg" alt="RX, zerodonto, dente semi-incluso" width="935" height="713" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-min.jpg 935w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-min-300x229.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-min-768x586.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-min-525x400.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 935px) 100vw, 935px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il rischio di danno neurologico dipende dai rapporti fra canale alveolare e radici dell’ottavo e dall’età del paziente (Haug et al, 2005).</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Fattori di complessità</b>: età (legamento residuo atrofico), carie estesa (punti di leva), nervo alveolare all’altezza della biforcazione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nonostante il dente sia superficiale, viene richiesta una CB per studiare i rapporti del canale con le radici: in particolare occorre sapere se il canale si trova vestibolare, linguale o fra le radici.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La CB mostra il canale alveolare che attraversa le radici.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-customThumbZeroD wp-image-5758" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-2-min-471x400.jpg" alt="Trapani V-2-min" width="471" height="400" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-2-min-471x400.jpg 471w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-2-min-300x255.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-2-min-768x653.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-2-min-1024x870.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-2-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 471px) 100vw, 471px" /></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5759" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-2-min.jpg" alt="Trapani V copia 2-min" width="633" height="677" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-2-min.jpg 633w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-2-min-281x300.jpg 281w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-2-min-300x321.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Trapani-V-copia-2-min-374x400.jpg 374w" sizes="auto, (max-width: 633px) 100vw, 633px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Strategia per affrontare i fattori di complessità</b></span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">legamento residuo atrofico:<br />
<b>uso di strumenti sonici</b></span></li>
<li class="li1"><span class="s1">nervo alveolare fra le radici:<br />
<b>creazione di un clivaggio con strumenti sonici e lussazione delicata al microscopio operatorio </b></span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Fasi tecniche nel filmato</b> </span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">Scollamento di un lembo triangolare con svincolo distale</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Separazione e asportazione della corona </span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Le radici vengono mobilizzate con leve sottili: la sublussazione iniziale evita la necessità di applicare le leve con forze eccessive in vicinanza del fascio neurovascolare</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Dove non è possibile inserire la leva fra dente e osso, si ricrea un clivaggio usando le punte soniche o frese sottili</span></li>
</ul>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/BOyTe6m3zp0?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Fasi tecniche nel filmato</b> </span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">Le radici sono separate dal fascio vascolo nervoso, che si vede come un cordone biancastro </span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Lo strumento sonico (<i>Komet</i>, SFS90M/D) viene utilizzato per creare un piano di clivaggio chiaro dove inserire una piccola leva da radici</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Asportazione della radice distale</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Mediante microscopio operatorio è possibile lussare delicatamente anche la mesiale, che esce scavalcando il nervo</span></li>
</ul>
<p class="p2"><span class="s1">Dopo l’estrazione si verifica l’integrità del fascio vascolonervoso che attraversa l’alveolo vuoto. </span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/KZLe85fF_FU?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">La paziente ha avuto 5 giorni di alterata sensibilità al labbro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A distanza di 15 giorni la ferita è in via di guarigione e la sensibilità è tornata completamente normale. </span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5760 size-large" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0161-min-942x1024.jpg" alt="Sintomatologia dolorosa in una paziente di 73 anni" width="940" height="1022" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0161-min-942x1024.jpg 942w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0161-min-276x300.jpg 276w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0161-min-768x835.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0161-min-300x326.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0161-min-368x400.jpg 368w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0161-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
</div>
<p class="p1" style="text-align: center;"><strong><span class="s1">CASO 3</span></strong><b> </b></p>
<h3 class="p2"><span class="s1"><b>Recidiva di Cheratocisti (Tumore Cheratocistico Odontogeno) in una ragazza di 16 anni </b></span></h3>
<p class="p3"><span class="s1">Lesione radiotrasparente attorno alla radice di 42.</span></p>
<p class="p3"> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5762 size-large" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/PRE-min-749x1024.jpg" alt="Tumore Cheratocistico Odontogeno" width="749" height="1024" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/PRE-min-749x1024.jpg 749w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/PRE-min-220x300.jpg 220w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/PRE-min-768x1049.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/PRE-min-300x410.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/PRE-min-293x400.jpg 293w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/PRE-min.jpg 824w" sizes="auto, (max-width: 749px) 100vw, 749px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">La paziente riferisce un precedente intervento di asportazione di cisti, avvenuto un anno prima. La diagnosi istopatologica era: cheratocisti. </span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5763 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0064_8806-min-550x347.jpg" alt="Cheratocisti, recidiva, zerodonto" width="550" height="347" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0064_8806-min-550x347.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0064_8806-min-300x189.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0064_8806-min-768x484.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0064_8806-min-1024x646.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0064_8806-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Fattori di complessità</span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">lesione aggressiva con alto rischio di recidiva</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">coinvolgimento delle radici dei denti adiacenti</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">parodonto sottile</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Il 42 risponde debolmente al test di vitalità e si decide di trattarlo.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5764 size-large" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/OP-min-717x1024.jpg" alt="RX, trattamento endodontico, zerodonto" width="717" height="1024" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/OP-min-717x1024.jpg 717w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/OP-min-210x300.jpg 210w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/OP-min-768x1097.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/OP-min-300x428.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/OP-min-280x400.jpg 280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/OP-min.jpg 801w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Strategia per affrontare i fattori di complessità</span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">alto rischio di recidiva:<br />
<b>asportazione completa della lesione e trattamento delle pareti ossee con liquido di Carnoy</b> </span><span class="s3"><sup>(4,5)</sup></span></li>
<li class="li1"><span class="s1">coinvolgimento delle radici adiacenti<br />
<b>strumenti da microchirurgia e uso del microscopio operatorio</b></span></li>
<li class="li2"><span class="s4">parodonto sottile<br />
</span><span class="s1"><b>incisione marginale senza incisioni di svincolo</b></span></li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5765 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0074_8816-small-min-550x365.jpg" alt="asportazione cheratocisti" width="550" height="365" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0074_8816-small-min-550x365.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0074_8816-small-min-300x199.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0074_8816-small-min-768x510.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0074_8816-small-min-1024x680.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0074_8816-small-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>4. Sharif et al. Interventions for the treatment of keratocystic odontogenic tumours (KCOT). Cochrane Data Base Syst Rev, 2010.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>5. Stoelinga PJ. The Management of Aggressive Cysts of the Jaws. JOMS, 2012.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Fasi tecniche nel filmato</b></span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">Escissione </span><span class="s3">della</span><span class="s1"> lesione con mantenimento delle pareti ossee</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Trattamento della cavità residua con liquido di Carnoy </span></li>
</ul>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/LmlHG6Cwp80?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il protocollo prevede un <i>follow up</i> con controlli clinici e radiografici ogni anno fino a 10 anni. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Controllo clinico a 3 anni.</span><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5766 size-customThumbZeroD" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0296_18596-min-484x400.jpg" alt="guarigione cheratocisti" width="484" height="400" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0296_18596-min-484x400.jpg 484w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0296_18596-min-300x248.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0296_18596-min-768x634.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0296_18596-min-1024x845.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0296_18596-min.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Controllo radiografico a 3 anni.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5767 size-large" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.14.03-min-660x1024.jpg" alt="controllo radiografico, cheratocisti, zerodonto" width="660" height="1024" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.14.03-min-660x1024.jpg 660w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.14.03-min-193x300.jpg 193w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.14.03-min-768x1192.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.14.03-min-300x466.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.14.03-min-258x400.jpg 258w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-07-alle-12.14.03-min.jpg 782w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>LETTURE CONSIGLIATE</b></span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><i>Arcuri C, Bartuli FN, Germano F, Docimo R, Cecchetti F. Bilateral anesthesia into Spix&#8217;s spine. Ten years&#8217; experience. Minerva Stomatol. 2004 Mar;53(3):93-9.</i></span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><i>Brown R, Rhodus NL. Epinephrine and local anesthesia revisited. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod. 2005.</i></span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><i>Haug R H, Perrott D H, Gonzalez M L, Talwar R M. The American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons Age-Related Third Molar Study. J Oral Maxillofac Surgery 2005.</i></span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><i>Rood &amp; Shehab. The radiological prediction of inferior alveolar nerve injury during third molar surgery. Br J Oral Maxillofac Surg. 1990.</i></span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><i>SEDENTEXCT Project 2016.<br />
</i><a href="http://www.sedentexct.eu/content/guidelines-cbct-dental-and-maxillofacial-radiology"><span class="s2"><i>http://www.sedentexct.eu/content/guidelines-cbct-dental-and-maxillofacial-radiology</i></span></a></span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><i>Weltman N, Al-Attar Y, Cheung J, Duncan D, Katchky A, Azarpazhooh A, Abrahamyan L. Management of Dental Extractions in Patients taking Warfarin as Anticoagulant Treatment: A Systematic Review. J Can Dent Assoc 2015.</i></span></p>
</div>
</div>
<p><!--more--></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.zerodonto.com/2016/04/nuova-sfida-per-lodontoiatra-chirurgia-orale-complessa-in-studio/">Una nuova sfida per l’odontoiatra &#8211; La Chirurgia Orale complessa in studio</a> proviene da <a href="https://www.zerodonto.com">Zerodonto</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chirurgia Orale per il bambino e l’adolescente</title>
		<link>https://www.zerodonto.com/2013/02/chirurgia-orale-per-il-bambino-e-ladolescente/</link>
					<comments>https://www.zerodonto.com/2013/02/chirurgia-orale-per-il-bambino-e-ladolescente/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Clauser]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 21:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Introduzione La chirurgia orale nel bambino non è una piccola chirurgia anzi è spesso complessa per: patologie specifiche dell’età, non sempre facili da riconoscere anatomia complessa associata alla dentizione mista accesso chirurgico ridotto difficoltà a ottenere la collaborazione necessità di coordinare la chirurgia con l’ortodonzia Esistono occasioni di chirurgia orale tipiche dell’età evolutiva e altre situazioni che richiedono nel bambino un approccio diverso da quello consueto per i pazienti adulti: estrazione di denti decidui infraocclusi estrazione di denti sovrannumerari inclusi trattamento di cisti germectomie di denti del giudizio inferiori &#160; Estrazione di denti decidui infraocclusi L’infraocclusione consiste in un blocco della crescita del processo alveolare che si traduce in un apparente slivellamento apicale dei denti decidui, in particolare dei molaretti. È importante sapere che l’infraocclusione può aggravarsi rapidamente. &#160; Diagnosi e trattamento Infraocclusione lieve: la superficie occlusale del dente deciduo è situata tra il piano occlusale dei denti adiacenti e il loro equatore. Bambina di 8 anni con lieve infraocclusione di 65 In questi casi si consiglia il monitoraggio frequente (esame clinico, non radiografico) per procedere con l’estrazione tempestiva, se l’infraocclusione si aggrava. A distanza di un anno dalla radiografia l’infraocclusione si aggrava e da lieve diventa moderata e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Introduzione</strong></p>
<p>La chirurgia orale nel bambino non è una piccola chirurgia anzi è spesso complessa per:</p>
<ul>
<li>patologie specifiche dell’età, non sempre facili da riconoscere</li>
<li>anatomia complessa associata alla dentizione mista</li>
<li>accesso chirurgico ridotto</li>
<li>difficoltà a ottenere la collaborazione</li>
<li>necessità di coordinare la chirurgia con l’ortodonzia</li>
</ul>
<p>Esistono occasioni di chirurgia orale tipiche dell’età evolutiva e altre situazioni che richiedono nel bambino un approccio diverso da quello consueto per i pazienti adulti:</p>
<ul>
<li>estrazione di denti decidui infraocclusi</li>
<li>estrazione di denti sovrannumerari inclusi</li>
<li>trattamento di cisti</li>
<li>germectomie di denti del giudizio inferiori</li>
</ul>
<p><span id="more-64"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Estrazione di denti decidui infraocclusi</strong></p>
<p>L’infraocclusione consiste in un blocco della crescita del processo alveolare che si traduce in un apparente slivellamento apicale dei denti decidui, in particolare dei molaretti. È importante sapere che l’infraocclusione può aggravarsi rapidamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Diagnosi e trattamento</b></p>
<ul>
<li><b>Infraocclusione lieve</b>: la superficie occlusale del dente deciduo è situata tra il piano occlusale dei denti adiacenti e il loro equatore.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/1_caldi_thumb-25255B2-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="1_caldi" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/1_caldi_thumb-25255B2-25255D.jpg" alt="1_caldi" width="594" height="356" border="0" /></a><i>Bambina di 8 anni con lieve infraocclusione di 65</i><i> </i></p>
<p>In questi casi si consiglia il monitoraggio frequente (esame clinico, non radiografico) per procedere con l’estrazione tempestiva, se l’infraocclusione si aggrava.</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/2_caldi_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="2_caldi" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/2_caldi_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="2_caldi" width="594" height="298" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/3_caldi_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="3_caldi" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/3_caldi_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="3_caldi" width="594" height="246" border="0" /></a><i>A distanza di un anno dalla radiografia l’infraocclusione si aggrava e da lieve diventa moderata e richiede l’estrazione</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><b>Infraocclusione moderata</b>: la superficie occlusale del dente deciduo è situata fra l’equatore dei denti adiacenti e il margine gengivale. Si associa in genere a inclinazione dei denti adiacenti e a blocco o deviazione dell&#8217;eruzione del dente permanente corrispondente. Il trattamento consiste nell’estrazione.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/4_imperiale_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="4_imperiale" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/4_imperiale_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="4_imperiale" width="594" height="301" border="0" /></a><i>Bambino di 7 anni con infraocclusione moderata di 55 e dislocazione apicale di 15</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/5_imperiale_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="5_imperiale" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/5_imperiale_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="5_imperiale" width="594" height="372" border="0" /></a>La radiografia endorale mostra la forma delle radici di 55</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/6_imperiale_thumb-25255B2-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="6_imperiale" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/6_imperiale_thumb-25255B2-25255D.jpg" alt="6_imperiale" width="367" height="550" border="0" /></a>Clinicamente e radiograficamente si apprezza lo slivellamento</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/7_imperiale_thumb-25255B2-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="7_imperiale" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/7_imperiale_thumb-25255B2-25255D.jpg" alt="7_imperiale" width="591" height="488" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/8_imperiale_thumb-25255B1-25255D1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="8_imperiale" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/8_imperiale_thumb-25255B1-25255D1.jpg" alt="8_imperiale" width="594" height="396" border="0" /></a><i>L’estrazione del deciduo infraoccluso ha richiesto la divisione delle radici. P</i><i>articolare attenzione va posta nell’evitare danni ai permanenti. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><b>Infraocclusione grave</b>: la superficie occlusale del dente deciduo è localizzata a livello o sotto la superficie gengivale, fino a trovarsi in posizione intraossea. Si tratta di casi in cui la diagnosi non è stata abbastanza tempestiva.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/9_depalma_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="9_depalma" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/9_depalma_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="9_depalma" width="594" height="331" border="0" /></a>Paziente di 9 anni:<br />
</i>• <i>in alto a destra, infraocclusione grave di 55 associata a dislocazione mesiale di 15 e mesioinclinazione di 16 con perdita di spazio<br />
</i>• <i>in basso a destra, infraocclusione grave di 85 con dislocazione apicale di 45 e mesioinclinazione di 46<br />
</i><i> </i></p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/clip_image001-25255B4-25255D_thumb-25255B10-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: left; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="clip_image001[4]" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/clip_image001-25255B4-25255D_thumb-25255B10-25255D.jpg" alt="clip_image001[4]" width="606" height="438" align="left" border="0" /></a></i><i>Clinicamente è evidente la mancanza in arcata di 45 e la perdita di spazio. </i><i>La freccia indica la zona di inclusione del deciduo</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il trattamento consiste nell’asportazione chirurgica del deciduo e nel trattamento ortodontico reso necessario da: inclinazione dei denti adiacenti con perdita grave di spazio, blocco e deviazione dell&#8217;eruzione del dente permanente corrispondente ed estrusione degli antagonisti. Tutti problemi che potevano essere evitati da una diagnosi e un trattamento tempestivi.</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/11_depalma_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="11_depalma" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/11_depalma_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="11_depalma" width="594" height="409" border="0" /></a><i>Apertura di un lembo ed esposizione dell’infraoccluso </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/12_depalma_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="12_depalma" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/12_depalma_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="12_depalma" width="594" height="378" border="0" /></a>Asportazione del frammento mesiale, dopo odontotomia</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/13_depalma_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="13_depalma" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/13_depalma_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="13_depalma" width="594" height="364" border="0" /></a>Si intravede le pericorona del germe del permanente</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b>Estrazione di denti sovrannumerari inclusi</b></p>
<p>La diagnosi di sovrannumerari inclusi si fa su esami radiografici eseguiti per altro motivo o in seguito a un sospetto clinico, per esempio mancata o alterata eruzione di un permanente.</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/14.papini_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="14.papini" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/14.papini_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="14.papini" width="594" height="298" border="0" /></a><i>OPT di un paziente di 8 anni con due sovrannumerari che bloccano l’incisivo centrale superiore sinistro</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per decidere la via di accesso, occorre determinare la posizione vestibolare o palatina/linguale del sovrannumerario rispetto alle radici e ai germi dei permanenti adiacenti. Quindi è necessario:</p>
<p>• conoscere l’anatomia</p>
<p>• conoscere la posizione usuale dei sovrannumerari</p>
<p>• disporre di una radiografia panoramica, ed eventualmente di una endorale.</p>
<p>Il ricorso a esami tridimensionali è quasi sempre ingiustificato e nasconde spesso una mancata conoscenza della patologia.</p>
<p>Spesso la diagnosi è intorno ai 6-7 anni, quando la collaborazione del bambino può essere ancora insufficiente. Non ci sono quasi mai indicazioni per un intervento urgente: di regola è possibile rinviare la chirurgia senza danno e attendere il momento in cui la collaborazione del paziente rende semplice e atraumatico, anche dal punto di vista psicologico, l’intervento in anestesia locale.</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/15_sovr_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="15_sovr" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/15_sovr_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="15_sovr" width="594" height="282" border="0" /></a><i>OPT di un paziente di 6 anni con un sovrannumerario che blocca l’incisivo centrale superiore destro</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sedazione cosciente col protossido d’azoto è indicata in alcuni casi di bambini non collaboranti.</p>
<p>La narcosi per asportare denti sovrannumerari dovrebbe essere considerata una risorsa estrema e non un ansiolitico per il chirurgo, incapace di pianificare razionalmente l’intervento e di gestire gli aspetti psicologici del bambino. I rischi gravi associati alla narcosi non sono giustificati dalla maggior parte delle patologie odontoiatriche: le complicanze gravi sono rare, è vero, ma possono essere irrimediabili.</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/16_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="16_biagiotti" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/16_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="16_biagiotti" width="594" height="357" border="0" /></a><i>Paziente di 13 anni. Sovrannumerario (mesiodens) associato a malposizione di 21</i></p>
<p><em>Si decide l’asportazione del sovrannumerario prima del trattamento ortodontico:</em></p>
<p align="center"><strong>VIDEO</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/M7oGLGuQhqU?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<div style="float: none; margin: 0px; display: inline; padding: 0px;"></div>
<p><em>• Incisione marginale per un lembo a busta</em></p>
<p><em>• Scollamento con conservazione del fascio neurovascolare nasopalatino</em></p>
<p><em>• Resezione ossea con manipolo pneumatico e inserto oscillante a frequenza sonica</em></p>
<p><em>• Separazione parziale della corona con fresa </em></p>
<p><em>• Completamento della separazione con strumento manuale</em></p>
<p><em>• Asportazione dei frammenti con curette chirurgica e pinza per frammenti</em></p>
<p><em>• Il fascio neurovascolare è rimasto integro</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/19_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="19_biagiotti" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/19_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="19_biagiotti" width="594" height="396" border="0" /></a>Frammenti del sovrannumerario estratto</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/20_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="20_biagiotti" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/20_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="20_biagiotti" width="594" height="366" border="0" /></a>Punti interdentali a materassaio verticale evertente</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/21_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="21_biagiotti" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/21_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="21_biagiotti" width="594" height="373" border="0" /></a>La ferita a sette giorni</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/22_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="22_biagiotti" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/22_biagiotti_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="22_biagiotti" width="594" height="396" border="0" /></a></i><i>Controllo a 1 mese</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;" align="center"><strong>Trattamento di cisti dentigere</strong></p>
<p>La cisti più frequente in età evolutiva è la cisti dentigera associata alla corona di germi di denti permanenti. La crescita della cisti disloca i germi, in genere in direzione prevalentemente apicale.</p>
<p>I problemi da risolvere sono:</p>
<ul>
<li>eliminazione della cisti</li>
<li>conferma istopatologica della diagnosi clinica presuntiva</li>
<li>recupero in arcata dei denti dislocati</li>
</ul>
<p>Nei bambini il trattamento di prima scelta delle cisti dentigere consiste nella marsupializzazione con biopsia, mentre nell’adulto la prima scelta è l’escissione con biopsia.</p>
<p>Le fasi del trattamento sono:</p>
<ul>
<li>creazione di un’apertura in cresta mediante asportazione dei denti decidui corrispondenti</li>
<li>prelievo di un frammento di parete cistica (biopsia incisionale)</li>
<li>mantenimento dell’apertura in cresta mediante un dispositivo, che di solito è collegato a un mantenitore di spazio</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Schema del caso tipico</b></p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/23_cisti_1_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="23_cisti_1" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/23_cisti_1_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="23_cisti_1" width="345" height="476" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/24_cisti_2_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="24_cisti_2" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/24_cisti_2_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="24_cisti_2" width="398" height="476" border="0" /></a></p>
<p><i>Cisti mandibolare associata a permanenza di un molaretto e dislocazione apicale del germe del premolare. L’asportazione del molaretto espone la parete cistica</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/25_cisti_3_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="25_cisti_3" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/25_cisti_3_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="25_cisti_3" width="302" height="476" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/26_cisti_4_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="26_cisti_4" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/26_cisti_4_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="26_cisti_4" width="398" height="476" border="0" /></a></p>
<p><i>Asportazione di una porzione della parete cistica (biopsia) e inserimento di garza iodoformica o di un drenaggio in gomma</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/27_cisti_5_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="27_cisti_5" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/27_cisti_5_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="27_cisti_5" width="377" height="476" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/28_cisti_6_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="28_cisti_6" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/28_cisti_6_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="28_cisti_6" width="377" height="476" border="0" /></a></p>
<p><i>Dopo 7 giorni la garza viene rimossa e la breccia viene mantenuta aperta mediante un dispositivo in resina. Lo sperone di resina viene accorciato man mano che il premolare erompe</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il trattamento si conclude nel giro di circa 3 mesi</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/29_CISTI_1_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="29_CISTI_1" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/29_CISTI_1_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="29_CISTI_1" width="594" height="307" border="0" /></a><i>OPT di una paziente di 8 anni, ampia lesione radiotrasparente con dislocazione di 31, 32, 33 e 34</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/30_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="30" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/30_thumb.jpg" alt="30" width="594" height="298" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/31_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="31" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/31_thumb.jpg" alt="31" width="594" height="368" border="0" /></a><i>Situazione clinica dopo la perdita spontanea dell’83</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/32_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="32" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/32_thumb.jpg" alt="32" width="495" height="476" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/33_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="33" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/33_thumb.jpg" alt="33" width="439" height="476" border="0" /></a><i>Estrazione di 84 e inserimento di un drenaggio in garza dopo prelievo bioptico</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/34_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="34" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/34_thumb.jpg" alt="34" width="562" height="476" border="0" /></a></p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/35_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="35" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/35_thumb.jpg" alt="35" width="441" height="476" border="0" /></a><i>Rimozione del drenaggio a 48 ore</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/36_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="36" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/36_thumb.jpg" alt="36" width="445" height="476" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/37_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="37" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/37_thumb.jpg" alt="37" width="594" height="310" border="0" /></a></em><i>Controllo clinico e radiografico a 3 mesi</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/38_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="38" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/38_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="38" width="481" height="515" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/39_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="39" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/39_thumb.jpg" alt="39" width="594" height="367" border="0" /></a><i>Controllo clinico a trattamento ortodontico ulti</i><i>mato (la risoluzione ortodontica del caso è stata eseguita dal Dott.ssa Maria Cristina Ceccarelli, Firenze)</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;" align="center"><strong>Germectomie di denti del giudizio inferiori</strong></p>
<p>Oggi sono cambiate l’età in cui si tende ad eseguire la gemectomia e le indicazioni. Per quanto riguarda l’età è tramontata la germectomia precoce: oggi si preferisce attendere la completa eruzione dei settimi.</p>
<p>Per quanto riguarda le indicazioni, oggi sappiamo che l’affollamento degli incisivi non è causato dagli ottavi inferiori e sappiamo anche che si possono distalizzare i molari senza estrarre gli ottavi.</p>
<p>Le indicazioni attuali più frequenti alla germectomia sono:</p>
<ul>
<li>facilitare il recupero di un settimo incluso</li>
<li>asportare lesioni cistiche associate al germe</li>
<li>prevenire i danni da inclusione dell’ottavo: danni al settimo (carie e lesione parodontale)</li>
<li>prevenire i danni da estrazione dell’ottavo in età adulta, quando aumenta il rischio di complicanze e in particolare di danno neurologico.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Caso di 37 bloccato in mesioinclinazione in un quindicenne:<br />
</b><br />
<i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/clip_image001_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="clip_image001" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/clip_image001_thumb.jpg" alt="clip_image001" width="594" height="396" border="0" /></a></i></p>
<p><i>Il trattamento di scelta consiste nella asportazione del germe di 38 e nella trazione ortodontica del 37 esposto contestualmente alla germectomia</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/41_germe_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="41_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/41_germe_thumb-25255B1-25255D.jpg" alt="41_germe" width="594" height="396" border="0" /></a><i>Alla fine del trattamento ortodontico, il settimo è recuperato senza danni al sesto (la risoluzione ortodontica del caso è stata eseguita dal Dr. Fabio Favilli, Cagliari).</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mancato trattamento può comportare gravi conseguenze fino alla perdita di tutti i molari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Caso di inclusione dei settimi inferiori osservato all’età di 18 anni:</b></p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/43_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="43_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/43_germe_thumb.jpg" alt="43_germe" width="594" height="297" border="0" /></a>La prognosi del 36 è già dubbia, le possibilità di recupero dei settimi o degli ottavi è illusoria. L’asportazione chirurgica dei settimi in queste situazioni è difficile e pericolosa</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/44_germe_thumb-25255B1-25255D.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="44_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/44_germe_thumb-25255B1-25255D-300x82.jpg" alt="44_germe" width="594" height="167" border="0" /></a></em><i>L’esame 3D mostra i rapporti di contiguità fra le radici del settimo e il canale alveolare. Inoltre si nota notevole profondità delle radici del settimo</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/45_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px auto 5px; display: block; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="45_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/45_germe_thumb.jpg" alt="45_germe" width="521" height="476" border="0" /></a></p>
<p><i>Presenti in arcata il sesto e l’ottavo. Lo spazio di accesso al settimo è chiuso sul versante occlusale</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/46_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="46_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/46_germe_thumb.jpg" alt="46_germe" width="594" height="408" border="0" /></a></i></p>
<p><em>Dopo sollevamento del consueto lembo triangolare, l’estrazione dell’ottavo è stata completata senza difficoltà. Il settimo è ancora nascosto dietro e sotto la corona del sesto.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/47_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="47_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/47_germe_thumb.jpg" alt="47_germe" width="594" height="398" border="0" /></a> <i>Dopo ulteriore resezione ossea e odontotomia coronale del settimo, è finalmente possibile sollevare il settimo con la leva di Friedman</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/48_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="48_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/48_germe_thumb.jpg" alt="48_germe" width="594" height="377" border="0" /></a><i>Cavità ossea residua parzialmente visibile dopo le estrazioni </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutte queste difficoltà possono essere facilmente evitate con una diagnosi e un trattamento tempestivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Caso di ritenzione del 37 in una bambina di 14 anni:</b></p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/49_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="49_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/49_germe_thumb.jpg" alt="49_germe" width="594" height="327" border="0" /></a><i></i></p>
<p><i><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/50_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="50_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/50_germe_thumb.jpg" alt="50_germe" width="594" height="366" border="0" /></a></i><i>Il settimo è parzialmente erotto</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa fase la germectomia dell’ottavo è semplice e poco invasiva, e l’applicazione di un attacco sul settimo è ancora agevole.</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/51_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="51_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/51_germe_thumb.jpg" alt="51_germe" width="594" height="379" border="0" /></a><i>Dopo il posizionamento dell’attacco sul settimo, è stata iniziata l’odontotomia coronale dell’ottavo</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/52_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="52_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/52_germe_thumb.jpg" alt="52_germe" width="594" height="396" border="0" /></a><i>Cavità residua dopo asportazione del germe dell’ottavo</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutta la letteratura scientifica internazionale recente concorda nell’affermare che il rischio neurologico aumenta sensibilmente (5-6 volte) dopo i 25 anni d’età, mentre le prospettive di guarigione parodontale del settimo peggiorano. Nella letteratura più recente, l’incidenza del danno neurologico, dopo estrazione chirurgica di denti del giudizio inferiori, varia da 0.17% a 1.7% delle estrazioni. I danni persistenti sono rari e variano da 0.04% a 0.36% (Robert et al., 2005).</p>
<p>La tecnica operativa a settimi erotti non differisce sostanzialmente da quella per l’asportazione di denti del giudizio inclusi negli adulti, già descritta in un <a href="https://www.zerodonto.com/2012_02_01_archive.html">precedente articolo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Caso di germectomia in un ragazzo di 13 anni: tecnica operatoria:</b></p>
<p><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/53_germe_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" style="background-image: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px 0px 5px; display: inline; padding-right: 0px; border-width: 0px;" title="53_germe" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2013/02/53_germe_thumb.jpg" alt="53_germe" width="594" height="305" border="0" /></a><i>OPT: il germe di 48 è costituito dalla corona e dal solo abbozzo non mineralizzato delle radici (papilla dentale)</i></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/H_XCrrNeZ0M?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Incisione, scollamento e divaricazione del lembo<br />
<iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/16iiJHttgr0?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<div style="float: none; margin: 0px; display: inline; padding: 0px;">
<div style="margin: 0px; display: inline; padding: 0px;"></div>
<div style="font-size: 0.8em; clear: both; width: 574px;"></div>
<div style="font-size: 0.8em; clear: both; width: 574px;">Resezione ossea</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/N4Wgg_jmoHU?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<div style="float: none; margin: 0px; display: inline; padding: 0px;">
<div style="margin: 0px; display: inline; padding: 0px;"></div>
<div style="font-size: 0.8em; clear: both; width: 572px;">Odontotomia e asportazione dei frammenti</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>BIBLIOGRAFIA</b><b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Per maggiori informazioni sul trattamento delle cisti in età evolutiva, vedi:</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Barone R, Chiapasco M, Clauser C (1999) Chirurgia Orale. Le cisti dei mascellari. Manuale Atlante. <i>Aggiornamenti, Firenze</i>.</p>
<p>Clauser C, Zuccati G, Barone R, Villano et al (1994) Simplified surgical-orthodontic treatment of a dentigerous cyst. <i>J Clin Orthod </i>28:103-106,1994.</p>
<p>Martinéz-Perez D, Varela-Morales M (2001) Conservative treatment of dentigerous cysts in children: A Report of 4 Cases. <i>J Oral Maxillofac Surg </i>59:331-334.</p>
<p>Miyawaki S, Hyomoto M, Tsubouchi J et al (1999) Erupting speed and rate of angulation change of a cyst-associated mandibular second premolar after marsupialization of a dentigerous cyst<i>. Am J Orthod Dentofac Orthop </i>116:578-584.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Per maggiori informazioni sulle germectomie, vedi: </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Becker A., Shpack., Shteyer A (1996) Attachment bonding to impacted teeth at the time of surgical exposure: <i>Europ J Orthod</i> 18:457-63.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Per maggiori informazioni sul danno neurologico, vedi: </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Valmaseda-Castellón E, Berini-Aytés L, Gay-Escoda C. Inferior alveolar nerve damage after lower third molar surgical extraction: a prospective study of 1117 surgical extractions. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2001;92:377-83.</p>
<p>Bui CH, Seldin EB, Dodson T. Types, frequencies, and risk factors for complications after third molar extraction. J Oral Maxillofac Surg 2003;61:1379-89.</p>
<p>Queral-Godoy E, Valmaseda-Castellón E, Berini-Aytés L, Gay-Escoda C. Incidence and evolution of inferior alveolar nerve lesions following lower third molar extraction. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2005;99:259-64.</p>
<p>Haug, RH, Perrott DH, Gonzalez, Talwar RM. The American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons Age-Related Third Molar Study. J Oral Maxillofac Surg 2005;63:1106-14.</p>
<p>Chuang SK, Perrott DH, Susarla SM, Dodson TB. Age as a risk factor for third molar surgery complications. J Oral Maxillofac Surg 2007;65:1685-92.</p>
<p>Cheung LK, Leung YY, Chow LK, Wong MC, Chan EK, Fok YH. Incidence of neurosensory deficits and recovery after lower third molar surgery: a prospective clinical study of 4338 cases. Int J Oral Maxillofac Surg 2010;39:320-6.</p>
<p>Robert RC, Bacchetti P, Pogrel MA. Frequency of trigeminal nerve injuries following third molar removal. J Oral Maxillofac Surg 2005;63:732-5.</p>
<p>Roberto Barone<br />
dottorbarone@gmail.com</p>
<p>CarloClauser<br />
carlo.clauser@tin.it</p>
<p>Angelo Baleani<br />
angelobaleani@live.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per informazioni:</strong></p>
<p><a href="mailto:zerodonto@gmail.com">zerodonto@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Estrazione chirurgica dei denti del giudizio inferiori: un metodo razionale e sicuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Clauser]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 17:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Introduzione &#160; L&#8217;estrazione di denti del giudizio inferiori rappresenta l&#8217;intervento più comune in chirurgia orale, e, come tutti gli interventi chirurgici, si associa talvolta a complicanze più o meno gravi. Fra queste, la più temuta è il danno al nervo alveolare inferiore. Nel corso degli ultimi decenni, grazie alla migliore capacità di individuare i casi a rischio e all&#8217;affinamento della tecnica chirurgica, la frequenza delle complicanze si è progressivamente ridotta. In questo articolo si descrive un metodo razionale per l’asportazione chirurgica dei denti del giudizio inferiori, finalizzato alla riduzione delle complicanze. Quando si parla di metodo, si intende un insieme di fattori che concorrono al successo e che comprendono: &#8211; una diagnosi preoperatoria correttamente eseguita &#8211; una scelta razionale dello strumentario chirurgico &#8211; una tecnica chirurgica poco invasiva Gli ultimi due punti sono strettamente interdipendenti. &#160; Diagnosi preoperatoria &#160; La diagnosi comprende: &#160; &#8211; studio delle indicazioni e controindicazioni all’intervento chirurgico &#8211; valutazione del rischio e della difficoltà &#8211; pianificazione dell’intervento L’OPT è l’esame standard per la diagnosi preoperatoria. Sull’OPT è possibile valutare: &#8211; posizione dell’ottavo (inclinazione, profondità e vicinanza con il fascio vascolonervoso) &#8211; presenza di fattori di rischio di danno al nervo alveolare inferiore, secondo i criteri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>Introduzione</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">L&#8217;<a href="https://www.studiodentisticocozzolino.it/estrazione-denti-giudizio/">estrazione di denti del giudizio</a> inferiori rappresenta l&#8217;intervento più comune in chirurgia orale, e, come tutti gli interventi chirurgici, si associa talvolta a complicanze più o meno gravi. Fra queste, la più temuta è il danno al nervo alveolare inferiore.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/1-252520radiografia-252520panoramica-252520ottavo-252520incluso_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="1 radiografia panoramica ottavo incluso" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/1-252520radiografia-252520panoramica-252520ottavo-252520incluso_thumb.jpg" alt="1 radiografia panoramica ottavo incluso" width="590" height="306" border="0" /></a></div>
<div align="justify">Nel corso degli ultimi decenni, grazie alla migliore capacità di individuare i casi a rischio e all&#8217;affinamento della tecnica chirurgica, la frequenza delle complicanze si è progressivamente ridotta.</div>
<div align="justify">In questo articolo si descrive un metodo razionale per l’asportazione chirurgica dei denti del giudizio inferiori, finalizzato alla riduzione delle complicanze.</div>
<div align="justify">Quando si parla di metodo, si intende un insieme di fattori che concorrono al successo e che comprendono:</div>
<div align="justify">&#8211; una diagnosi preoperatoria correttamente eseguita</div>
<div align="justify">&#8211; una scelta razionale dello strumentario chirurgico</div>
<div align="justify">&#8211; una tecnica chirurgica poco invasiva</div>
<div align="justify">Gli ultimi due punti sono strettamente interdipendenti.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>Diagnosi preoperatoria</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">La diagnosi comprende:</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">&#8211; studio delle indicazioni e controindicazioni all’intervento chirurgico</div>
<div align="justify">&#8211; valutazione del rischio e della difficoltà</div>
<div align="justify">&#8211; pianificazione dell’intervento</div>
<div align="justify">L’OPT è l’esame standard per la diagnosi preoperatoria.</div>
<div align="justify">Sull’OPT è possibile valutare:</div>
<div align="justify">&#8211; posizione dell’ottavo (inclinazione, profondità e vicinanza con il fascio vascolonervoso)</div>
<div align="justify">&#8211; presenza di fattori di rischio di danno al nervo alveolare inferiore, secondo i criteri di Rood &amp; Shehab (1990)</div>
<div align="justify">&#8211; patologie (carie, cisti ecc.)</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Indicatori di rischio di danno al nervo alveolare inferiore identificabili sulla radiografia panoramica, secondo Rood &amp; Shebab</div>
<div align="justify">&#8211; radiotrasparenza della radice</div>
<div align="justify">&#8211; radici angolate</div>
<div align="justify">&#8211; interruzione delle linee bianche che delimitano il canale alveolare</div>
<div align="justify">&#8211; restringimento del canale alveolare inferiore</div>
<div align="justify">&#8211; radice radiotrasparente e bifida</div>
<div align="justify">&#8211; restringimento della radice</div>
<div align="justify">&#8211; deviazione del canale alveolare inferiore</div>
<div align="justify">Oggi, in alcune circostanze, dato che l’OPT non è in grado di stabilire la posizione delle radici e del fascio vascolonervoso in senso vestibolo-linguale, ricorriamo all’imaging 3D, in particolare alla tecnologia a fascio conico (Cone Beam).</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Le indicazioni cliniche all’imaging 3D sono:</div>
<div align="justify">&#8211; presenza di segni di rischio con sovrapposizione completa dell’immagine del canale con le radici</div>
<div align="justify">&#8211; canale alveolare che incrocia le radici in prossimità della biforcazione</div>
<div align="justify">Dal punto di vista operativo, l’indicazione all’imaging 3D consiste nella necessità di sapere su quale lato del dente decorre il canale alveolare, per pianificare correttamente la resezione ossea e l’odontotomia.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/2-252520ortopantomografia-252520dente-252520del-252520giudizio-252520incluso_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="2 ortopantomografia dente del giudizio incluso" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/2-252520ortopantomografia-252520dente-252520del-252520giudizio-252520incluso_thumb.jpg" alt="2 ortopantomografia dente del giudizio incluso" width="590" height="346" border="0" /></a></div>
<p><span id="more-71"></span></p>
<div align="justify">Sull’OPT, a carico del 48, si osserva: incrocio fra canale alveolare e ottavo all’altezza della biforcazione e interruzione della linea radiopaca che delimita il canale alveolare (segno di rischio secondo Rood &amp; Shehab, 1990).</div>
<div align="justify">Sulla TC, si osserva il canale linguale alle radici.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/3-252520tac-252520dente-252520del-252520giudizio_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="3 tac dente del giudizio" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/3-252520tac-252520dente-252520del-252520giudizio_thumb.jpg" alt="3 tac dente del giudizio" width="590" height="460" border="0" /></a></div>
<div align="justify">Nonostante gli esami 3D rappresentino un notevole aiuto nella pianificazione dell’intervento, a oggi non sono stati pubblicati studi che dimostrino una migliore capacità di prevenire il danno neurologico.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p><strong>Strumentario chirurgico</strong><br />
La scelta dello strumentario chirurgico non è casuale, ma è parte integrante del metodo.</p>
</div>
<div align="justify">Il vassoio per l’estrazione chirurgica di elementi dentali inclusi comprende, oltre agli strumenti standard per la chirurgia (bisturi, scollatore, pinza per tessuti, pinza portaghi e pinza ossivora) anche alcuni strumenti dedicati, come il divaricatore, le leve di Friedman, sia standard che ridotte, e una pinza per frammenti.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/4-252520strumentario-252520estrazione-252520dente-252520del-252520giudizio_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="4 strumentario estrazione dente del giudizio" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/4-252520strumentario-252520estrazione-252520dente-252520del-252520giudizio_thumb.jpg" alt="4 strumentario estrazione dente del giudizio" width="590" height="394" border="0" /></a></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Infine, completa lo strumentario, un manipolo chirurgico ad alta velocità con frese progettate per l’odontotomia.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/5-252520fresa-252520per-252520osteotomia_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="5 fresa per osteotomia" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/5-252520fresa-252520per-252520osteotomia_thumb.jpg" alt="5 fresa per osteotomia" width="590" height="394" border="0" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>Tecnica chirurgica</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">L’intervento si articola in una serie di fasi, che possono essere schematizzate in:</div>
<div align="justify">&#8211; anestesia</div>
<div align="justify">&#8211; lembo di accesso</div>
<div align="justify">&#8211; resezione ossea</div>
<div align="justify">&#8211; odontotomia</div>
<div align="justify">&#8211; sutura</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Ciascuna fase dell’intervento è stata studiata per prevenire complicanze.</div>
<div align="justify">&#8211; anestesia: danni alla parotide e al nervo facciale</div>
<div align="justify">&#8211; lembo di accesso: danni al linguale e al parodonto del settimo</div>
<div align="justify">&#8211; resezione ossea e odontotomia: danni al parodonto del settimo e ai nervi alveolare inferiore e linguale</div>
<div align="justify">&#8211; sutura: infezione postoperatoria e danni parodontali al settimo</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">In particolare, l’odontotomia sistematica eseguita secondo criteri razionali serve per conservare l’osso utile, per ridurre le forze, per ridurre la necessità di portare gli strumenti in profondità e quindi gioca un ruolo determinante nel ridurre i danni più temibili, soprattutto quelli all’alveolare inferiore.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>Anestesia</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">L’estrazione dei denti del giudizio inclusi e seminclusi si esegue in anestesia locale nella quasi totalità dei casi.</div>
<div align="justify">L’anestetico di scelta è l’articaina con adrenalina 1:100.000.</div>
<div align="justify">L’anestesia si esegue in diverse fasi:</div>
<div align="justify">&#8211; tronculare alla spina dello Spix</div>
<div align="justify">&#8211; tronculare al buccinatorio</div>
<div align="justify">&#8211; locale, nel fornice vestibolare all’altezza del settimo e dell’ottavo, e sul versante esterno della mandibola</div>
<div align="justify">&#8211; locale, poche gocce nella regione retromolare, anche sul versante linguale</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/K-zT6yB133k?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>Lembo di accesso</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">L’incisione dei tessuti molli deve essere progettata in modo da:</div>
<div align="justify">&#8211; procurare un sufficiente accesso visivo e strumentale</div>
<div align="justify">&#8211; non danneggiare le strutture anatomiche circostanti, in particolare il nervo linguale</div>
<div align="justify">&#8211; consentire una sutura corretta e possibilmente agevole</div>
<div align="justify">L’ottavo non si trova di regola esattamente dietro il settimo, come si potrebbe sospettare dall’osservazione dell’OPT, ma è piuttosto spostato vestibolarmente, con l’asse lungo diretto medialmente.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/6-252520radiografia-252520ottavo-252520inferiore_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="6 radiografia ottavo inferiore" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/6-252520radiografia-252520ottavo-252520inferiore_thumb.jpg" alt="6 radiografia ottavo inferiore" width="590" height="272" border="0" /></a></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/7-252520tac-252520dente-252520del-252520giudizio-252520inferiore_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="7 tac dente del giudizio inferiore" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/7-252520tac-252520dente-252520del-252520giudizio-252520inferiore_thumb.jpg" alt="7 tac dente del giudizio inferiore" width="590" height="426" border="0" /></a><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/7b-252520tac-252520ottavo-252520inferiore-252520incluso_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="7b tac ottavo inferiore incluso" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/7b-252520tac-252520ottavo-252520inferiore-252520incluso_thumb.jpg" alt="7b tac ottavo inferiore incluso" width="590" height="751" border="0" /></a></div>
<div align="justify">Questo fatto comporta che nella zona immediatamente dietro al settimo è possibile incrociare il nervo linguale.</div>
<div align="justify">Il lembo viene pertanto ottenuto mediante due incisioni: la prima inizia all’angolo distolinguale del settimo e si porta vestibolarmente e indietro, per circa 15 mm, con un angolo di circa 45°; la seconda parte dalla prima e continua in avanti nel solco gengivale del settimo, fino all’angolo mesiovestibolare.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/FIG.-2525209-252520b_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="FIG. 9 b" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/FIG.-2525209-252520b_thumb.jpg" alt="FIG. 9 b" width="590" height="342" border="0" /></a></div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/q4WiOabRHbk?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div align="justify">Lo scollamento si esegue partendo dal solco del settimo e si completa con l’incisione del periostio.</div>
<div align="justify">Il triangolo di mucosa masticatoria delimitato dalle due incisioni viene poi eliminato per consentire una migliore guarigione parodontale e il drenaggio della ferita chirurgica.</div>
<div align="justify">In questo modo si delimita un lembo triangolare a cerniera vestibolare, che consente un accesso chirurgico adeguato e una divaricazione stabile e agevole.</div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/yEPpP-gDNTA?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div align="justify">In caso di seminclusione, la prima incisione inizia nel punto più distale della zona di eruzione dell’ottavo e prosegue poi in direzione vestibolare e distale per circa 1 cm.</div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/6rEa3vO_B9Q?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div align="justify"><strong> Resezione ossea e lussazione del dente</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Gli obbiettivi della resezione ossea sono: esporre almeno la metà della corona dentale e creare un solco sul lato vestibolare, che garantisca un punto di leva favorevole.</div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/pgtmxpAgJKY?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div align="justify">La lussazione si esegue con leve angolate di Friedman.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Odontotomia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli ottavi inclusi e seminclusi non possono quasi mai essere estratti interi, perché la traiettoria di estrazione può interessare il settimo, la branca montante della mandibola o la teca linguale.</p>
</div>
<div align="justify">Inoltre le radici degli ottavi possono essere fortemente ritentive.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Si ricorre quindi all’odontotomia per:</div>
<div align="justify">&#8211; eliminare le porzioni di corona che bloccano la traiettoria naturale di estrazione, senza eliminare punti di presa utili per estrarre le radici;</div>
<div align="justify">&#8211; dividere le radici ritentive curve</div>
<div align="justify">&#8211; risparmiare tessuto osseo.</div>
<div align="justify">Per frammentare il dente si usano frese al carburo di tungsteno con taglio in testa per l’alta velocità, che dividono i denti in tempi molto ridotti, anche dove lo smalto ha spessori considerevoli.</div>
<div align="justify">Le frese ad alta velocità sono molto efficaci, ma richiedono attenzione quando ci si avvicina alle le strutture circostanti: il nervo alveolare inferiore, il nervo linguale, il settimo, l’osso. la fresa lavora in sicurezza fino a quando si trova all’interno del dente.</div>
<div align="justify">Perciò l’odontotomia si inizia con la fresa, ma si conclude sempre per frattura, inserendo una leva nella breccia fatta dalla fresa.</div>
<div align="justify">I frammenti di corona possono venire inghiottiti o peggio aspirati nelle vie aeree. Per questo vanno afferrati saldamente, per esempio con una pinza per frammenti. I frammenti mobili di piccole dimensioni possono essere prelevati facilmente con la cannula dell’aspirazione.</div>
<div align="justify">L’odontotomia è la chiave di volta di ogni intervento di asportazione chirurgica di denti del giudizio inferiori. Quando viene eseguita secondo criteri precisi riduce considerevolmente i danni. L’odontotomia disattenta e non ben pianificata probabilmente è responsabile dell’elevata frequenza di danni neurologici riportata anche in alcune casistiche pubblicate.</div>
<div align="justify">Una animazione schematica serve a visualizzare l’impostazione dell’odontotomia di un ottavo orizzontale: si tenga presente che il frammento coronale richiede spesso un’ulteriore suddivisione.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Animazione di Tommaso Clauser</div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/GX9-T1ezank?rel=0" width="576" height="432" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>Sutura</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Gli obbiettivi della sutura sono: ottenere l’emostasi e fissare i tessuti nella posizione più favorevole.</div>
<div align="justify">Le difficoltà maggiori si incontrano dietro al settimo: se si dà un punto per accostare il margine del lembo ai tessuti linguali, si solleva il lembo verso l’alto. In questo modo si crea una pseudotasca dietro il settimo.</div>
<div align="justify">Per evitare questi inconvenienti, la sutura deve posizionare il lembo all’altezza della linea amelocementizia. Questo si ottiene semplicemente con un punto a materassaio, che àncora il lembo dietro il settimo nella posizione più apicale possibile. In questo modo non si altera il fornice, si evita la formazione di una pseudotasca e si facilita l’igiene dentale nel periodo postoperatorio e a guarigione avvenuta.</div>
<div align="justify">La tecnica del punto a materassaio è illustrata mediante un filmato su modello, per rendere chiari i passaggi.</div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/XVeu-7kBs1o?rel=0" width="576" height="432" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Questa tecnica riporta il lembo nella sede originale o in una posizione più apicale e quindi più favorevole, ma non chiude completamente la ferita e dunque consente un utile drenaggio.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>Conclusioni</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">La tecnica per l’asportazione chirurgica di un ottavo inferiore incluso e semincluso deve innanzitutto essere in grado di prevenire i danni alle strutture anatomiche circostanti, come il nervo linguale, il nervo alveolare inferiore e il parodonto del settimo.</div>
<div align="justify">La letteratura riporta spesso percentuali di danno elevate, sia a carico del nervo alveolare inferiore che del linguale, associate ad approcci chirurgici obsoleti e non ben descritti, di solito indicati come “tecnica standard”.</div>
<div align="justify">La tecnica chirurgica standard è un mito da sfatare, non esiste.</div>
<div align="justify">La tecnica si è evoluta insieme alla tecnologia: per esempio, la comparsa di manipoli ad alta velocità progettati per la chirurgia (inclinazione a 135° e raffreddamento senza aria) ha reso possibile un approccio molto meno invasivo di quello imposto dal manipolo dritto, che obbligava spesso a demolire la corticale vestibolare.</div>
<div align="justify">L’avvento della piezochirurgia permette oggi di lavorare con maggior tranquillità nelle immediate vicinanze del canale alveolare.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/FIG.-25252010_thumb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="FIG. 10" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2012/02/FIG.-25252010_thumb.jpg" alt="FIG. 10" width="590" height="394" border="0" /></a></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Ovviamente, oltre alla tecnica si deve sempre tenere presente che:</div>
<div align="justify">&#8211; lo studio delle indicazioni è indispensabile per stabilire il rapporto rischio/beneficio dell’intervento: quando l’indicazione è forte è più ragionevole accettare il rischio;</div>
<div align="justify">&#8211; esiste uno stretto rapporto fra le complicanze postestrattive e l’età del paziente: la maggior parte della letteratura corrente indica un peggioramento netto della prognosi dopo i 25 anni di età (Chiapasco et al, 1993; Cheung et al, 2010; Linee guida SIGN, 2000).</div>
<div align="justify">L’approccio razionale quindi si può riassumere in:</div>
<div align="justify">&#8211; attenta valutazione delle indicazioni</div>
<div align="justify">&#8211; scelta del momento migliore per intervenire</div>
<div align="justify">&#8211; attenta pianificazione del caso</div>
<div align="justify">&#8211; uso di uno strumentario adeguato</div>
<div align="justify">&#8211; perfetta padronanza di una tecnica poco invasiva</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>BIBLIOGRAFIA</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>Per maggiori informazioni sul ruolo dell’età del paziente, dell’anatomia locale, e dell’abilità dell’operatore, nel definire il rischio di complicanze, vedi:</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<ul>
<li>Valmaseda-Castellón E, Berini-Aytés L, Gay-Escoda C. Inferior alveolar nerve damage after lower third molar surgical extraction: a prospective study of 1117 surgical extractions. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod. 2001;92:377-83.</li>
<li>Bui CH, Seldin EB, Dodson T. Types, frequencies, and risk factors for complications after third molar extraction. J Oral Maxillofac Surg 2003;61:1379-89.</li>
<li>Queral-Godoy E. Valmaseda-Castellón E., L.Berini-Aytés,C. Gay-Escoda . Incidence and evolution of inferior alveolar nerve lesions following lower third molar extraction. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2005;99:259-64.</li>
<li>Haug, RH, Perrott DH, Gonzalez, Talwar RM. The American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons Age-Related Third Molar Study. J Oral Maxillofac Surg 2005;63:1106-14.</li>
<li>Chuang SK; Perrott DH, Susarla SM, Dodson TB. Age as a risk factor for third molar surgery complications. J Oral Maxillofac Surg 2007;65:1685-92.</li>
<li>Cheung LK, Leung YY, Chow LK, Wong MC, Chan EK, Fok YH. Incidence of neurosensory deficits and recovery after lower third molar surgery: a prospective clinical study of 4338 cases. Int J Oral Maxillofac Surg 2010;39:320-6.</li>
<li>Bruce RA, Frederickson GC, Small GS. Age of patients and morbidity associated with mandibular third molar surgery. J Am Dent Ass 1980;101:240-45.</li>
<li>Chiapasco M, De Cicco L, Marrone G. Side effect complications associated with third molar surgery. Oral Surg Oral Med Oral Pathol 1993;76:412-20.</li>
<li>Kunkel M, Kleis W, Morbach T, Wagner W. Severe third molar complications including death-lessons from 100 cases requiring hospitalization. J Oral Maxillofac Surg. 2007 Sep;65(9):1700-6.</li>
<li>Kaminishi RM, Kaminishi KS. New considerations in the treatment of compromised third molars. J Calif Dent Ass 2004; 32(10): 823-5.</li>
<li>Rood JP, Shehab BAA.The radiological prediction of inferior alveolar nerve injury during third molar surgery. Br J Oral Maxillofac Surg 1990;28:20-5.</li>
<li>Jerjes W, Upile T, Shah P, Nhembre F, Gudka D, Kafas P, McCarthy E, Abbas S, Patel S, Hamdoon Z, Abiola J, Vourvakis M, Kalkani M, All-Khawalde M, Leerson R, Banu B, Rob J, El-Maaytah M, Hopper C. Risk factors associated with injury to the inferior alveolar and lingual nerves following third molar surgery-revisited. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2010;109:335-45.</li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Per revisioni della letteratura, vedi:</div>
<div align="justify">
<ul>
<li>Scottish Intercollegiate Guidelines Network. Management of unerupted and impacted third molar teeth (Marzo 2000) <a href="http://www.sign.ac.uk/guidelines/fulltext/43/index.html">http://www.sign.ac.uk/guidelines/fulltext/43/index.html</a>. Consultato il 6-12-2011</li>
<li>Mettes TG, Nienhuijs ME, van der Sanden WJ et al. Interventions for treating asymptomatic impacted wisdom teeth in adolescents and adults. Cochrane Database Syst Rev 2005; 18: 2.</li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Per la disciplina legale degli esami radiografici, vedi:</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<ul>
<li>Decreto Legislativo del 26 maggio 2000, n. 187. Attuazione della direttiva 97/43/Euratom in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche. Gazzetta Ufficiale n. 157 del 07-07-2000.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Per maggiori informazioni sulle implicazioni parodontali, vedi:</div>
<div align="justify">
<ul>
<li>Kugelberg CF. Impacted lower third molars and periodontal health. An epidemiological, methodological, retrospective and prospective clinical study. Swed Dent J 1990; 68(suppl): 1-52.</li>
<li>Kugelberg CF, Ahlstrom U, Ericson S et al. Periodontal healing after lower third molar surgery in adolescents and adults. A prospective study. Int J Oral Maxillofac Surg 1991; 20(1): 18-24.</li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Per maggiori informazioni sul ruolo dei denti del giudizio nel (non) determinare l’affollamento, vedi:</div>
<div align="justify">
<ul>
<li>Niedzielska I. Third molar influence on dental arch crowding. Eur J Orthod 2005; 27(5): 518-23.</li>
<li>Zachrisson BU. Mandibular third molars and late lower arch crowding-the evidence base. World J Orthod 2005; 6(2): 180-6.</li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Per maggiori informazioni sulle conseguenze della permanenza in sede dei denti del giudizio inclusi o seminclusi, vedi:</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<ul>
<li>Guven O, Keskin A, Akal UK. The incidence of cystis and tumors around impacted third molars.Int J Oral Maxillofac Surg 2000; 29:13-5.</li>
</ul>
</div>
<p><strong>CURRICULUM</strong></p>
<p><strong> Roberto Barone</strong><br />
Laureato in medicina e chirurgia e specializzato in odontoiatria presso l’Università di Firenze.<br />
Esercita la libera professione a Firenze dove si dedica esclusivamente alla chirurgia orale e all&#8217;implantologia.<br />
Socio fondatore della Società Italiana di Chirurgia Orale, di cui è stato presidente per il biennio 1999-2000.<br />
Autore di articoli scientifici su riviste italiane e internazionali.<br />
Autore di libri su argomenti di chirurgia orale.<br />
Relatore in conferenze e congressi su argomenti di chirurgia orale e di implantologia<br />
Organizza insieme al Dott.Clauser corsi di aggiornamento annuali in chirurgia orale e implantare, sia di livello base che avanzato.<br />
I programmi dei corsi di aggiornamento sono scaricabili da www.dentidelgiudizio.com</p>
<p><strong>Carlo Clauser</strong><br />
Esercita la sua professione a Firenze dove si dedica esclusivamente alla chirurgia orale.<br />
E&#8217; autore di oltre 40 articoli scientifici pubblicati su riviste italiane e oltre 30 articoli pubblicati su riviste internazionali, su argomenti di chirurgia orale, di chirurgia implantare e di parodontologia.<br />
E&#8217; autore di capitoli di libri italiani ed esteri su argomenti di chirurgia orale, di chirurgia implantare e di parodontologia.<br />
E&#8217; coautore di un libro sulla chirurgia estrattiva dei terzi molari inferiori e di uno sulle cisti dei mascellari.<br />
Ha tenuto conferenze e corsi di aggiornamento e di formazione in chirurgia orale in Italia e all&#8217;estero (USA, Spagna).<br />
E&#8217; stato Assistente di ruolo presso l&#8217;unità di Chirurgia Maxillo-Facciale del Policlinico di Careggi (Firenze).<br />
E&#8217; stato professore a contratto di Parodontologia presso la scuola di Specializzazione in Odontostomatologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell&#8217;Università degli Studi di Firenze.<br />
E&#8217; socio attivo della Società Italiana di Chirurgia Orale e Implantologia e della Società Italiana di Parodontologia.<br />
E&#8217; socio fondatore dell&#8217; European Association for Osseointegration.<br />
Organizza insieme al Dott. Barone corsi di aggiornamento annuali in chirurgia orale e implantare, sia di livello base che avanzato.<br />
I programmi dei corsi di aggiornamento sono scaricabili da www.dentidelgiudizio.com</p>
<p><strong> Angelo Baleani</strong><br />
Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ancona nel 1989. Dal 1996 al 1999 si perfeziona in posturologia presso l’Università degli Studi di Palermo; consegue l’attestato base ed avanzato della società Francese di Occlusodonzia diretta dal Prof L. Nahmani. Nel 2000 frequenta il reparto di gnatologia dell’I.S.I. di Milano. Dal 1998 al 2000 si forma in chirurgia orale ed implantare. Nel 2005 consegue il diploma postgraduate in “funzione e disfunzione dell’apparato masticatorio” presso l’università di Krems (A). Nel 2007 supera gli esami del Master Internazionale Universitario ”interdisciplinary therapy” presso la Donau University, diretto dal prof. R. Slavicek, conseguendo il titolo di Academic Expert. Esercita la libera professione presso il Centro Odontoiatrico Techne di Osimo occupandosi prevalentemente di chirurgia orale, implantare e protesi dentaria.<br />
È autore di articoli scientifici e relatore a corsi e congressi.</p>
<div align="justify"><strong>Roberto Barone</strong><br />
dottorbarone@gmail.com</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>CarloClauser</strong><br />
carlo.clauser@tin.it</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"><strong>Angelo Baleani</strong><br />
angelobaleani@live.it</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><strong>Per informazioni:</strong></div>
<div align="justify"><a href="mailto:zerodonto@gmail.com">zerodonto@gmail.com</a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.zerodonto.com/2012/02/estrazione-chirurgica-dei-denti-del-giudizio-inferiori-un-metodo-razionale-e-sicuro/">Estrazione chirurgica dei denti del giudizio inferiori: un metodo razionale e sicuro</a> proviene da <a href="https://www.zerodonto.com">Zerodonto</a>.</p>
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