<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Maurizio Tonetti, Autore per Zerodonto</title>
	<atom:link href="https://www.zerodonto.com/author/maurizio-tonetti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.zerodonto.com/author/maurizio-tonetti/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 May 2019 09:45:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2024/10/cropped-pitto_red-32x32.png</url>
	<title>Maurizio Tonetti, Autore per Zerodonto</title>
	<link>https://www.zerodonto.com/author/maurizio-tonetti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Nuova classificazione della malattia parodontale e perimplantare</title>
		<link>https://www.zerodonto.com/2019/04/nuova-classificazione-della-malattia-parodontale-e-perimplantare/</link>
					<comments>https://www.zerodonto.com/2019/04/nuova-classificazione-della-malattia-parodontale-e-perimplantare/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Tonetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 07:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parodontologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.zerodonto.com/?p=18798</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quadro per la valutazione e la stadiazione La nuova classificazione è il risultato del World Workshop sulla classificazione delle malattie e delle condizioni parodontali e peri-implantari, tenutosi a Chicago nel novembre 2017. Il World Workshop è stato organizzato congiuntamente dall&#8217;American Academy of Periodontology (AAP) e dalla European Federation of Periodontology (EFP) per creare una base di conoscenze condivise per una nuova classificazione da promuovere a livello globale. La nuova classificazione aggiorna la precedente risalente al 1999. I documenti di ricerca e i report condivisi del World Workshop sono stati pubblicati simultaneamente sul Journal of Clinical Periodontology dell&#8217;EFP e nel Journal of Periodontology dell&#8217;AAP nel giugno 2018. La nuova classificazione è stata presentata formalmente dalle due organizzazioni al congresso di EuroPerio9 tenutosi ad Amsterdam a giugno 2018. L&#8217;EFP ha sviluppato un kit per assistere parodontologi e altri professionisti dentali nell&#8217;implementare la nuova classificazione nella loro pratica quotidiana. Il toolkit comprende: linee guida, presentazioni, infografiche e video, nonché i reports del World Workshop. STEP 1 Nuovo paziente Quando vediamo un paziente per la prima volta, dovremmo come prima cosa chiedere se ha una sistematica radiografica completa di qualità adeguata. In caso affermativo, dovremmo valutare l&#8217;esistenza di osso marginale rilevabile in qualsiasi area [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.zerodonto.com/2019/04/nuova-classificazione-della-malattia-parodontale-e-perimplantare/">Nuova classificazione della malattia parodontale e perimplantare</a> proviene da <a href="https://www.zerodonto.com">Zerodonto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Quadro per la valutazione e la stadiazione</h2>
<p>La nuova classificazione è il risultato del World Workshop sulla classificazione delle malattie e delle condizioni parodontali e peri-implantari, tenutosi a Chicago nel novembre 2017. Il World Workshop è stato organizzato congiuntamente dall&#8217;American Academy of Periodontology (AAP) e dalla European Federation of Periodontology (EFP) per creare una base di conoscenze condivise per una nuova classificazione da promuovere a livello globale.</p>
<p>La nuova classificazione aggiorna la precedente risalente al 1999. I documenti di ricerca e i report condivisi del World Workshop sono stati pubblicati simultaneamente sul Journal of Clinical Periodontology dell&#8217;EFP e nel Journal of Periodontology dell&#8217;AAP nel giugno 2018. La nuova classificazione è stata presentata formalmente dalle due organizzazioni al congresso di EuroPerio9 tenutosi ad Amsterdam a giugno 2018.</p>
<p>L&#8217;EFP ha sviluppato un kit per assistere parodontologi e altri professionisti dentali nell&#8217;implementare la nuova classificazione nella loro pratica quotidiana. Il toolkit comprende: linee guida, presentazioni, infografiche e video, nonché i reports del World Workshop.</p>
<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18799" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-1.jpg" alt="Nuova-classificazione-parodontite" width="1000" height="494" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-1.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-1-300x148.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-1-768x379.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-1-550x272.jpg 550w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18800" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-2.jpg" alt="" width="1000" height="492" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-2.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-2-300x148.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-2-768x378.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-2-550x271.jpg 550w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18801" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-3.jpg" alt="" width="1000" height="526" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-3.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-3-300x158.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-3-768x404.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-3-550x289.jpg 550w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2>STEP 1 Nuovo paziente</h2>
<p>Quando vediamo un paziente per la prima volta, dovremmo come prima cosa chiedere se ha una sistematica radiografica completa di qualità adeguata. In caso affermativo, dovremmo valutare l&#8217;esistenza di osso marginale rilevabile in qualsiasi area della dentizione. Se la perdita ossea (BL &#8211; Bone Loss) è rilevabile, il paziente potrebbe avere la parodontite. Allo stesso tempo, indipendentemente dalle radiografie, dobbiamo visitare clinicamente il paziente e valutare la perdita di attacco clinico interdentale (CAL &#8211; Clinical Attachment Loss). Se la CAL è rilevabile, il paziente è un possibile caso di parodontite. Se la CAL interdentale non viene rilevata, è necessario valutare la presenza di recessioni vestibolari con profondità di sondaggio (PPD) superiori a 3 mm. Se tali recessioni sono presenti, il paziente è un possibile caso di parodontite. Se non ci sono PPD vestibolari superiori a 3 mm, dobbiamo valutare il sanguinamento al sondaggio (BoP &#8211; bleeding on probing) di tutta la bocca. Se il sanguinamento è presente in più del 10% dei siti, al paziente viene diagnosticata la gengivite e se presente in meno del 10% dei siti, al paziente viene diagnosticata la salute parodontale.</p>
<div id="attachment_18804" style="width: 1010px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-18804" class="wp-image-18804 size-full" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-6.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-6.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-6-150x150.jpg 150w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-6-300x300.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-6-768x768.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-6-550x550.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-6-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p id="caption-attachment-18804" class="wp-caption-text">Parodontite: albero decisionale clinico per stadiazione e classificazione Basato su: Implementation of the New Classification of Periodontal Diseases: Decision-making Algorithms for Clinical Practice and Education. Journal of Clinical Periodontology, 2019.</p></div>
<h2>STEP 2 Paziente con sospetto di parodontite</h2>
<p>Quando la presenza di CAL interdentale durante la visita ha identificato il paziente come un caso sospetto di parodontite, è necessario accertare se la perdita di attacco sia causata solo da fattori locali &#8211; lesioni endo-parodontali, fratture verticali della radice, carie, restauri o terzi molari inclusi. In caso contrario, bisogna verificare che la CAL interdentale sia presente in più di un dente non adiacente. Se questo è il caso, abbiamo un paziente con parodontite e c&#8217;è bisogno di fare una diagnosi parodontale completa attraverso la cartella parodontale e un esame radiografico endorale completo. Se la cartella parodontale non mostra PPD di 4 mm o più, è necessario valutare il BoP dell&#8217;intera bocca. Quando il BoP è superiore al 10%, la diagnosi è l&#8217;infiammazione gengivale in un paziente parodontale; quando è inferiore al 10%, la diagnosi è un paziente con un parodonto ridotto ma sano. Se la cartella parodontale mostra un PPD di 4 mm o più, la diagnosi è un caso di parodontite che deve essere valutato in base allo stadio e al grado.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18803" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-5.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-5.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-5-150x150.jpg 150w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-5-300x300.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-5-768x768.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-5-550x550.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-5-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>STEP 3a Il paziente è un caso di parodontite il cui stadio deve essere stabilito</h2>
<p>Per stabilire lo stadio di un caso di parodontite, sono necessarie le seguenti informazioni: sistematica radiografica, una cartella parodontale e una storia parodontale di perdita degli elementi dentari (PTL &#8211; periodontal history of tooth loss). Innanzitutto, valutiamo l&#8217;entità della malattia, verificando se CAL/BL colpiscono meno del 30% dei denti (locale) o del 30% o più (generalizzata). Quindi, definiamo lo stadio della malattia valutando la gravità (utilizzando CAL, BL e PTL) e la complessità (valutando PPD, forcazioni e lesioni intraossee, ipermobilità dei denti, traumi occlusali secondari, il collasso del morso, la migrazione, lo sventagliamento o la presenza di meno di 10 coppie di denti occludenti).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18806" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-8.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-8.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-8-150x150.jpg 150w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-8-300x300.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-8-768x768.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-8-550x550.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-8-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>STEP 3b Stadi III e IV e differenze con I e II</h2>
<p>Se la CAL è maggiore di 5 mm o se la BL interessa il terzo centrale della radice o oltre, in più di due denti adiacenti, la diagnosi è Stadio III o IV. Se la CAL è di 5 mm o meno in meno di due denti, dovremmo cercare lesioni di forcazione (gradi II e III). Se queste sono presenti, la diagnosi è o stadio III o IV. Se assenti, dovremmo controllare la PPD e se questa è maggiore di 5 mm in più di due denti adiacenti, la diagnosi è o stadio III o IV. Se la PPD è compresa tra 3-5 mm, dovremmo valutare il PTL. Se c&#8217;è PTL, la diagnosi è stadio III o IV. In caso contrario, la diagnosi è stadio I o II. Per quanto riguarda la profondità della tasca, è necessario applicare il giudizio clinico per utilizzare il criterio per passare dagli stadi I e II allo stadio III. Ad esempio, in presenza di pseudo tasche, la parodontite dovrà essere considerata di Stadio II.</p>
<div id="attachment_18807" style="width: 1010px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-18807" class="size-full wp-image-18807" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-9.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-9.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-9-150x150.jpg 150w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-9-300x300.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-9-768x768.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-9-550x550.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-9-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p id="caption-attachment-18807" class="wp-caption-text">È necessario il giudizio clinico nell&#8217;utilizzo di questo criterio per passare dagli stadi I e II al III stadio. Ad esempio, in presenza di pseudo tasche, il caso parodontale dovrebbe essere considerato come uno stadio II.</p></div>
<h2>STEP 3c Stadi I, II, III e IV</h2>
<p>Gli stadi I e II sono basati sul livello di CAL e BL. La diagnosi è Stadio I se: (a) BL è inferiore al 15% e (b) CAL è compresa tra 1-2 mm. La diagnosi è Stadio II se: (a) BL è tra il 15% e il 33% e (b) CAL è compresa tra 3-4 mm. La diagnosi è Stadio III se: (a) BL colpisce il terzo centrale della radice o oltre, (b) CAL è 5mm o più, (c) PTL è quattro denti o meno, (d) sono presenti 10 o più coppie occludenti e (e) assenza di collasso del morso, migrazione, sventagliamento o un grave difetto di cresta. La diagnosi è lo Stadio IV se: (a) BL colpisce il terzo centrale della radice o oltre, (b) CAL è 5 mm o più, (c) PTL è più di quattro denti, (d) ci sono meno di 10 coppie occludenti o (e) in caso di collasso del morso, migrazione, sventagliamento o grave difetto di cresta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18808" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-10.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-10.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-10-150x150.jpg 150w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-10-300x300.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-10-768x768.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-10-550x550.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-10-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>STEP 4a Classificazione del grado quando non ci sono documenti esistenti</h2>
<p>Quando non sono disponibili precedenti esami parodontali, il rapporto perdita ossea/età (BL/A cioè bone loss/age) deve essere calcolato sulla base della sistematica radiografica. Se BL/A è compreso tra 0,25 e 1,0, la diagnosi è una parodontite di grado B. Se inferiore a 0,25, la diagnosi è parodontite di grado A: se superiore a 1,0, la diagnosi è parodontite di grado C. I gradi A e B possono essere modificati se il paziente fuma o è diabetico. Un paziente che fuma 10 o più sigarette al giorno sarà cambiato in Grado C, mentre uno che fuma meno di 10 sigarette sarà aggiornato a B. Allo stesso modo, un paziente diabetico con HbA1c inferiore a 7.0 verrà aggiornato a B e uno con HbA1c di 7.0 o più, aggiornato a C.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18809" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-11.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-11.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-11-150x150.jpg 150w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-11-300x300.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-11-768x768.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-11-550x550.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-11-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>STEP 4b Classificazione del grado quando è disponibile la documentazione</h2>
<p>Se sono disponibili esami parodontali del paziente, deve essere calcolato il tasso di progressione della malattia durante i precedenti cinque anni. Se la progressione è inferiore a 2 mm, la diagnosi è una parodontite di grado B. Se non c&#8217;è stata alcuna progressione in cinque anni, la diagnosi è una parodontite di grado A. Se la progressione è stata di 2 mm o più, la diagnosi è una parodontite di grado C. I gradi A e B possono essere aumentati se il paziente fuma o è diabetico. Un paziente che fuma 10 o più sigarette al giorno sarà cambiato in Grado C, mentre uno che fuma meno di 10 sigarette sarà aggiornato a B. Allo stesso modo, un paziente diabetico con HbA1c inferiore a 7.0 verrà aggiornato a B e uno con HbA1c di 7.0 o più aggiornato a C.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18805" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-7.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-7.jpg 1000w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-7-150x150.jpg 150w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-7-300x300.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-7-768x768.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-7-550x550.jpg 550w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-classificazione-parodontite-7-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Ulteriori approfondimenti</h2>
<p>Proceedings of the World Workshop on the Classification of Periodontal and Peri-implant Diseases and Conditions, co-edited by Kenneth S. Kornman and Maurizio S. Tonetti.    Journal of Clinical Periodontology, Volume 45, Issue S20, June 2018.</p>
<p>I procedimenti includono:<br />
&#8211; Papapanou PN, Sanz M, et al. Periodontitis: Consensus report of workgroup 2 of the 2017 World Workshop on the Classification of Periodontal and Peri-implant Diseases and Conditions, S162-S170.<br />
&#8211; Herrera D, Retamal-Valdes B, Alonso B, Feres M. Acute periodontal lesions (periodontal abscesses and necrotising periodontal diseases) and endo-periodontal lesions, S78-S94.<br />
&#8211; Fine DH, Patil AG, Loos BG. Classification and diagnosis of aggressive periodontitis, S95-S111.<br />
&#8211; Needleman I, Garcia R, Gkranias N, et al. Mean annual attachment, bone level, and tooth loss: A systematic review, S112-S129.<br />
&#8211; Billings M, Holtfreter B, Papapanou PN, Mitnik GL, Kocher T, Dye BA. Age-dependent distribution of periodontitis in two countries: Findings from NHANES 2009 to 2014 and SHIP-TREND 2008 to 2012, S130-S148.<br />
&#8211; Billings M, Holtfreter B, Papapanou PN, Mitnik GL, Kocher T, Dye BA. Age-dependent distribution of periodontitis in two countries: Findings from NHANES 2009 to 2014 and SHIP-TREND 2008 to 2012, S130-S148. Tonetti, MS &amp; Sanz M. Implementation of the New Classification of Periodontal Diseases: Decision-making Algorithms for Clinical Practice and Education. Journal of Clinical Periodontology, 2019.</p>
<h2>Nuova classificazione delle malattie e delle condizioni parodontali e perimplantari</h2>
<p>La nuova classificazione è il risultato del World Workshop sulla classificazione delle malattie e delle condizioni parodontali e peri-implantari, tenutosi a Chicago nel novembre 2017. Il World Workshop è stato organizzato congiuntamente dall&#8217;American Academy of Periodontology (AAP) e dalla European Federation of Periodontology (EFP) per creare una base di conoscenze condivise per una nuova classificazione da promuovere a livello globale. La nuova classificazione aggiorna la precedente risalente al 1999. I documenti di ricerca e i report condivisi del World Workshop sono stati pubblicati simultaneamente sul Journal of Clinical Periodontology dell&#8217;EFP e nel Journal of Periodontology dell&#8217;AAP nel giugno 2018. La nuova classificazione è stata presentata formalmente dalle due organizzazioni al congresso di EuroPerio9 tenutosi ad Amsterdam a giugno 2018.</p>
<h2>Informazioni sull&#8217;EFP</h2>
<p>La European Federation of Periodontology (EFP) è un&#8217;organizzazione ombrello di 35 società scientifiche nazionali dedicata a promuovere la ricerca, l&#8217;educazione e la consapevolezza della scienza e della pratica parodontale. Rappresenta oltre 14.000 parodontologi e professionisti della salute delle gengive solo in Europa. Oltre a 31 membri europei, l&#8217;EFP ha recentemente accolto quattro membri associati internazionali provenienti dall&#8217;Asia, dal Medio Oriente e dall&#8217;America Latina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.zerodonto.com/2019/04/nuova-classificazione-della-malattia-parodontale-e-perimplantare/">Nuova classificazione della malattia parodontale e perimplantare</a> proviene da <a href="https://www.zerodonto.com">Zerodonto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.zerodonto.com/2019/04/nuova-classificazione-della-malattia-parodontale-e-perimplantare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
