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	<title>Emanuele Ambu, Autore per Zerodonto</title>
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	<title>Emanuele Ambu, Autore per Zerodonto</title>
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	<item>
		<title>La sagomatura canalare con strumenti espansivi di ultima generazione</title>
		<link>https://www.zerodonto.com/2017/12/sagomatura-canalare-strumenti-espansivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ambu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 08:53:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Endodonzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INTRODUZIONE La necessità di dover sagomare un canale radicolare in maniera completa è sicuramente lo scopo primario di ogni  corretto trattamento endodontico. Solo grazie alla rimozione del contenuto canalare  (sia esso o meno di origine organica) si può permettere agli irriganti di svolgere la propria azione, permettendo poi ai sealer e ai  materiali da otturazione di sigillare l’endodonto.  A tale scopo negli anni sono state messe a punto differenti metodiche di strumentazione avvalendosi di materiali sempre più performanti, ma gli studi finora condotti, soprattutto grazie all’ausilio delle Micro-Ct, hanno dimostrato che lasciamo inalterata, e quindi non detersa, una superficie endodontica residua che può arrivare anche al 70% a seconda del tipo di anatomia e di sezione canalare che prendiamo in esame ( Fig 1-2) [36,37] Aree strumentate in Giallo &#8211; Aree non strumentate in Rosso La ricerca clinica e merceologica, si è focalizzata sulla risoluzione dei problemi lavorando principalmente su tre fronti: 1- miglioramento della irrigazione 2- creazione di nuovi sealer 3- creazione di nuove leghe per gli strumenti Dell’irrigazione e delle sue problematiche associate ai vari dispositivi in circolazione, se ne è parlato in un precedente articolo su questo blog  [41] e ad oggi non ci sono state ulteriori novità, se [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.zerodonto.com/2017/12/sagomatura-canalare-strumenti-espansivi/">La sagomatura canalare con strumenti espansivi di ultima generazione</a> proviene da <a href="https://www.zerodonto.com">Zerodonto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="p1"><span class="s1"><b>INTRODUZIONE</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">La necessità di dover sagomare un canale radicolare in maniera completa è sicuramente lo scopo primario di ogni<span class="Apple-converted-space">  </span>corretto trattamento endodontico. Solo grazie alla rimozione del contenuto canalare<span class="Apple-converted-space">  </span>(sia esso o meno di origine organica) si può permettere agli irriganti di svolgere la propria azione, permettendo poi ai sealer e ai<span class="Apple-converted-space">  </span>materiali da otturazione di sigillare l’endodonto. </span><span id="more-7178"></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> A tale scopo negli anni sono state messe a punto differenti metodiche di strumentazione avvalendosi di materiali sempre più performanti, ma gli studi finora condotti, soprattutto grazie all’ausilio delle Micro-Ct, hanno dimostrato che lasciamo inalterata, e quindi non detersa, una superficie endodontica residua che può arrivare anche al 70% a seconda del tipo di anatomia e di sezione canalare che prendiamo in esame ( Fig 1-2) </span><span class="s1">[36,37]</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Aree strumentate in </span> <span class="s3"><span style="color: #ffcc00;">Giallo</span> &#8211; </span><span class="s1">Aree non strumentate in </span><span class="s4" style="color: #ff0000;">Rosso</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7179" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image16-21.jpg" alt="" width="466" height="450" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image16-21.jpg 466w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image16-21-300x290.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image16-21-414x400.jpg 414w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image16-21-32x32.jpg 32w" sizes="(max-width: 466px) 100vw, 466px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7180" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image17-22.jpg" alt="" width="481" height="450" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image17-22.jpg 481w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image17-22-300x281.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image17-22-428x400.jpg 428w" sizes="(max-width: 481px) 100vw, 481px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">La ricerca clinica e merceologica, si è focalizzata sulla risoluzione dei problemi lavorando principalmente su tre fronti:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">1- miglioramento della irrigazione</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">2- creazione di nuovi sealer </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">3- creazione di nuove leghe per gli strumenti</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dell’irrigazione e delle sue problematiche associate ai vari dispositivi in circolazione, se ne è parlato in <a href="https://www.zerodonto.com/2015/06/la-tecnica-self-adjusting-file/" target="_blank" rel="noopener">un precedente articolo su questo blog</a>  </span><span class="s3">[41] </span><span class="s1">e ad oggi non ci sono state ulteriori novità, se non alcuni studi su<span class="Apple-converted-space">  </span>tecniche laser assistite (PIPS)</span><span class="s3"> [42]</span><span class="s1"> . Rimangono tuttavia dubbi circa la loro reale validità, soprattutto se poi si prende in considerazione<span class="Apple-converted-space">  </span>il rapporto costo-beneficio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per ciò che concerne i nuovi sealer (bioceramiche ) si rimanda ad un successivo articolo che ne<span class="Apple-converted-space">  </span>prenderà in esame le caratteristiche e le modalità di utilizzo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Cercheremo in questa sede di descrivere quelle che sono state le innovazioni apportate dalla ricerca merceologica nel campo degli strumenti in Ni-Ti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quando parliamo di strumenti e strumentazione, la cosa che maggiormente preoccupa è il rischio di frattura a cui questi ultimi sono soggetti. A meno che non si parli di imperfezioni strutturali native degli<span class="Apple-converted-space">  </span>stessi (fratture creep) </span><span class="s3">[23]</span><span class="s1">, dobbiamo<span class="Apple-converted-space">  </span>tenere conto principalmente dell’accumulo di fatica ciclica a cui gli strumenti sono sottoposti </span><span class="s3">[24]</span><span class="s1">, e dello stress torsionale che si esercita durante le manovre di taglio.</span></p>
<p><iframe width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/pXa7Fob6OUc?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">Naturalmente la qualità della sagomatura va di pari passo con la qualità della detersione, perché solo se riusciamo a pulire , potremmo dare agli irriganti la capacità di penetrare a detergere le pareti canalari. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per ridurre lo stress cui sono sottoposti gli strumenti si è<span class="Apple-converted-space">  </span>inizialmente provato a modificare il movimento di rotazione continua tradizionale con l’introduzione di movimenti reciprocanti</span><span class="s2"> [25]</span><span class="s1">. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Considerando che alcuni studi sostenevano che la reciprocazione conferiva<span class="Apple-converted-space">  </span>una maggiore durata degli strumenti </span><span class="s2">[26,30]</span><span class="s1">, alcune aziende hanno creato motori con movimenti specifici, atti a ridurre sempre di più lo stress contro le pareti canalari creando movimenti dedicati come la sistematica Adaptive Motion Tecnology <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (Kerr) </span><span class="s2">[27</span><span class="s1">] o la Optimum Torque Reverse <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (Morita) </span><span class="s2">[31].</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7181" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-16.jpg" alt="" width="900" height="518" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-16.jpg 900w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-16-300x173.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-16-768x442.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-16-550x317.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7182 aligncenter" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-23.jpg" alt="" width="220" height="218" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-23.jpg 220w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-23-150x150.jpg 150w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-23-60x60.jpg 60w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-23-32x32.jpg 32w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-23-50x50.jpg 50w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-23-64x64.jpg 64w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-23-96x96.jpg 96w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-23-128x128.jpg 128w" sizes="auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il concetto è quello di ridurre il contatto di superficie dello strumento con le pareti canalari evitando che le lame si impegnino fino ad arrivare ad un punto di stress tale da causarne la deformazione e quindi la rottura. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo si verifica soprattutto perché tutti gli strumenti in questione lavorano con un torque che può essere più o meno elevato a seconda del tipo di design dello strumento .</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questi accorgimenti comunque non hanno portato alla risoluzione delle problematiche sopraelencate.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Si è cercato quindi di migliorare<span class="Apple-converted-space">  </span>l’efficacia degli strumenti, e questo grazie alla lavorazione delle barre di Ni-TI con cicli termici alterati.Questo ha permesso alle varie aziende di ottenere strumenti che avessero una fase di transizione Austenitica-Martensitica (Fig5) a temperature differenti rispetto al<span class="Apple-converted-space">  </span>passato </span><span class="s2">[32]</span><span class="s1"> ,al fine di ottenere degli strumenti maggiormente flessibili, con un livello di sopportazione della fatica ciclica<span class="Apple-converted-space">  </span>e torsionale decisamente migliore rispetto al passato</span><span class="s2"> [33,34]</span><span class="s1">, anche se a discapito della capacità di taglio.</span></p>
<div id="attachment_7183" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7183" class="wp-image-7183 size-full" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-17.jpg" alt="" width="600" height="328" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-17.jpg 600w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-17-300x164.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-17-550x301.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p id="caption-attachment-7183" class="wp-caption-text">Fig. 5</p></div>
<p class="p1"><span class="s1">Sono cosi nate le leghe M-Wire<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (Dentsply- Tulsa Dental Specialities &amp; WDV) , R-Phase<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (Kerr), CM-Wire<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (Coltène Whaledent), Blue<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (Dentsply- Tulsa Dental Specialities) , Gold<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />(Dentsply-Tulsa Dental Specialities) e Max-Wire<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (FKG) caratterizzate tra loro dalla differente capacità di virare da fase martensitica ad austenitica a differenti temperature . Così facendo si sono ottenuti strumenti che possono lavorare in fase martensitica a temperatura ambiente, e che ritornano in fase autentica se vengono riscaldati e portati al loro punto di trasformazione di fase </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le temperature di passaggio da <span class="Apple-converted-space">  </span>M—&gt; A sono 17°C per la R-Phase, 35°C per la Max-Wire, 38°C per la Blue, 50°C per la M-Wire, 55°C per la CM e la Gold [</span><span class="s2">23] </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In questo modo la struttura policristallina del Ni-Ti, si viene a trovare a temperature ambiente in fasi maggiormente plastiche che<span class="Apple-converted-space">  </span>a seconda delle varie specifiche commerciali , danno ai singoli strumenti le loro caratteristiche peculiari.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Da un punto di vista clinico questo si traduce nella possibilità di utilizzare i file con prevalente fase Martensitica in canali curvi, mentre si può optare per strumenti con prevalenza di fase Austenitica in<span class="Apple-converted-space">  </span>tutti i casi dove necessita una maggiore “rigidità” dello strumento stesso (es. canali calcificati, ritrattamenti ).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’utilizzo di queste nuove leghe ha permesso di aumentare il livello di sicurezza di utilizzo degli strumenti, e ridurre i trasporti di apice che si potevano creare; </span><span class="s2">[39] </span><span class="s1">tuttavia rimangono ancora dei problemi . </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dagli studi effettuati sugli strumenti reciprocanti , si è visto come residui una alta percentuale di accumulo di detriti </span><span class="s2">[28] </span><span class="s1">che, in alcune situazioni (istmi e ramificazioni) vanno ad obliterare parte del canale </span></p>
<div id="attachment_7184" style="width: 585px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7184" class="wp-image-7184 size-full" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-19.jpg" alt="" width="575" height="151" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-19.jpg 575w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-19-300x79.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-19-550x144.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 575px) 100vw, 575px" /><p id="caption-attachment-7184" class="wp-caption-text">Istmo dopo uso di Wave-One<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Matthew A. et al</p></div>
<p class="p1"><span class="s1"> Si è ridotta, ma non si è eliminata la possibilità di creare </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">dei crack dentali nelle fasi di lavorazione per torque troppo alti </span><span class="s2">[29,38]</span><span class="s1"> (Fig7) ,inoltre in taluni casi<span class="Apple-converted-space">  </span>l’eccessiva flessibilità di alcuni strumenti va a scapito della efficacia di taglio, ma soprattutto ancora non si è riusciti a migliorare la percentuale di superficie canalare detersa<span class="Apple-converted-space">  </span>specie nei canali ovali</span><span class="s1">. [40]</span></p>
<div id="attachment_7185" style="width: 809px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7185" class="size-full wp-image-7185" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image-15.jpg" alt="" width="799" height="655" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image-15.jpg 799w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image-15-300x246.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image-15-768x630.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image-15-488x400.jpg 488w" sizes="auto, (max-width: 799px) 100vw, 799px" /><p id="caption-attachment-7185" class="wp-caption-text">Shemesh et al</p></div>
<p class="p1"><span class="s1">Aree strumentate in </span> <span class="s4"><span style="color: #ffcc00;">Giallo</span> &#8211; </span><span class="s1">Aree non strumentate in </span><span class="s5" style="color: #ff0000;">Rosso</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7186" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image29-20.jpg" alt="" width="328" height="184" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image29-20.jpg 328w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/image29-20-300x168.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per cercare di dare più contatto con le pareti canalari, si è passati anche a modificare il movimento dell’asse degli strumenti stessi , passando da movimenti tradizionali (rotanti o reciprocanti) con asse di rotazione centrato al flute del file, a strumenti con movimento eccentrico come avvenuto con i Pro-TaperNext <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (Dentsply-Sirona), gli Endosequence<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (Brasseler USA) e TruShape<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (Dentsply-Sirona) </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7188" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Files.001-33.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Files.001-33.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Files.001-33-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Files.001-33-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Files.001-33-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Files.001-33-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">A queste due categoria di strumenti, si sono aggiunti gli strumenti “espandibili”<span class="Apple-converted-space">  </span>che hanno come loro caratteristica peculiare quella di adattarsi alla anatomia del canale, senza determinarne una alterazione, ma cercando di contattare la maggiore superficie possibile grazie alle loro caratteristiche morfologiche.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Appartengono a questa categoria il SAF<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ( ReDent Nova- Israel) e l’Xp-Endo Finisher<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> e Xp-Endo Shaper<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (FKG- Swizerland) [43] </span><span class="s1">e la sistematica Gentlefile (MedicNRG, Kibbutz Afikim, Israel).</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>XP-Endo Finisher &amp; XP-Endo Shaper</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Gia nel 2010<span class="Apple-converted-space">  </span>dalla ReDent- Nova viene lanciato sul mercato internazionale il SAF<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span><span class="s2">[1]</span><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">  </span>che rivoluziona il concetto di detersione e sagomatura, creando uno strumento che migliora percentualmente il contatto del file con le pareti canalari, arrivando a pulire fino al 70-80 % dell’endodonto (<a href="https://www.zerodonto.com/2015/06/la-tecnica-self-adjusting-file/"><span class="s3">https://www.zerodonto.com/2015/06/la-tecnica-self-adjusting-file/</span></a>)</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel 2015 l’ FKG produce un file altrettanto singolare, l’XP-Endo-Finisher<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (XPEF) , nato con lo scopo di rifinire il canale alla fine della sagomature per amplificare l’azione degli irriganti e migliorare la rimozione dello smear-layer dalle pareti.</span><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7192" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-15.jpg" alt="" width="715" height="357" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-15.jpg 715w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-15-300x150.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-15-550x275.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 715px) 100vw, 715px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">A differenza del SAF@, può essere utilizzato<span class="Apple-converted-space">  </span>senza un motore dedicato, e funge da “rifinitura” alla fine di una normale sequenza di strumentazione canalare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo strumento è realizzato con una lega a formulazione brevettata dalla FKG che prende il nome di Max-Wire<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />, e si trova in uno stato di fase martensitica a temperatura ambiente (fig2), per arrivare ad una trasformazione di fase sopra i 35°C (video1)</span></p>
<div id="attachment_7193" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7193" class="size-full wp-image-7193" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig5b-72.jpg" alt="" width="800" height="318" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig5b-72.jpg 800w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig5b-72-300x119.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig5b-72-768x305.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig5b-72-550x219.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p id="caption-attachment-7193" class="wp-caption-text">Fig. 2</p></div>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/dsYjSlIrc54?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo strumento si presenta confezionato in un astuccio di plexiglas rigido, sulla cui estremità sono presenti<span class="Apple-converted-space">  </span>delle tacche millimetrate che consentono di calcolare la lunghezza di lavoro (LDL) prima di inserire il file all’interno del canale. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il diametro dello strumento è di ISO #.25 e la sua conicità è pari a 0. Viene utilizzato<span class="Apple-converted-space">  </span>a velocità di 800-1000 rpm ad un torque pari a 1 in quanto non svolge alcuna azione di taglio attiva. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il file nella sua fase austentica è caratterizzato dalla presenza, negli ultimi 10 mm di parte lavorante, di una sorta di ansa ad uncino che permette di impattare una<span class="Apple-converted-space">  </span>superficie più ampia<span class="Apple-converted-space">  </span>di canale rispetto agli strumenti tradizionali.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7194 size-full" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-24-e1507894969387.jpg" alt="" width="1015" height="438" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-24-e1507894969387.jpg 1015w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-24-e1507894969387-300x129.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-24-e1507894969387-768x331.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-24-e1507894969387-550x237.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1015px) 100vw, 1015px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Trattandosi di un file estremamente sottile e flessibile, per effetto della forza centrifuga, genera un movimento<span class="Apple-converted-space">  </span>che imprime alla porzione lavorante traiettorie sempre differenti che,<span class="Apple-converted-space">  </span>nell’arco di un minuto di lavoro, gli consentono di entrare in contatto con l’80% della superficie canalare </span><span class="s2">[20]</span><span class="s1">.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7195" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-27.jpg" alt="" width="1280" height="1062" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-27.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-27-300x249.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-27-768x637.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-27-1024x850.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-27-482x400.jpg 482w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Molteplici studi hanno messo a confronto le capacità di detersione dell’ XPEF paragonandolo alla PUI<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />, alla Vib-Ringe Syringe<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />e alla PIPS ,sia nelle fasi di rimozione delle paste da medicazione (idrossido di calcio e antibiotici)</span><span class="s2"> [2,6,10,11,12,13,14] </span><span class="s1">che in quelle di asportazione di strati di biofilm appositamente inseriti all&#8217;interno dei canali </span><span class="s2">[1,8,9,15,16]</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Considerata non solo l’azione di attivazione dell’ipoclorito, ma anche una azione di contatto con le pareti del canale, l’XPEF si è dimostrato maggiormente efficace in quasi tutte le situazioni (video2), solo in alcuni casi si è visto possedere una capacità di detersione paragonabile alla PUI, anche se in taluni lavori </span><span class="s2">[2]</span><span class="s1"> non è stato specificato se la soluzione irrigante era mantenuta sopra i 35°C, condizione obbligatoria se si vuole ottenere la massima performance dallo strumento</span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/ZHrjJtIEkzk?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’analisi comparativa eseguita tra XPEF e strumenti Ni-Ti di ultima generazione sulla capacità di disgregare il biofilm, ha confermato che questi ultimi lasciavano comunque una quota di batteri non asportata per valori statisticamente significativi</span><span class="s2"> [1,9].</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ulteriori analisi sono state fatte sulla quantità di detriti espulsi dall’apice durante la lavorazione, e da queste si è valutato che la sola azione lavorante dell’ XPEF<span class="Apple-converted-space">  </span>non produce di per sé detriti</span><span class="s2"><span class="Apple-converted-space">  </span></span><span class="s1">apprezzabili </span><span class="s2">[3]</span><span class="s1"> ( paragonabile alla quantità di pulviscolo prodotto dal SAF) ma è la sequenza operativa preliminare al suo utilizzo<span class="Apple-converted-space">  </span>quella che ne determina una<span class="Apple-converted-space">  </span>maggiore produzione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Uno studio del gruppo di Versiani, ha dimostrato che l’ XPEF ha rimosso meglio<span class="Apple-converted-space">  </span>i detriti post strumentazione nelle radici dei molari inferiori, migliorando anche i risultati ottenuti con il SAF<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />ritenuto il gold standard per questo scopo </span><span class="s2">[15]</span><span class="s1">.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/dOrdTyJx514?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">Risultati analoghi sono stati ottenuti in questo studio dalla PUI, ma quest’ultima metodica ha solo la funzione di amplificare l’azione degli irriganti, ma non di disgregare per contatto il biofilm presente sulle pareti </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Uno studio di Azim et al</span><span class="s2"> [5]</span><span class="s1"> ha valutato l’estrusione di ipoclorito che si poteva avere dall’uso dell’ XPEF , in considerazione del suo movimento vorticoso all’interno dell’ endodonto, ed è emerso che rispetto all’Endovac@ ha una fuoriuscita di ipoclorito superiore, ma paragonabile a quella di altri sistemi in uso come l’Endoactivator@.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Clinicamente si è cercato di valutare anche la possibilità di rimuove guttaperca dai canali utilizzando alla fine delle tradizionali sequenze l’XPEF e, come già dimostrato per la rimozione di paste da medicazione, il file si è dimostrato molto efficace </span><span class="s2">[4,17]</span><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">  </span>con valori statisticamente significativi, ma dipendenti comunque dalle manovre precedentemente eseguite.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Purtroppo la necessità di dover utilizzare metodiche di preparazioni preliminari all’uso di XPEF, non risolveva il problema legato ad esempio alla formazione di crack dentinali, o alla produzione massiva di detriti;<span class="Apple-converted-space">  </span>così come in taluni studi </span><span class="s2">[3,17] </span><span class="s1">la qualità finale del risultato era spesso inficiata dalla preparazione iniziale eseguita.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per risolvere alcune di queste problematiche, e per definire meglio il concetto di shaping tridimensionale del canale, nel 2016<span class="Apple-converted-space">  </span>la FKG esce sul mercato con uno strumento per la sagomatura dell’intero endodonto:<span class="Apple-converted-space">  </span>l’ <b>XP-Endo-Shaper<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b>(XPES). </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo strumento è fabbricato sempre in lega Max-Wire<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> , ma presenta una conicità del 4% e un apice ISO #.30. L’anatomia dello strumento è singolare; infatti non si tratta del classico strumento tronco-conico che imprime la sua forma nel canale, ma presenta delle ondulazioni lungo tutto il suo corpo che, durante la fase di rotazione espansiva, fanno sì che lo strumenti impatti al meglio la superficie del canale (Adaptive Core Tecnology).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche la punta presenta delle peculiarità ( Booster-Tip). Ha sei lame di taglio per una guida ottimale del file nel canale; il diametro minimo della punta corrisponde ad un ISO #.15 fino ad arrivare al massimo diametro che è un #.30. Se utilizzato a temperatura corporea, lo strumento ritorna alla forma delineata per la fase austenitica; la rotazione cui è sottoposto (800 rpm), e la sua eccellente flessibilità, fanno sì che lo strumento possa arrivare a coprire conicità fino all’ 8% e diametri canalari fino ad un #.90.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7196" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig6-75.jpg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig6-75.jpg 800w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig6-75-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig6-75-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Fig6-75-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7197" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-42.jpg" alt="" width="600" height="224" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-42.jpg 600w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-42-300x112.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/pasted-image-42-550x205.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Gli studi iniziali condotti alla micro- CT, dimostrano come l’ XPES riesca a venire in contatto con la maggior parte della pareti dei canali, e come vada a migliorare la pulizia di tutti gli apici a sezione ovoidale.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7198" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.47.12-48.jpg" alt="" width="589" height="346" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.47.12-48.jpg 589w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.47.12-48-300x176.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.47.12-48-550x323.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7199" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.47.35-51.jpg" alt="" width="594" height="344" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.47.35-51.jpg 594w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.47.35-51-300x174.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.47.35-51-550x319.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 594px) 100vw, 594px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Inoltre considerato che si lavora con un torque minimo (1 Nw), i rischi di creare crack dentinali sono minimizzati (video5)</span><span class="s2"> [18]</span><span class="s1"> e soprattutto la quantità di detriti prodotti dalla lavorazione sono minimi (fig9).</span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/4_kpM-VzYfo?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7200" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.48.03-57.jpg" alt="" width="518" height="260" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.48.03-57.jpg 518w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-08-17-alle-18.48.03-57-300x151.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 518px) 100vw, 518px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come per l’ XPEF la sua forma austenitica, viene mantenuta sopra i 35°C, quindi gli irriganti devono mantenere questa temperatura per rendere la performance ottimale.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/0sXITPiizL0?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dai test eseguiti alla torsione, l’XPES si dimostra alquanto delicato se paragonato a Flex-Master<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />(VDV) , Pro-file Vortex Blue<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />( Dentply-Tulsa ), e True Shape<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ( Dentsply-Tulsa) </span><span class="s2">[19]</span><span class="s1">, ma per la natura stessa file, non necessita di una resistenza torsionale perché non lavora impegnandosi nelle pareti canalari. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il suo movimento vorticoso infatti non permette alle lame di impegnarsi nella dentina, e ciò si traduce in un minor stress<span class="Apple-converted-space">  </span>sulle pareti e in una maggiore quantità di spazio libero all’interno del canale nel quale l’azione degli irriganti si può espletare al meglio. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’ 84% di spazio libero che si crea<span class="Apple-converted-space">  </span>( paragonato al 46% di uno strumento convenzionale), permette di mettere in sospensione i detriti e favorirne la fuoriuscita con gli irriganti </span><span class="s2">[21]</span><span class="s1">. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Negli studi si sono ottenuti i migliori risultati con una irrigazione continuata durante la fase di alesatura, sia con XPEF che con XPES .</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo strumento non vuole essere un single file e prevede<span class="Apple-converted-space">  </span>pre-flaring iniziale che ha una duplice funzione. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come prima cosa la creazione di<span class="Apple-converted-space">  </span>un glide path iniziale:<span class="Apple-converted-space">  </span>soprattutto se eseguito con strumenti rotanti </span><span class="s2">[35,43] </span><span class="s1">minimizza il rischio di alterare la naturale anatomia endodontica riducendo anche lo stress degli strumenti più grandi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In secondo luogo permette di arrivare al raggiungimento di un diametro ISO#.15 (conicità minima 2%) che consente la successiva introduzione del XPES. (Video7)</span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/eo2jTyXv2QE?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">La metodica prevede di eseguire movimenti di andirivieni dalle 3 alle 5 volte, cercando di raggiungere l’apice. Se ciò non dovesse<span class="Apple-converted-space">  </span>riuscire, lo strumento viene estratto e pulito, il canale irrigato , e si ricomincia la stessa sequenza;<span class="Apple-converted-space">  </span>un volta raggiunta la LDL, si eseguono<span class="Apple-converted-space">  </span>10 movimenti di up-down lungo il canale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa operazione consentirà di conferire al canale la conicità prevista e il diametro di #.30. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Successivamente si possono metter in atto le manovre di detersione finale da eseguire con </span><span class="s1">l’ XPEF </span><span class="s2">[22]</span><span class="s1">(Video8)</span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/AJEpiFHpH4k?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel 2017 l’FKG completa la gamma di questi strumenti con uno dedicato ai ritrattamenti : l’XP-Endo Finsher-R<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (XPEF-R) . Gia precedentemente si era apprezzata la capacità di XPEF e XPES di rimuovere la guttaperca, con questo nuovo strumento dotato di un core più resistente rispetto ad XPEF e un diametro in punta di ISO.30# (fig10) , la qualità della pulizia risulterebbe essere superiore, anche se alcuni studi indicano come non statisticamente significativa la differenza in pulizia della gutta tra XPEF e XPEF-R </span><span class="s2">[7]</span><span class="s1">.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7201" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Rit.001-69.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Rit.001-69.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Rit.001-69-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Rit.001-69-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Rit.001-69-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Foto-Rit.001-69-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una volta sagomato e deterso in maniera “ideale” il canale, si può procedere alla fase di chiusura con le metodiche convenzionali anche se, nell’ottica di creare anche un sigillo tridimensionale, questa tecnica di strumentazione ben si presta concettualmente e clinicamente ad essere completata utilizzando le bioceramiche come sealer. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Così facendo il<span class="Apple-converted-space">  </span>cono di gutta ha la sola<span class="Apple-converted-space">  </span>funzione di carrier e<span class="Apple-converted-space">  </span>mantenitore di spazio per un eventuale ritrattamento e,<span class="Apple-converted-space">  </span>tutto lo spazio pulito sarà occupato dalle bioceramiche. Grazie alle loro caratteristiche peculiari fisiche e chimiche, queste ben si adatteranno alle pareti e sigilleranno gli spazi dove la guttaperca<span class="Apple-converted-space">  </span>non arriverebbe neanche con una compattazione a caldo di tipo verticale.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7202" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Bioceramic-Sealer.001-67.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Bioceramic-Sealer.001-67.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Bioceramic-Sealer.001-67-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Bioceramic-Sealer.001-67-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Bioceramic-Sealer.001-67-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Bioceramic-Sealer.001-67-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Inoltre in questo modo si elimina il problema della contrazione del materiale post-raffreddamento, che sappiamo essere causa di gap sulle pareti canalari e<span class="Apple-converted-space">  </span>possibili fallimenti.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/8oQZRyXfBcw?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">GentleFile ( MedicNRG )</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Rispetto al SAF e alla serie Xp-Endo, il Gentlefile (GF) è quello con le caratteristiche anatomiche meno “espansive” . Infatti lo strumento non si adatta propriamente al canale comprimendosi, ma cerca di sfruttare la<span class="Apple-converted-space">  </span>velocità di rotazione e la forza centrifuga per contattarlo al meglio. Inoltre anche la composizione dello strumento è in controtendenza rispetto agli strumenti più recenti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo strumento infatti non è realizzato in lega Ni-Ti ma in acciaio, E’ caratterizzato da una serie di strati di fili<span class="Apple-converted-space">  </span>avvolti come una spirale su uno stelo centrale. La porzione apicale dello strumento è quella che presenta la maggiore flessibilità e varia a seconda dei diametri che prendiamo in considerazione</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7284" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/FIG12.png" alt="" width="800" height="455" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/FIG12.png 800w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/FIG12-300x171.png 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/FIG12-768x437.png 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/FIG12-550x313.png 550w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">La superficie abrasiva delle lame e la forte velocità di rotazione (6500 rpm), fanno sì che lo strumento impatti al meglio le pareti canalari determinando una asportazione di dentina in maniera uniforme e conservativa.<span class="Apple-converted-space">  </span>La sistematica prevede una serie di 6<span class="Apple-converted-space">  </span>strumenti, che sono scelti a seconda della tipologia e complessità del canale da trattare. La serie è completata da un file di rifinitura ( Finsiher) che viene utilizzato alla fine della sagomatura per amplificare la fase finale di detersione, rimuovere il biofilm dalle pareti e migliorare quindi la qualità della futura otturazione canalare. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’effetto vorticoso a cui viene sottoposto l’irrigante (Tornado Disinfection System) determina una maggiore penetrazione dell’ipoclorito nei tubuli, garantendo una pulizia evidenziata anche dalle sezioni al SEM. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Finisher ha la caratteristica di avere dei filamenti di acciaio nel terzo apicale che si aprono a formare una sorta di spazzola che deterge<span class="Apple-converted-space">  </span>le pareti canalari in maniera conservativa, senza alterarne l’anatomia. </span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/aflgJtuPkFE?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">In letteratura è riportato purtroppo un solo studio sulla sistematica</span><span class="s2">[44]</span><span class="s1"> , nel quale si mette in evidenza come il GF rispetto a strumenti Ni-Ti rotanti<span class="Apple-converted-space">  </span>(Pro-Taper Next, Revo S ), abbia un comportamento simile o spesso superiore,<span class="Apple-converted-space">  </span>soprattutto se si prendono in esame i test di resistenza alla fatica ciclica. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il sistema è completato da un manipolo cordless ,con testine monouso, che consente di avere il giusto torque e numero di giri sullo strumento (il valore del torque non è specificato dalla casa costruttrice)</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7285" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/Fig-13.png" alt="" width="800" height="462" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/Fig-13.png 800w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/Fig-13-300x173.png 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/Fig-13-768x444.png 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/11/Fig-13-550x318.png 550w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Purtroppo non è stato possibile testare clinicamente la sistematica in quanto la distribuzione in Italia e gran parte d’Europa e Nord-America non è garantita.</span></p>
<h2>CASI CLINICI</h2>
<h3><strong>Caso clinico n° 1</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7260" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.001-90.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.001-90.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.001-90-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.001-90-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.001-90-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.001-90-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7261" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.002-92.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.002-92.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.002-92-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.002-92-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.002-92-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-6.002-92-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h3><strong>Caso clinico n° 2</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7262" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.001-filtered-70.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.001-filtered-70.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.001-filtered-70-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.001-filtered-70-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.001-filtered-70-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.001-filtered-70-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7263" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.002-32.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.002-32.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.002-32-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.002-32-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.002-32-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso2.002-32-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h3>Caso clinico n° 3</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7264" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.001-34.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.001-34.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.001-34-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.001-34-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.001-34-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.001-34-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7265" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.002-36.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.002-36.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.002-36-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.002-36-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.002-36-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.002-36-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7266" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.003-38.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.003-38.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.003-38-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.003-38-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.003-38-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso3.003-38-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h3>Caso clinico n° 4</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7267" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.001-86.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.001-86.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.001-86-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.001-86-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.001-86-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.001-86-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7268" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.002-88.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.002-88.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.002-88-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.002-88-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.002-88-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Copia-di-Caso-4.002-88-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h3>Caso clinico n° 5</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7269" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.001-44.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.001-44.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.001-44-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.001-44-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.001-44-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.001-44-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7270" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.002-46.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.002-46.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.002-46-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.002-46-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.002-46-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso-5.002-46-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h3>Caso clinico n° 6</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7273" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.001-94.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.001-94.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.001-94-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.001-94-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.001-94-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.001-94-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7274" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.002-96.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.002-96.jpg 1280w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.002-96-300x169.jpg 300w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.002-96-768x432.jpg 768w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.002-96-1024x576.jpg 1024w, https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2017/10/Caso7.002-96-550x309.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="p1"><span class="s3"><b>CONCLUSIONI</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">L’esperienza clinica e la ricerca ci insegnano che ancora non esiste la metodica perfetta e lo strumento universale per eseguire un trattamento endodontico<span class="Apple-converted-space">  </span>che consenta di pulire la totalità del canale, ma di certo le recenti<span class="Apple-converted-space">  </span>acquisizioni ci hanno fatto fare dei passi in avanti per ridurre i rischi di insuccesso e aumentare le percentuali di guarigione. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sicuramente serviranno ulteriori studi per confermare la validità delle nuove leghe e delle varie metodiche di sagomatura, ma l’esperienza clinica iniziale </span><span class="s1">con la metodica Xp-Endo</span><span class="s1">, unita alla semplicità d’utilizzo e ai risultati evidenziati dalla letteratura, appare molto promettente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b><i>Bibliografia </i></b></span></h2>
<p class="p3"><span class="s3">1</span><span class="s4">&#8211; </span><span class="s2">Adjunctive Steps for Disinfection of the Mandibular Molar Root Canal System: A Correlative Bacteriologic, Micro- Computed Tomography, and Cryopulverization Approach. </span></p>
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<p class="p6"><span class="s2">Kfir A</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Moza-Levi R</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Herteanu M</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Weissman A</span><span class="s5">,<span class="Apple-converted-space">  </span></span><span class="s2">Wigler R</span><span class="s5">. </span></p>
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<p class="p8"><span class="s9">4</span><span class="s10"><b> </b>&#8211; </span><span class="s2">Cleanliness of Canal Walls following Gutta-Percha Removal with Hand Files, RaCe and RaCe plus XP-Endo Finisher Instruments: A Photographic in Vitro Analysis. </span></p>
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<p class="p6"><span class="s2">Azim AA</span><span class="s5">,<span class="Apple-converted-space">  </span></span><span class="s2">Aksel H</span><span class="s5">,<span class="Apple-converted-space">  </span></span><span class="s2">Margaret Jefferson M</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Huang GT</span><span class="s5">. </span></p>
<p class="p8"><span class="s8">Clin Oral Investig. </span><span class="s2">2017 Jul 26. doi: 10.1007/s00784-017-2187-y. [Epub ahead of print] </span></p>
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<p class="p6"><span class="s2">Gokturk H, Ozkocak I, Buyukgebiz F, Demir O. </span></p>
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<p class="p8"><span class="s1">9</span><span class="s2">-Efficacy of 4 Irrigation Protocols in Killing Bacteria Colonized in Dentinal Tubules Examined by a Novel Confocal Laser Scanning Microscope Analysis. </span></p>
<p class="p6"><span class="s2">Azim AA</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Aksel H</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Zhuang T</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Mashtare T</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Babu JP</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Huang GT</span></p>
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<p class="p6"><span class="s2">Kfir A</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Blau-Venezia N</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Goldberger T</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Abramovitz I</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Wigler R</span><span class="s5">.</span></p>
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<p class="p6"><span class="s1">13</span><span class="s2">-Efficacy of XP-endo finisher files in the removal of calcium hydroxide paste from artificial standardized grooves in the apical third of oval root canals. </span></p>
<p class="p6"><span class="s2">Wigler R</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Dvir R</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Weisman A</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Matalon S</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Kfir A</span><span class="s5">. </span></p>
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<p class="p6"><span class="s2">Turkaydin D</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Demir E</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Basturk FB</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Sazak Övecoglu H</span><span class="s5">. </span></p>
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<p class="p6"><span class="s2">Alves FR</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Marceliano-Alves MF</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Sousa JC</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Silveira SB</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Provenzano JC</span><span class="s5">, </span><span class="s2">Siqueira JF Jr</span><span class="s5">. </span></p>
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