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	<title>Fernando Ricci, Autore per Zerodonto</title>
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	<title>Fernando Ricci, Autore per Zerodonto</title>
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		<title>EBD, Impact Factor e Pubmed</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fernando Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 22:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologia e Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>EVIDENCE BASED DENTISTRY: INTERPRETAZIONE E REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA &#160; La locuzione inglese “Evidence Based Dentistry (EBD)” (o, più in generale, “Evidence Based Medicine, EBM) viene spesso tradotta come “Odontoiatria Basata sull’Evidenza” ma, in realtà, il termine inglese “evidence” ha il significato di prova, dimostrazione; di conseguenza, sarebbe più corretto tradurre EBD con “Odontoiatria Basata sulle Prove” nel senso delle dimostrazioni scientifiche mentre il termine evidenza in italiano ha il senso di qualcosa che appare per quel che è senza bisogno di dimostrazioni. Bisogna cercare, pertanto, di dare un senso comune ad un termine molto usato ma a volte frainteso. Vediamo perciò di classificare brevemente gli studi riportati in letteratura e su cui vengono eseguite le revisioni sistematiche. &#160; Gli studi scientifici possono essere condotti sotto forma di esperimento oppure di osservazione. Nel primo caso sarà il ricercatore a stabilire i parametri entro i quali svolgere lo studio. Nel secondo caso invece il ruolo del ricercatore è quello di mero osservatore degli avvenimenti clinici. Per quel che riguarda poi lo svolgimento temporale dello studio questo può essere stabilito in un determinato momento e si hanno allora gli studi trasversali, oppure può essere esteso nel tempo dando luogo agli studi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; color: #993300;"><span style="font-size: 130%;"><strong>EVIDENCE BASED DENTISTRY: INTERPRETAZIONE E REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA</strong> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">La locuzione inglese “<a href="http://www.cebd.org/">Evidence Based Dentistry</a> (<a href="http://www.nature.com/ebd/index.html">EBD</a>)” (o, più in generale, “<a href="http://www.gimbe.org/">Evidence Based Medicine</a>, <a href="http://ebm.bmj.com/">EBM</a></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">) viene spesso tradotta come “Odontoiatria Basata sull’Evidenza” ma, in realtà, il termine inglese “evidence” ha il significato di prova, dimostrazione; di conseguenza, sarebbe più corretto tradurre EBD con “Odontoiatria Basata sulle Prove” nel senso delle dimostrazioni scientifiche mentre il termine evidenza in italiano ha il senso di qualcosa che appare per quel che è senza bisogno di dimostrazioni. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Bisogna cercare, pertanto, di dare un senso comune ad un termine molto usato ma a volte frainteso. </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Vediamo perciò di classificare brevemente gli studi riportati in letteratura e su cui vengono eseguite le revisioni sistematiche. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Gli studi scientifici possono essere condotti sotto forma di <i>esperimento</i> oppure di <i>osservazione</i>. Nel primo caso sarà il ricercatore a stabilire i parametri entro i quali svolgere lo studio. Nel secondo caso invece il ruolo del ricercatore è quello di mero osservatore degli avvenimenti clinici. Per quel che riguarda poi lo svolgimento temporale dello studio questo può essere stabilito in un determinato momento e si hanno allora gli studi <i>trasversali</i>, oppure può essere esteso nel tempo dando luogo agli studi <i>longitudinali</i> che possono a loro volta essere condotti su dati già esistenti (<i>studi retrospettivi</i>) o su dati che vengono raccolti nel corso del tempo (<i>studi prospettici</i>). </span><span id="more-101"></span></p>
<p>STUDI SPERIMENTALI (i più significativi in termini di evidenza):</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">1. <span style="text-decoration: underline;">Studi clinici controllati e randomizzati</span>. Rappresentano il gold standard. L’uso della randomizzazione (assegnazione casuale al gruppo test o al gruppo di controllo) e il doppio cieco (né il ricercatore né il paziente sanno se il paziente appartiene al gruppo test o a quello di controllo) consentono di ridurre al minimo il rischio di introdurre errori di valutazione (bias).</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">2. <span style="text-decoration: underline;">Studi clinici controllati non-randomizzati</span>. Come sopra ma non randomizzati. </span></p>
<p>STUDI OSSERVAZIONALI (hanno un minor valore di evidenza):</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">1. <span style="text-decoration: underline;">Studi di gruppo o di coorte</span> (o prospettici). Si confrontano 2 gruppi: uno dei soggetti esposti a trattamento/agente causale e l&#8217;altro dei controlli. I due gruppi vengono seguiti nel tempo (studio prospettico) per vedere l&#8217;incidenza di sviluppo di una patologia.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">2. <span style="text-decoration: underline;">Studi caso/controllo</span> (o retrospettivi). Si controllano due gruppi: uno affetto da una data patologia e l&#8217;altro no. I due gruppi vengono valutati sulla base dei dati raccolti nel passato (studio retrospettivo o storico) per scoprire un&#8217;eventuale agente causale.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">3. <span style="text-decoration: underline;">Studi trasversali</span> (o di prevalenza). L&#8217;osservazione si limita ad un periodo di tempo determinato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">Ad oggi, la consultazione della letteratura scientifica rappresenta il punto di riferimento più importante per poter seguire l’evoluzione e gli aggiornamenti delle discipline mediche. Tuttavia, il problema principale che si presenta a chi voglia consultarla in maniera organica è la mole piuttosto ponderosa degli articoli scientifici che sono andati via via accumulandosi nel corso dei decenni. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">Un metodo pratico di consultazione degli articoli scientifici è stato introdotto grazie all’avvento di internet. Infatti, il database (banca dati) <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">MEDLINE</b> (Medical Literature Analysis and Retrieval System Online), curato dalla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">NLM</b> (National Library of Medicine) statunitense, è liberamente consultabile tramite Entrez ed il motore di ricerca dedicato Pubmed. MEDLINE contiene più di 16 milioni di articoli indicizzati in modo da permetterne una ricerca mirata. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">Una analoga iniziativa è rappresentata dalla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cochrane Collaboration,</b> che analizza i database medici disponibili traendone dei risultati sintetici che prendono il nome di Revisioni Sistematiche e che vengono pubblicati su internet sotto forma di un database elettronico chiamato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><a href="http://www.cochrane.org/">Cochrane Library</a></b>. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">Con la locuzione “revisione sistematica” si indica il risultato di un procedimento analitico della letteratura scientifica disponibile su di un determinato argomento condotto secondo le regole EB (Evidence Based). In particolare ciò che distingue una revisione sistematica da altri tipi di analisi è il fatto che l’intera procedura viene condotta applicando i seguenti criteri: </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">1) Le domande a cui la revisione deve rispondere devono essere formulate secondo la cosiddetta regola <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">PICO</b>, acronimo costituito dalle quattro parole inglesi <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Population, Intervention, Comparation, Outcome</i>. Tale metodologia prevede la scelta di un gruppo di soggetti (Population) da sottoporre ad un determinato tipo di intervento (Intervention) da comparare con altri tipi di intervento o con un trattamento placebo (Comparation) al fine di studiare ed interpretare i risultati ottenuti (Outcome). </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">2) I dati raccolti (consultando database internet, riviste cartacee o esperti del settore) vengono sottoposti ad una valutazione critica tendente ad attribuire loro un grado di validità scientifica. Sotto tale punto di vista, gli studi possono essere elencati in graduatoria decrescente come segue: </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">a. Studi controllati e randomizzati (RCTs); </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">b. Studi controllati non randomizzati (CTs); </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">c. Studi di gruppo (Cohort Studies); </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">d. Studi caso/controllo (Case/Control Studies); </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">e. Studi incrociati (Crossover Studies); </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">f. Studi di casi (Case Studies); </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">g. Opinioni di esperti (Expert Opinion). </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">Il grado di evidenza scientifica è stato a sua volta classificato dalla <i style="mso-bidi-font-style: normal;">U.S. Preventive Services Task Force</i> in 5 livelli: </span></span></p>
<ol style="margin-top: 0cm;" type="a">
<li style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo3color:black;"><span style="font-family: arial;">Livello I: si ottiene con almeno uno studio controllato e randomizzato ben progettato; </span></li>
<li style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo3color:black;"><span style="font-family: arial;">Livello II-1: si ottiene con gli studi controllati non randomizzati; </span></li>
<li style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo3color:black;"><span style="font-family: arial;">Livello II-2: si ottiene con gli studi di gruppo o caso/controllo, preferibilmente condotti da più di un centro o gruppo di ricerca; </span></li>
<li style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo3color:black;"><span style="font-family: arial;">Livello II-3: si ottiene dall’osservazione di serie temporali con o senza intervento. Anche un risultato sensazionale in uno studio non controllato appartiene a questo tipo di evidenza; </span></li>
<li style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo3color:black;"><span style="font-family: arial;">Livello III: si ottiene dall’opinione di esperti basate sull’esperienza clinica, da studi descrittivi o dal resoconto di un comitato di esperti. </span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">3) L’analisi dei dati raccolti deve consentire di determinare la validità dello studio, che deve essere di due tipi: </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">a. <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Interna</i>, inerente al metodo di concepimento dello studio e quindi alla sua razionalità; </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">b.<i style="mso-bidi-font-style: normal;">Esterna</i>, inerente alla possibilità di applicare i risultati ottenuti alla popolazione generale. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">Inoltre, se i dati della ricerca sono sufficientemente numerosi li si sottopone a <i style="mso-bidi-font-style: normal;">meta-analisi, </i>una analisi statistica che, attribuendo valori di scientificità ed attendibilità variabili a ciascuno studio in virtù delle caratteristiche in base alle quali è stato disegnato e realizzato, permette di confrontare i diversi studi tra loro, ricavandone indicazioni cliniche generali e validate. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">4) I risultati finali delle revisioni sistematiche vengono sottoposti ad esame critico per trarne delle conclusioni che forniscano sia delle indicazioni pratiche che il suggerimento delle lacune da sottoporre ad ulteriore ricerca. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">5) Resoconto unanime (<i style="mso-bidi-font-style: normal;">Consensus Report</i>), fornito da gruppi di ricercatori e clinici con esperienza, fama e credibilità internazionali che viene invitato ad elaborare un resoconto unanime su una determinata tematica rispondendo alle seguenti domande: </span></span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-pagination: none; tab-stops: 35.45pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l3 level1 lfo2;"><span style="font-family: arial;"><span style="color: black;"><span style="mso-list: ignore;">a. </span></span><span style="color: black;">Si ritiene che la revisione sistematica sia completa e precisa? </span></span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-pagination: none; tab-stops: 35.45pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l3 level1 lfo2;"><span style="font-family: arial;"><span style="color: black;"><span style="mso-list: ignore;">b. </span></span><span style="color: black;">Esistono nuove informazioni comparse dopo la fine dei lavori di preparazione? </span></span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-pagination: none; tab-stops: 35.45pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l3 level1 lfo2;"><span style="font-family: arial;"><span style="color: black;"><span style="mso-list: ignore;">c. </span></span><span style="color: black;">L’interpretazione e le conclusioni date dai revisori sono condivisibili? </span></span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-pagination: none; tab-stops: 35.45pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l3 level1 lfo2;"><span style="font-family: arial;"><span style="color: black;"><span style="mso-list: ignore;">d. </span></span><span style="color: black;">Quali sono le ricerche ancora necessarie nel campo preso in esame? </span></span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-pagination: none; tab-stops: 35.45pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l3 level1 lfo2;"><span style="font-family: arial;"><span style="color: black;"><span style="mso-list: ignore;">e. </span></span><span style="color: black;">I risultati della revisione sistematica sono utili per il trattamento dei pazienti? </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-family: arial;">In particolare, la risposta al punto “e” classifica l’utilità pratica dei risultati in base al grado di evidenza degli studi che li producono. L’evidenza viene così definita: </span></span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -14.15pt; margin: 0cm 0cm 0pt 35.45pt; mso-list: l2 level2 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="color: black;"><span style="mso-list: ignore;">a. </span></span><span style="color: black;">Forte: studi coerenti di livello I; </span></span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -14.15pt; margin: 0cm 0cm 0pt 35.45pt; mso-list: l2 level2 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="color: black;"><span style="mso-list: ignore;">b. </span></span><span style="color: black;">Moderata: studi coerenti di livello II-1 o II-2 o estrapolazioni da studi di livello II-1; </span></span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -14.15pt; margin: 0cm 0cm 0pt 35.45pt; mso-list: l2 level2 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="color: black;"><span style="mso-list: ignore;">c. </span></span><span style="color: black;">Limitata: studi di livello II-3 o estrapolazioni da studi di livello II-1 o II-2; </span></span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -14.15pt; margin: 0cm 0cm 0pt 35.45pt; mso-list: l2 level2 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="color: black;"><span style="mso-list: ignore;">d. </span></span><span style="color: black;">Incompleta o insufficiente: studi non coerenti o non conclusivi di qualsiasi livello, evidenza aneddotica o di livello III. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: arial;">GLI INDICATORI BIBLIOMETRICI E LA CONSULTAZIONE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA </span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Definire una rivista scientifica “impattata” o “indicizzata” significa attribuirle caratteristiche differenti, dato che i due termini, di cui, spesso, si abusa non sono affatto sinonimi.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Esiste un organo internazionale preposto alla valutazione oggettiva della letteratura scientifica che prende il nome di “Institute for Scientific Information (ISI)”. Tale organo pubblica annualmente due repertori scientifici:</span></p>
<ul style="margin-top: 0cm;" type="disc">
<li style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l1 level1 lfo4;"><span style="font-family: arial;">Science Citation Index (SCI) (riviste indicizzate)</span></li>
<li style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l1 level1 lfo4;"><span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: en-us;"><span style="font-family: arial;">Journal of Citation Reports (JCR) (riviste con codice ISSN e Impact Factor) </span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Lo SCI è un elenco delle riviste scientifiche inserite nell’Index Medicus, ossia un insieme di riviste la cui validità scientifica viene giudicata rilevante da un comitato di esperti internazionali. Tale elenco, pertanto, comprende le cosiddette riviste “indicizzate”. Non tutte, però, posseggono un Impact Factor (fattore di impatto). </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Differentemente, il JCR riporta annualmente l’elenco delle riviste cui viene attribuito tale parametro. Reperire una rivista scientifica o un testo è molto semplice facendo riferimento al codice numerico ISSN.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Attualmente, i principali indicatori bibliometrici utilizzati per esprimere il peso di una rivista sono tre: Impact Factor, Immediacy Index e Cited Half Life. Ciascuno di essi viene calcolato annualmente sulla scorta della produzione scientifica e dell’attività editoriale di ciascuna rivista.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">L’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Impact Factor (IF)</b> consente di determinare l’importanza di una rivista confrontata con le altre dello stesso settore applicativo.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Viene espresso per mezzo di un numero calcolato per mezzo di una semplice frazione, il cui numeratore è rappresentato dal numero delle <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">citazioni</b> di articoli della rivista considerata nel biennio precedente all’anno di riferimento ed il cui denominatore è rappresentato dal numero degli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">articoli pubblicati</b> dalla rivista considerata nel biennio precedente all’anno di riferimento.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Volendolo semplificare, l’IF indica la frequenza di citazione dell’ “articolo medio” della rivista considerata. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">L’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Immediacy Index (II)</b> misura quanto velocemente un articolo di una rivista è mediamente citato e quanto spesso gli articoli della rivista sono citati nello stesso anno.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Viene espresso per mezzo di un numero calcolato per mezzo di una semplice frazione, il cui numeratore è rappresentato dal numero delle citazioni di articoli della rivista considerata nell’anno di riferimento ed il cui denominatore è rappresentato dal numero degli articoli pubblicati dalla rivista considerata nell’anno di riferimento.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Volendolo semplificare, l’II indica l’IF della rivista considerata nell’anno in corso. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">La <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cited Half Life (CHL)</b> misura la validità nel tempo degli articoli citati.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Viene espressa per mezzo di un numero calcolato in base al numero di anni, andando a ritroso rispetto a quello in corso, in cui si raggiunge il 50% delle totali citazioni ricevute dalla rivista nell’anno in corso. </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Volendola semplificare, la CHL può essere considerata un indicatore di persistenza, misura, cioè, il protrarsi dell’utilità di una pubblicazione nel tempo, fornendone anche l’attualità ed il “peso”.</span></p>
<div>
<p><span style="font-family: arial;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pubmed</b> è un motore di ricerca creato per consultare le pubblicazioni scientifiche inserite in un repertorio internazionale detto Medline. Dal 1997, l’accesso e la consultazione di Pubmed, la cui home page si trova all’indirizzo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/PubMed">http://www.ncbi.nlm.nih.gov/PubMed</a></b></span><span style="font-family: arial;">, sono gratuiti. </span></p>
</div>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Va ricordato, tuttavia, che esistono anche altri repertori e motori di ricerca scientifici analoghi come, ad esempio, Embase.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">La consultazione di Pubmed è molto semplice: nella stringa di ricerca vanno inseriti i parametri di ricerca, quali titolo completo o parziale dell’articolo, cognome di uno o più autori, nome della rivista, anno di pubblicazione, parole chiave o argomenti generici. Quanti più parametri vengono utilizzati per fare filtro tanto più la ricerca sarà ristretta ed il numero di articoli trovati sarà limitato. Viceversa, una ricerca troppo particolareggiata o troppo carente, porterà, probabilmente, alla mancata individuazione di alcun articolo da parte del motore di ricerca.</span></p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_i8bsCdF-MXo/SRmroW1wUZI/AAAAAAAABDg/mvPMd8-h9kA/s1600-h/Diapositiva2.jpg"><span style="font-family: arial;"><img decoding="async" style="width: 590px; height: 350px; cursor: hand;" title="medline" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2008/12/Diapositiva2.jpg" alt="medline" border="0" /></span></a><span style="font-family: arial;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">La bibliografia scientifica utilizzata sia nelle pubblicazioni scientifiche che in Pubmed comprende una serie di informazioni che permettono di identificare in maniera univoca un determinato articolo. In tale bibliografia vengono compresi, nell’ordine:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; tab-stops: list 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-font-width: 0%;"><span style="mso-list: ignore;">&#8211; </span></span>Cognome ed iniziale del nome di uno o più autori</span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; tab-stops: list 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-font-width: 0%;"><span style="mso-list: ignore;">&#8211; </span></span>Titolo dell’articolo</span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; tab-stops: list 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-font-width: 0%;"><span style="mso-list: ignore;">&#8211; </span></span>Abbreviazione in base all’Index Medicus della rivista di pubblicazione</span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; tab-stops: list 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-font-width: 0%;"><span style="mso-list: ignore;">&#8211; </span></span>Anno di pubblicazione</span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; tab-stops: list 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-font-width: 0%;"><span style="mso-list: ignore;">&#8211; </span></span>Numero e volume della rivista</span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; tab-stops: list 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-font-width: 0%;"><span style="mso-list: ignore;">&#8211; </span></span>Pagina di inizio e fine</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Di seguito viene riportato un esempio:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;"><span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: en-us;">Rossi M et al. The use of Pubmed. </span>J Prosthet Dent, 2008; 43(2):11-13.</span></p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_i8bsCdF-MXo/SRmro-LinbI/AAAAAAAABDo/bd7X2IybMy0/s1600-h/Diapositiva3.jpg"><span style="font-family: arial;"><img decoding="async" style="width: 590px; height: 350px; cursor: hand;" title="ricerca pubmed" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2008/12/Diapositiva3.jpg" alt="ricerca pubmed" border="0" /></span></a></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Una volta individuato l’articolo ricercato, cliccando sugli autori, si accede ad una sintesi dell’articolo, definita abstract. Talvolta, dei banner addizionali riportati sulla destra della pagina, riportano link agli articoli a testo completo disponibili in rete; più spesso, tuttavia, gli articoli completi devono essere acquistati dalla rivista di pubblicazione.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Al fine di ridurre i tempi di ricerca, una volta individuato un articolo di interesse, è sufficiente cliccare sulla voce “Related artciles” riportata sulla destra per far sì che Pubmed effettui una ricerca automatica tra tutti gli articoli analoghi per argomento. </span></p>
<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_i8bsCdF-MXo/SRmrpctrfoI/AAAAAAAABDw/sCtCoqB4guo/s1600-h/Diapositiva4.jpg"><span style="font-family: arial;"><img decoding="async" style="width: 590px; height: 350px; cursor: hand;" title="articolo pubmed" src="https://www.zerodonto.com/wp-content/uploads/2008/12/Diapositiva4.jpg" alt="articolo pubmed" border="0" /></span></a><span style="font-family: arial;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Dalla home page di Pubmed è possibile accedere anche all’elenco delle abbreviazioni dei titoli delle riviste elencate nell’Index Medicus: è sufficiente cliccare su “Journals database” nel menu sulla sinistra. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: arial;">Di seguito vengono elencati alcuni collegamenti utili per approfondire gli argomenti inerenti l’Evidence Based Medicine:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-list: ignore;">•</span></span><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: times new roman;">Centre for Evidence Based Dentistry</span></i></span></p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: times new roman;"><a href="http://www.cebd.org/">http://www.cebd.org/</a></span></i></p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-list: ignore;">•</span></span><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: times new roman;"> Centre for Evidence Based Medicine</span></i></span></p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: times new roman;"><a href="http://www.cebm.net/">www.cebm.net/</a> </span></i></p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-list: ignore;">•</span></span><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: times new roman;"> Evidence Based Medicine tool kit</span></i></span></p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo2;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: times new roman;"><a href="http://www.ebm.med.ualberta.ca/">http://www.ebm.med.ualberta.ca/</a></span></i></p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo2;"><span style="font-size: 100%;"><span lang="EN-US" style="font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-bidi-: en-usfont-family:arial;"><span style="mso-list: ignore;">•</span></span><span style="font-family: times new roman;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"> </i><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: en-us;">Evidence Based thinking about health care</span></i></span></span></p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: en-us;"><span style="font-family: times new roman;"><a href="http://www.medicine.ox.ac.uk/bandolier/">http://www.medicine.ox.ac.uk/bandolier/</a> </span></span></i></p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: arial;"><span style="mso-list: ignore;">•</span></span><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: times new roman;"> Project Methodology</span></i></span></p>
<p style="text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: en-us;"><span style="font-family: times new roman;">hebw.uwcm.ac.uk/methodology/index.htm </span></span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="font-variant: small-caps; font-family: 'Arial','sans-serif';">Dr. Fernando Ricci</span></b></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';">Nato a Roma il 4 Marzo del 1952 si laurea in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Trascorre quindi quattro anni in sala operatoria dove fa pratica di chirurgia generale, chirurgia plastica, chirurgia orale e chirurgia maxillo-facciale. </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';">Si perfeziona poi in chirurgia parodontale e implantare frequentando per circa un decennio strutture universitarie statunitensi, svedesi e francesi. Nel 1997 consegue un Master in Odontostomatologia presso l’A.S.A.S. di Roma, nel 2005 un master in Chirurgia Orale presso l’Università di Chieti e nel 2007 un Master in Posturologia presso la 1° Università di Roma. </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';">Nel 2000 l’ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma e Provincia lo chiama a far parte della “Commissione Cultura” nell’ambito del programma di aggiornamento ECM in cui gli viene affidata per 2 anni la direzione dei corsi di aggiornamento in implantologia. </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';">Appassionato anche di protesi e occlusione ha avuto fra i suoi insegnanti il Prof. Gino Passamonti della Tufts University di Boston e il Dr. William McHorris, allievo di Stuart. </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';">Più volte relatore, chairman e interprete ufficiale in vari meeting e congressi nazionali e internazionali ha tenuto per molti anni corsi di implantologia e implantoprotesi su di una nota sistematica implantare. </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';">Esercita la libera professione in Roma.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm -0.05pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';">Email: <span style="color: #000000;">fernando.ricci@studiodottricci.it </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.studiodentisticocozzolino.it/fabio-cozzolino/" target="_blank">Dott Fabio Cozzolino</a></strong></p>
<p>Email: dott.fabiocozzolino@gmail.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b style="font-size: 13px;">Per informazioni:</b></p>
<p><a href="mailto:zerodonto@gmail.com">zerodonto@gmail.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.zerodonto.com/2008/12/ebd-impact-factor-e-pubmed/">EBD, Impact Factor e Pubmed</a> proviene da <a href="https://www.zerodonto.com">Zerodonto</a>.</p>
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