Ortodonzia invisibile: malocclusione caratterizzata da un canino ectopico vestibolare

Ortodonzia invisibile: malocclusione caratterizzata da un canino ectopico vestibolare

 

L’ortodonzia invisibile senza attacchi è una nuova metodica ortodontica che consiste nel trattamento delle malocclusioni dentarie mediante fili molto sottili bondati alla superfice dei denti, in zone non visibili. Tale apparecchio oltre a non essere visibile è anche molto comodo alla lingua ed ai tessuti molli, grazie alla modellazione estremamente personalizzata ed anatomica ed è meno ingombrante rispetto ai brackets (attacchi) linguali.

Rappresenta pertanto una possibile alternativa terapeutica da proporre a tutti quei pazienti che desiderano un trattamento invisibile e senza fastidi.

Il campo di applicazione va dalle terapie più semplici di allineamento dentario a quelle più complesse, in cui ad esempio sono necessarie estrazioni dentarie e spostamenti settoriali corporei e, come accade anche per le classiche terapie con attacchi, l’associazione a miniviti di ancoraggio nei casi più complicati può essere molto utile.

Il caso che proponiamo è un esempio di trattamento estrattivo, con ancoraggio sia dentario che scheletrico.

Il paziente, giunto alla nostra osservazione, presentava una malocclusione caratterizzata da:

  • prima classe molare e canina a destra;
  • seconda classe molare a sinistra;
  • completa mancanza di spazio per il canino di sinistra ectopico vestibolare;
  • affollamento dentario superiore ed inferiore
  • deviazione della linea mediana superiore verso sinistra di 2,5 mm
  • overbite di 1 mm a livello del 12, 3 mm per l’11 ed il 21, 0 per il 22
  • overjet di 2,5 mm per il 12, 2 mm per l’11 ed il 21, 0 per il 22.

1 canino ortodonzia sovradente[3]

2345 sopradente67 ortopanoramica8 teleradiografia

 

Lo studio dell’ortopantomografia evidenziava :

  • pregresse terapie canalari a carico degli elementi 17 e 27
  • estese ricostruzioni a carico degli elementi 47, 36 e 37;
  • 38 in inclusione ossea

Il tracciato cefalometrico è stato realizzato individuando 17 punti di riferimento che valutassero i cambiamenti dentari, scheletrici e dei tessuti molli. Una linea di riferimento è stata tracciata perpendicolarmente al piano SN e passante per il punto determinato dall’intersezione della parete anteriore della sella turcica con il processo clinoideo anteriore. La stabilità di queste strutture di riferimento è ampiamente documentata in letteratura.

9 cefalometria

Punti di riferimento cefalometrici e misure scheletriche. Punti di riferimento: S, sella; Sa, intersezione della parete anteriore della sella turcica con il processo clinoideo anteriore; Na, nasion; Or, orbitale; Po, porion; A, punto A; B, punto B; Go, gonion; UL, punto più anteriore del labbro superiore; LL, punto più anteriore del labbro inferiore; u6f, punto di forcazione del primo molare superiore; u6s, solco che separa i tubercoli vestibolari del primo molare superiore; u5b, apice della cuspide vestibolare del secondo premolare superiore; u4b, apice della cuspide vestibolare del primo premolare superiore; U1i, margine incisale dell’incisivo centrale superiore; L1i, margine incisale dell’incisivo centrale inferiore; SV, linea verticale di riferimento. Misure scheletriche: 1, SNA; 2, SNB; 3, ANB; 4, Go-Gn SN; 5, FMA; 6, UL – SV; 7, LL – SV. Misure dentarie angolari (°): 1, U1-SN; 2, U4-SN; 3, U5-SN; 4, U6-SN. Misure dentarie lineari (mm): 5, U6 – SN; 6, U1 – SV; 7, U4 – SV; 8, U5 – SV; 9, U6 – SV.

Misure scheletriche angolari:
SNA (°)81
SNB (°)76
ANB (°)5
Go-Gn SN (°)25
FMA (°)20
Misure dei tessuti molli
UL – SV (mm)76
LL-SV(mm)68,5
Misure dentarie angolari
U1-SN (°)101
U4-SN (°)87
U5-SN (°)82
U6-SN (°)72
Misure dentarie lineari
U6-SN(mm)67,5
U6-SV(mm)58
U1-SV(mm)44
U4-SV(mm)51
U5-SV(mm)36
Overjet (mm)2
Overbite (mm)3

Considerando l’entità di affollamento all’arcata superiore si è pensato ad un trattamento estrattivo finalizzato alla creazione di spazio per il recupero del 23.

Considerando che il 27 era un dente compromesso da una precedente devitalizzazione e presentava un’estesa ricostruzione in amalgama si è scelto di effettuare la sua estrazione e non quella del 24.

10 estrazione dente

In una prima fase lo spazio residuo dall’estrazione è stato gestito attivando la chiusura spazio 26-28 con perdita di ancoraggio. A tale scopo è stata modellata una molla realizzata con un filo .016-.022 in Titanio Molibdeno (TMA).

11

La molla è stata bondata alla superficie linguale del 28 (mediante la tradizionale procedura adesiva e composito fluido) e successivamente al 26, attivando il braccetto mesiale che decorreva distalmente rispetto alla superfice linguale del primo molare, poiché l’ansa era stata modellata contratta. Il ritorno elastico in chiusura sviluppava la forza necessaria alla mesializzazione del 28 ed alla distalizzazione del 26.

Dopo un mese la precedente molla è stata sostituita con una che partendo dalla superfice vestibolare del 28 arrivava alla disto-palatale girava su se stessa per continuare in avanti descrivendo un ansa a livello interdentale la quale veniva bondata in apertura. Per meglio controllare le rotazioni dentarie è stata utilizzata una catenella elastica, legata alla molla a livello del tratto interdentale e bondata direttamente alla superfice vestibolare del 26.

12 apparecchio invisibile13 ortodonzia invisibile14 chiusura spazi denti

Le seguenti foto mostrano la chiusura spazio raggiunta all’inizio del quarto mese:

151617

Nel momento in cui si è scelto di interrompere la mesializzazione del 28 e di utilizzare lo spazio residuo unicamente per la distalizzazione da 24 a 26 è stata posizionata una minivite palatale, mesiale al 28.

18 miniscrews ortodonzia

Tale minivite è stata utilizzata sia come ancoraggio per la distalizzazione, sia per bloccare il 28. Un sezionale .016-.016 inches in acciaio è stato modellato in modo da ancorare il 28 alla minivite. Un altro filo .016-.016 inches in acciaio è stato modellato in modo da realizzare un sezionale bondato da 24 a 26 con una loop apicale tra 25 e 26. La forza di distalizzazione era sviluppata da una catenella elastica legata da un lato alla loop ed inserita dall’atro lato nella testa della minivite.

Al successivo controllo si è proceduto all’applicazione di una seconda minivite mesiale e vestibolare al 28, in modo da applicare anche vestibolarmente la forza distalizzante e controllare un eventuale rotazione del settore.

19 minivite ortodonzia20

L’allineamento all’arcata inferiore è stato realizzato mediante l’applicazione di un retainer attivo modellato secondo i criteri ampiamente esposti nei precedenti articoli.

21 allineamento denti

In particolare sono state modellate :

  • una step bend per allineare gli elementi 31-32
  • delle anse verticali ad U per poter avere espansione a livello dei canini

Prima del bondaggio mediante l’utilizzo di 2 pinze (la tonda quadra e la Weingart) è stata esercitata una flessione del filo in modo da piegare lingualmente i tratti da bondare sui 33 e 43.

La sequenza di bondaggio del retainer inferiore è stata la seguente:

  • iniziale bondaggio su 33-41 e 42
  • contraendo le anse mesiali e distali al 33 il retainer è stato bondato ai 34 e 35
  • contraendo le anse mesiali e distali al 43 il retainer è stato bondato al 44 e 45
  • mediante uno strumento di utilità il retainer che a causa della step bend decorreva più linguale rispetto al 41 è stato accostato alla superfice linguale e bondato.
  • i tratti di filo da bondare sui 33 e 43 che, a causa delle precedenti attivazioni, decorrevano più linguali, sono stati ribaltati sulla superficie linguale e bondati.

Tela retainer veniva attivato ogni 4 settimane mediante le classiche procedure di debondig, attivazione e bondaggio già ampiamente discusse negli altri articoli.

A distalizzazione del settore laterale quasi conclusa è stato bondato un retainer attivo all’arcata superiore in modo da iniziare a spostare la linea mediana verso destra. Tale retainer si estendeva dal 24 al 14, presentava un ansa verticale ad U mesiale e distale al 23 e mesiale al 12. Era bondato sul 24 al composito che fissava il sezionale di distalizzazione precedentemente posizionato.

22 apparecchio denti

Il ritorno elastico dell’ansa bondata in contrazione produceva la forza per spostare il settore verso destra. Presentava una step bend per allineare gli incisivi centrali e le anse ad U venivano attivate in modo da spostare il settore frontale verso destra.

 

22 denti storti bis

Terminato l’allineamento del 23, in una fase in cui la minivite palatale era stata già rimossa, un doppio retainer veniva applicato per attivare la chiusura spazio 22-21 mediante derotazione del 22.

23

Il razionale dell’utilizzo di un doppio retainer è quello di aumentare l’ancoraggio del settore che non si vuole spostare mediante 2 retainers sovrapposti.

Le seguenti foto sono state scattate al termine della distalizzazione da 24 a 26 e dell’allineamento:

24 overbite25 overjet2627 contenzione fissa 28

 

Ortopantomografia finale

29

Teleradiografia finale

30

Tracciato cefalometrico

31

Prima della distalizzazioneDopo la distalizzazione
Misure scheletriche angolari:
SNA (°)8181
SNB (°)7675
ANB (°)55
Go-Gn SN (°)2526
FMA (°)2021
Misure dei tessuti molli
UL – SV (mm)7675
LL-SV(mm)68,570
Misure dentarie angolari
U1-SN (°)101103
U4-SN (°)8779
U5-SN (°)8276
U6-SN (°)7270
Misure dentarie lineari
U6-SN(mm)67,564
U6-SV(mm)5862
U1-SV(mm)4437
U4-SV(mm)5144
U5-SV(mm)3633
Overjet (mm)22,5
Overbite (mm)32

 

Bibliografia

Macchi A, Rania S, Cirulli N. Una proposta per la gestione di disallineamenti anteriori: il mantenitore attivo di contenzione (MAC)”. Mondo Ortodontico, 1999; 5: 389-393.

Macchi A, Cirulli N. Fixed active retainer for minor anterior tooth movement. Journal of Clinical Orthodontics, 2000; 34: 48-49.

Liou EJW, Chen LIJ, Huang CS. Nickel-titanium mandibular bonded lingual 3-3 retainer: for permanent retention and solving relapse of mandibular anterior crowding. American Journal of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics 2001; 119:443-449.

Mariniello A, Cozzolino F. Lingual active retainers to achieve teeth levelling in orthodontics: case series. International Dentistry SA Vol 10 N 5, pag. 24-29, 2008.

Björk A, Skieller V. Normal and abnormal growth of the mandible. A synthesis of longitudinal cephalometric implant studies over a period of 25 years. Eur J Orthod 1983;5:1-46.

Gulati S, Kharbanda OP, Parkash H. Dental and skeletal changes after intraoral molar distalization with sectional jig assembly. Am J Orthod Dentofacial Orthop 1998;114:319-27.

Gelgör IE, Büyükyilmaz T, Karaman AI, Dolanmaz D, Kalayci A. Intraosseous screw-supported upper molar distaliza- tion. Angle Orthod 2004;74:838-50.

 

Per Informazioni:

zerodonto@gmail.com

Ortodonzia invisibile: malocclusione caratterizzata da un canino ectopico vestibolare ultima modifica: 2012-12-20T22:34:00+00:00 da Anna Mariniello
 

52 Commenti

Anonymous

about 5 anni ago

Complimenti, caso risolto in modo geniale. Per la distalizzazione le capita mai di usare apparecchi tipo il distal jet o fast back? Certamente il suo dispositivo è molto più comodo per il paziente, anche se molto difficile da gestire da parte dell'operatore. Alessandro Marchese

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Anonymous

about 5 anni ago

Sicuramente la scelta terapeutica migliore per il paziente, sia come apparecchiatura che come scelta estrattiva. Complimenti anche per la documentazione. Mi chiedevo se era possibile trattarlo senza estrarre nessun dente. Grazie, A. Borrelli

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Anonymous

about 5 anni ago

Bel caso. Vorrei sapere come è stata gestita quella che sembra un'enorme carie mesiale del 2.8 , non so se sia un'illusione ottica ma sembra addirittura sotto al margine gengivale. Inoltre non sono d'accordo con la sua affermazione: "Considerando che il 27 era un dente compromesso da una precedente devitalizzazione e presentava un’estesa ricostruzione in amalgama ..." Da quando una devitalizzazione compromette un dente? La sua valutazione ( o quella del Parodontologo) endo-parodontale si è basata sulla sola osservazione di un'ortopantomografia!? E' risaputo sia un esame grossolano per una corretta valutazione, infatti nella ortopantomografia post "sembra" di vedere una tasca mesiale al 2.8 e distale al 2.6, ci sarebbe voluta un'endorale pre e post , è possibile vederle?

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Anonymous

about 5 anni ago

Complimenti! La maggior parte degli ortodontisti non si sarebbe complicato la vita e avrebbe estratto il 24. Ma anche io credo che estrarre il 27 sia stata la scelta migliore per il paziente. Complimenti a tutto il team zerodonto, avete tutta la mia stima. Scusate ma non ho capito come inserire il nome e non comparire come anonimo. dr Andrea Rosso

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anna mariniello

about 5 anni ago

Grazie a tutti i colleghi per essere intervenuti con dei commenti, tra l’altro molto interessanti. Per la distalizzazione l’uso del distal jet, fast back o apparecchiature simili è sicuramente più ingombrante alla lingua per il paziente. Lo scopo è quello di proporre una soluzione che oltre ad essere invisibile sia quanto più comoda possibile. Inoltre con l’utilizzo delle miniviti non si rischia perdita di ancoraggio. Evitare completamente estrazioni poteva essere una scelta nel caso in cui mancava il 28, ma non credo raccomandabile, considerando i valori di overbite ed overjet di partenza. La difficoltà a controllare la verticalità durante la distalizzazione avrebbe facilmente aperto il morso. La carie mesiale al 28 è stata curata da un collega conservatorista. Per quanto estesa era comunque distante dalla polpa dentaria. Nessun rischio di devitalizzazione. Considero il 27 “compromesso” perché devitalizzato e con un’estesa ricostruzione, un dente che in futuro avrebbe necessitato di altre cure, tipo una corona protesica. Mentre il 24 era sano. Certo se non si doveva estrarre per motivi ortodontici quel dente sarebbe durato anche tutta la vita, ma dovendo scegliere quale dente estrarre tra un dente vergine ed un dente già devitalizzato ho scelto il secondo. Anche se, come notano anche altri colleghi, estrarre il 24 avrebbe reso più semplice la terapia. Se mi invia la sua mail le inoltro le endorali di inizio e fine cura. Ancora grazie, Anna Mariniello

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Roberto Felice

about 5 anni ago

Lavoro eccellente

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Anonymous

about 5 anni ago

Buongiorno,se il canino fosse all'interno ???si potrebbe mettere a posto con lo stesso metodo????mi spiego meglio: ho il canino permanente completamente fuoriuscito dal palato e posizionato dietro l incisivo laterle dx ed il canino da latte; premetto che ho 31 anni. Grazie. Alessandro

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dott. Gisabella

about 5 anni ago

Complimenti per com'è stato gestito il caso, per la documentazione e per la condivisione del proprio lavoro. Complimenti a tutto lo staff di zerodonto. Sono stupito da questa metodica assolutamente nuova ed originale, volevo sapere in quanti mesi è stato risolto il caso. Grazie

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Anonymous

about 5 anni ago

fantástico que lo haría para mis pacientes

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Anonymous

about 5 anni ago

Complimenti dott.ssa Anna, ottima la scelta di estrarre il 27 compromesso anzichè il 24 sano. L'unica mia domanda è la seguente. Perchè non usare attacchi linguali anzichè doversi ingegniare con pieghe di non facile realizzazione e frequenti bondaggi? Da diversi anni utilizzo la tecnica linguale, sono un allievo del prof. Aldo Macchi, e sinceramente problemi con fastidi alla lingua ne ho veramente pochi;inoltre i costi del materiale mi sembrano inferiore ai costi del tempo alla poltrona per la realizzazione di questa tecnica. La mia non vuole comunque essere una critica perchè ritengo che il caso sia molto interessante! Francesco Zana

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Anonymous

about 5 anni ago

chiedo perdono volevo scrivere ingegnare e naturalmente non ingegniare. francesco zana

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Anonymous

about 5 anni ago

Chiedo perdono volevo scrivere ingegnare e naturalmente non ingegniare. Francesco zana

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anna mariniello

about 5 anni ago

Ancora grazie per i vostri interventi e sono molto contenta di leggere il commento di un allievo del prof. Aldo Macchi, che ritengo essere un genio dell’ortodonzia. Ricordo che la tecnica è stata realizzata per la prima volta proprio dal professore negli anni novanta. Successivamente lo stesso professor Macchi ha ideato dei brackets linguali che grazie ad una fine progettazione biomeccanica consentono un ottimo controllo del tip, del torque e delle rotazioni (e chi usa attacchi linguali sa come è molto difficile il controllo di questi movimenti dentari). Personalmente realizzo dispositivi linguali senza attacchi nell’intento di ottenere apparecchi quanto meno ingombranti è possibile, in relazione alla malocclusione che mi si presenta. La durata e la frequenza dei controlli non credo differisca rispetto all’uso degli attacchi linguali, perché le procedure di debonding e rebondig sono limitate a pochi denti ed è solo una questione di pratica.

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Anonymous

about 5 anni ago

La mediana resta deviata, il torque (principalmente incisivi superiori e canini inferiori), è scorretto, l'overjet laterale è minimo (lateralità??? ATM???). Inseguire i desideri dei pazienti è la cosa peggiore che gli odontoiatri possano fare. COntinuo a preferire linguale e MBT. Aspetto con ansia il caso di III classe open. Un amico (!!!) di errestino ma non di Zarone :-)

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anna mariniello

about 5 anni ago

Continuo sempre a ringraziarvi per i vostri interventi. Le valutazioni relative ai movimenti di protrusione e lateralità (guide incisiva e canina) cerco di effettuarle accuratamente sia clinicamente sia mediante montaggio dei modelli in articolatore. L’importanza di tale procedura non è una novità, ed è ampiamente affrontata nei corsi del prof. Zarone, di cui il collega anonimo non è amico, ma mi auguro allievo. Lavorare nel rispetto della funzione e dell’articolazione temporo mandibolare è fondamentale. Per tale motivo il montaggio in articolatore lo realizzo valutando la discrepanza tra occlusione centrica e relazione centrica e se la discrepanza all’inizio del trattamento è rilevante prima di spostare i denti realizzo uno splint di riposizionamento. La linea mediana superiore è stata perfettamente centrata rispetto al volto con una discrepanza non significativa rispetto all’inferiore, sia in termini di estetica che di funzione. Continuamente mi vengono richiesti casi sempre più complessi, e vi ringrazio anche per questo, è molto gratificante e stimolante. Continuate a seguire il blog e li vedrete!

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Roberto Sorrentino

about 5 anni ago

Ringrazio l’anonimo per aver dedicato un po’ del suo tempo alla lettura del lavoro della Dott.ssa Mariniello. Premetto che, non occupandomi di ortodonzia, non ho le competenze per rispondere alle osservazioni cliniche ma, lavorando costantemente con la collega ed amica Anna e constatando gli eccellenti risultati riconosciuti al suo lavoro da persone molto più competenti di me, sono certo che le sue spiegazioni sono più che esaustive. Una sola osservazione: sono una persona fortunata ed ho molti amici ma la trasparenza è una qualità dalla quale non posso prescindere. Ciò premesso, non ritengo di avere “amici” che offrano critiche costruttive (frutto, sicuramente, di una valida esperienza clinica comprovabile con casi che, ahimè, nessuno può vedere) senza firmare le proprie ferme convinzioni. Infine, non conosco alcuno “Zarone” ma solo il Prof. Zarone, mio Maestro. Simpatia ed antipatia sono soggettivi ma il rispetto ed il riconoscimento di titoli conquistati e meritati non lo sono. Auguri a tutti per un sereno e proficuo 2013!

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Anonymous

about 5 anni ago

Puo' inviarmi le endorali alla mail drespositoalf@gmail.com anche se può metterle on-line nell'articolo, non vedo il problema. Continuo a non essere d'accordo sul termine "compromesso" e anche se molti sostengono sia stata la scelta estrattiva migliore io dico che è stata fatta una scelta e basta, sulla "migliore" ci sarebbe molto da discutere, soprattutto sulla base dei costi, dei tempi e molto altro ( tra cui quell'enorme carie e sul rischio di tasca post trattamento), concordo che inseguire i desideri dei pazienti è molto rischioso ed è una cosa assolutamente da evitare. Inoltre mi verrebbe da dire: come mai allora invece di estrarre l'1.8 non è stato estratto l'1.7? ("compromesso" dalla devitalizzazione e da quella enorme otturazione debordante in amalgama che sembra anche aver causato una tasca)

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Corrado Maneglia

about 5 anni ago

Complimenti per com’è stato gestito il caso. Indipendentemente dalla scelta estrattiva, sulla quale sono d'accordo, ma che si sa può essere variabile, perché noi ortodontisti non siamo quasi mai concordi sul piano di trattamento ☺ io credo che l’attenzione maggiore la merita la tecnica linguale senza attacchi, decisamente innovativa. Non posso che complimentarmi per una terapia del genere, sicuramente di enorme difficoltà e non alla portata di tutti, e faccio i complimenti alla dottoressa Mariniello ed al suo gruppo per la loro voglia di condividere la loro clinica. Siete un modello molto raro in Italia, dove la gelosia ha la maggiore e l’umiltà di riconoscere che c’è sempre qualcosa che possiamo imparare è un lontano miraggio. Bravi.

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Filippo Stefani

about 5 anni ago

Complimenti Anna, ricordo i bellissimi casi che hai mostrato al congresso Europeo a Francoforte lo scorso giugno e leggendo questo caso non posso che complimentarmi nuovamente.Continua così. Buon 2013 a tutto lo staff zerodonto!

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Giuseppe Stefanelli

about 5 anni ago

Sulla meccanica niente da dire ma la diagnosi è del tutto errata. Vi siete chiesti perchè il 23 è ectopico? evidentemente esisteva ed esiste un'endognazia a simmetrica con conseguente adattamento mandibolare in torsione verso sinistra.Il trattamento effettuato con estrazione e distalizzazione monolaterale non ha fatto che fissare la posizione mandibolare con compressione ATM sinistra, come del resto si evince dall'OPT finale! Complimenti per la meccanica geniale ma come dice il buon Giannì " in bocca funziona tutto , anche una scarpa, l'importante è la diagnosi!"

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Anonymous

about 5 anni ago

Non posso disquisire sulla meccanica, come dice il Dr Stefanelli tutto funziona in bocca. (in questo caso però vorrei sapere i tempi e costi). Io vedo solo che avete estratto al povero paziente un settimo asintomatico e che faceva il suo lavoro (sicuramente ben più importante di un premolare)e al suo posto ci avete messo un ottavo che ora ha 2 enormi otturazioni (come si vede dalla foto dove si vede più coltosol che dente (dalla Opt sembrano proprio vicinissime alla polpa, vorremmo vedere un endorale pre e post grazie). Buon risultato prettamente "estetico" ma diagnosi e scelte sbagliate e sono queste ultime le cose più importanti.

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MATTEO BERETTA

about 5 anni ago

Cara Anna, sai rendere semplice ed elegante una meccanica estremamente raffinata, basata su solide conoscenze diagnostiche e grande abilità clinica, ma soprattutto libera dai dogmi tipici di un'ortodonzia chiusa nel "che tecnica o cefalometria utilizzi?" e che non dimentica mai che ad un dente...una otturazione è sempre appeso un paziente, con la sua storia, le sue necessità, le sue aspettative e le sue possibilità...perchè non esiste quasi mai,e oggi forse più, uno e un solo piano di trattamento corretto.Ancora una volta complimenti!

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marina bombardelli

about 5 anni ago

Complimenti Anna per i tuoi casi ma in particolare per questo condotto in modo semplice, lineare, razionale. Ottimo il risultato estetico! PS. i commenti negativi sono spesso dettati dall'invidia che è più comune di quanto non si pensi

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Anonymous

about 5 anni ago

Concordo totalmente con il dott. Beretta che ho avuto il piacere di ascoltare a Bari. Ed in più proprio non comprendo la critica al piano di trattamento della dottoressa Mariniello. La scelta è se estrarre il premolare sano o il settimo devitalizzato e ricostruito. L'ottavo in entrambi i casi avrebbe preso il posto del settimo. Poi trovo pressochè impossibile fare una valutazione dell'ATM da una semplice ortopantomografia e non mi trovo assolutamente con la diagnosi funzionale del Dott. Stefanelli. Detto questo faccio i miei complimenti alla dottoressa e a tutto il team per quello che ci mostrate e condividete con noi. Grazie

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Anonymous

about 5 anni ago

Veramente nel caso di estrazione del premolare l'ottavo rimaneva dove era, insieme al settimo che (parole della dottoressa) sarebbe rimasto in bocca tutta la vita. Dogmi!? Ma scherziamo? Qui si tratta di raggiungere un obiettivo e ci sono certamente molte terapie diverse per raggiungerlo ma questa seppure la meccanica sia andata bene sembra un inutile "virtuosismo" per il raggiungimento del medesimo risultato ma con un impegno in termini di tempi e costi economici oltre che biologici più elevati il tutto condito da una diagnosi sbagliata. Ormai abbiamo capito che non avete fatto la endorale pre-operatoria (ma il chirurgo non fa endorali per fare le estrazioni? si basa solo sulla panoramica?) ma almeno la post potete aggiungerla?!!?

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Domenico Santalucia

about 5 anni ago

Anche se,a prima vista,l'estrazione del 1° premolare sembra la cosa più semplice da fare, ad un'analisi più attenta concordo pienamente con l'estrazione del settimo. Oltre ai motivi già esposti dalla Mariniello vi faccio notare che con l'ext del 7° la biomeccanica da applicare è più semplice e lineare. Una semplice ansa, con forze contapposte, ci distalizza il 4° e mesializza gli incisivi con centratura della linea mediana. Pensate invece alle dificoltà biomeccaniche da applicare,in caso di ext del 4°, per spostare incisivi (linea mediana) e settore latero posteriore nello stesso senso. L'unica variante che forse avrei apportato, per ottimizzare i tempi, dopo l'ext avrei applicato subito le miniviti e avrei iniziato contemporaneamente il movimento di distalizzazione del 4° 5° e 6° e mesializzazione del 8° il tutto ancorato sulle medesime viti. Complimenti per il caso e per l'esposizione.

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Anonymous

about 5 anni ago

Ma allora queste endorali!? Premetto che è la prima volta che scrivo (perchè qui si comincia a non capire nulla chi risponde a chi o cosa). Mettete queste endorali così la smettono.

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anna mariniello

about 5 anni ago

Trovo molto gratificante questo dibattito, nonostante la presenza anonima e poco costruttiva di alcuni colleghi. E' giusto ed ovvio che il piano di trattamento possa cambiare da operatore ed operatore, l'importante è il risultato ed agire secondo quello che si ritiene meglio per il paziente. Ringrazio comunque tutti ed in particolare il dott. Matteo Beretta, di cui ho avuto modo di vedere molti casi di ortodonzia linguale gestiti in modo eccellente. Caro Matteo approfitto davvero con piacere per ricordarti che ho grande stima di te, sei uno dei più grandi allievi del Prof. Aldo Macchi. Personalmente ritengo inappropriata una diagnosi riguardante l’ATM dall’OP. Il caso è stato risolto in circa 2 anni con un controllo mensile. Riguardo ai costi credo la risposta sia ininfluente. Per le endorali appena mi reco presso lo studio dove ho seguito il caso in consulenza farò in modo di procurarmele.

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Anonymous

about 5 anni ago

Veramente Dottoressa se eliminassimo le domande critiche, costruttive ed assolutamente pertinenti e attinenti al caso (anche se di colleghi anonimi) rimarrebbero solo una sfilza di complimenti e non si tratterebbe più di "dibattito" costruttivo ma di un semplice panegirico.Comunque in qualcosa sono d'accordo con lei: quando dice che non si può fare diagnosi con l'OPT e quindi dovrebbe essere d'accordo con me che anche per valutare una "compromissione" di quel settimo (CHE COMPROMESSO NON ERA) sarebbe stata necessaria un'endorale.Costi ininfluenti!? Proprio in questo periodo? Scherza vero?E' fondamentale invece saperlo, e con me credo sarebbe d'accordo anche il Dr Beretta che scritto questo bell'articolo sul Dental Tribune dal titolo : Il consenso illustrato in ortodonziahttps://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:u6yH5QvLCsoJ:www.dental-tribune.com/printarchive/download/document/16042/file/850c404a49e0a4ffcf0bd8e89e415f53_13-20.pdf+matteo+beretta+dentista&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESg0qWmM8d8owuF8gimkSrbmq0umfmijqCWFm2nWb9eEElmy8F3rgE7L9GurxD2xNs5ApIGhxVX5Xm6N8kKln3NDRLO-EZwiAQVIy5TRfYd_apH0QM0fn5obxMnCjRDIex2XRnBr&sig=AHIEtbRjCWSbnbvOzIDWfbqfXPzNL2T8bgCito un breve passaggio: Se possibile, dovranno essere prese in considerazione anche una o più alternative, con pro e contro dell’una rispetto all’altra, per esempio la soluzione più confortevole, la più veloce, la più estetica e anche quella più economica o di compromesso.Quindi dottoressa saremmo tutti curiosi di sapere le informazioni che sono state date al paziente per portarlo ad accettare un trattamento più lungo, meno confortevole, più costoso (non ce vuole dire, deduco sia così e non capisco la sua riluttanza a parlarne visto che è anche un caso che ha trattato in consulenza) e con costi biologici maggiori (Estrazione di un settimo che sarebbe rimasto in bocca tutta la vita, parole sue,per mettere al suo posto un ottavo che ha subito una conservativa estremamente estesa.)

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anna mariniello

about 5 anni ago

Caro collega anonimo, sono assolutamente d’accordo alle domande critiche, pertinenti, costruttive, nonché alla manifestazione di opinioni divergenti, altrimenti non si spiegherebbe la possibilità che diamo di inserire commenti, anche anonimi per chi preferisce non esporsi di persona. Molto interessante l'articolo che ci propone, ulteriore dimostrazione della grande professionalità del dr Matteo Beretta. Quello che rammarica me e altri colleghi sono i toni utilizzati, per i quali non lascio aggettivi, un sano ed attento lettore li troverà da solo. Se legge bene la mia risposta dico che dall’OPT non si può fare diagnosi di ATM. Non sono d’accordo quando afferma che il trattamento ha avuto costi biologici maggiori visto che è stato estratto un settimo devitalizzato al posto di un premolare assolutamente sano ed in più questa scelta ha evitato l’estrazione di un ulteriore dente, ossia l’ottavo, che per mancanza di contatto con l’antagonista si sarebbe dovuto estrarre. Inoltre non sono d’accordo quando afferma che il trattamento è meno confortevole, poiché le assicuro che il paziente ha dichiarato il contrario. E, se conosce lo spessore di un filo da retainer e da un occhiata alla modellazione sia del suddetto che del filo in acciaio utilizzato posteriormente, si renderà conto che il trattamento è minimamente invasivo. Ovviamente al paziente è stato spiegato che si poteva estrarre il primo premolare, rendendo la terapia più veloce, ma ha assolutamente voluto non estrarre il premolare. Spiego sempre ai miei pazienti che ci sono varie possibilità ed a volte anche terapie di compromesso. Spiego inoltre che è possibile realizzare terapie con attacchi, vestibolari e linguali. E’ il paziente che sceglie, assolutamente informato su costi e tempi. E se, anche di questi tempi, sceglie di spendere qualcosa in più per un trattamento che gli consente la qualità di vita che desidera, non vedo dov’è il problema.

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Anonymous

about 5 anni ago

Continuo a non esser d'accordo, ed il problema è che in quanto professionisti sappiamo benissimo che dirigere il paziente verso una terapia od un altra è tutta una questione di comunicazione ed è estremamente semplice, la perplessità rimane ed è la seguente: questa terapia è stata davvero il meglio per il paziente? Il mio parere continua ad essere negativo, non riguardo alla meccanica ma all'estrazione, comunque attendiamo le Endorali.

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Gianni Carrazza

about 5 anni ago

“Chi fa falla e chi non fa sfarfalla” Vorrei esprimere i mie complimenti alla Dott.ssa Mariniello , agli altri redattori del blog e a chi come loro riesce a mettersi in gioco con i fatti e non con le chiacchiere. Un monito a chi, celato da ipocrite “critiche costruttive” sentenzia giudizi inappellabili e assume toni di scherno, provi a documentare un caso, qualsiasi, e si renderà conto della differenza fra la teoria e la pratica. O forse, questi appartiene alla schiera di coloro che dicono: “ ho consegnato un lavoro bellissimo, peccato, se lo avessi fotografato...” Solo nel loro immaginario è un lavoro bellissimo e tale rimarrà. Chi documenta si è reso conto di quanti errori si compiono solo riguardando i lavori sul monitor e quanto riesce a imparare dalla critica costruttiva e dalla perseveranza nel raggiungere il massimo che è nelle nostre umane possibilità. Ricordiamoci che la medicina non è matematica e che di Padre Eterno ce n’è uno solo.

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Domenico Santalucia

about 5 anni ago

Caro collega "anonimo" se ci spieghi il tuo nome, forse ci potrai spiegare anche la terapia linguale semplice, veloce, economica e confortevole per sistemare quel canino al posto del premolare, poi sposti la linea mediana e chiudi lo spazio che si è venuto a creare con mesializzazione del 5° e rotazione del 6° per chiudere in seconda, con perfetto controllo dei torque. Poi se non ti dispiace ci spieghi da quando la prognosi di un dente devitalizzato è uguale ad un dente sano e come fai una valutazione endo-parodontale da una semplice endorale che tanto ti ostini a voler vedere.

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gianni carrazza

about 5 anni ago

“ma mi faccia il piacere” A. de Curtis altro che cavalleria ci vorrebbe l’artiglieria... mi piacerebbe capire l’ostinazione che hanno taluni individui a sparare “baggianate”.Se baggianate non sono, ci illumini a quale bibliografia si riferisca l’anonimo in cui si evince che un dente con lesione patologica tale da aver condotto ad una terapia canalare e perdita di una cresta marginale possa avere la stessa prognosi di un dente intatto. Controriflessione: E’ più importante un settimo in posizione o un canino in posizione corretta? Dipende dalle scuole che si sono fatte. Ma questo solo da un funto di vista funzionale perchè dal punto di vista estetico è sicuramente accattivante un canino che con un pò di immaginazione ti può far vincere il casting per la nuova serie di Twilight. Da un punto di vista funzionale la centratura della mediana quale peso dovrebbe avere?? La centratura della mediana è un obiettivo a cui tendere ma certo non determinante in un range esteticamente accettabile. Anche questo dipende dagli studi accademici che si sono fatti! “la linea mediana corrispondente fra l’arcata superiore e inferiore si verifica in natura nel 25% dei soggetti esaminati, e per completezza, la corrispondenza fra la mediana del viso e la mediana del mascellare superiore coincide per il 70%”. - Miller EL, Bobben WR, Jamison HC A study of reloationship of dental midline to the facial median line, J prosthet Dent 1978; 41: 657.660.

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Andrea Guazzoni

about 5 anni ago

Ritengo sia un caso eccellente e la scelta, che preventivamente poteva sembrare azzardata, di estrarre un settimo, alla fine ha pagato. Fate guardare le foto finali a qualcuno che non ha visto la situazione iniziale e ditemi se riesce ad indovinare quale fosse il problema occlusale originale: improbabile. Certo il caso poteva essere risolto molto più semplicemente estraendo il canino ectopico, del resto gli altri erano gia allineati... Invece di sterili polemiche su ciò che sarebbe potuto accadere ma che non sapremo mai se sarebbe realmente accaduto, mi piacerebbe leggere ipotesi o idee alternative, di colleghi illuminati, sulla gestione del piano di trattamento. Complimenti alla Dr. Mariniello, bellissimo caso.

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Anonymous

about 5 anni ago

Ahuahuahauahu... simpatico l'anonimo... anche se non ho capito solo una cosa. Tu proporresti l'estrazione del premolare e dell'ottavo al posto del settimo? quindi di due denti?

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Domenico Santalucia

about 5 anni ago

Caro anonimo, non ti rendi conto che sei l'oracolo dell'ortodonzia ("perchè non sono sicuro, SONO CERTO, che il problema si poteva risolvere in metà tempo e con un terzo del costo ...è la diagnosi sbagliata, il piano terapeutico, la comunicazione con il paziente, tutto...c'è l'opinone (che in me è certezza) che sia stato fatto un overtreatment pazzesco in termini di costi e tempi")e sei anche offensivo nei confronti della collega che stai accusando di aver fatto un trattamento non deontologicamente corretto. Quando capita un caso del genere nel mio studio, propongo: 1)Non trattamento 2)Estrazione del canino e protesizzazione del premolare 3)Estrazione del premolare e riposizionamento del canino 4)Estr. del premol.+riposiz. canino+ allineamento gruppo incisivo 5)Estr. del settimo (perchè devitalizzato e a prognosi incerta) come ha fatto la collega 6)Estr. dell'ottavo etc.. Tutte queste ipotesi di piano di trattamento sono giuste e sbagliate nello stesso tempo. L'operatore ed il paziente scelgono in buona fede quella che ritengono,in quel momento, la più giusta. A distanza di tempo sia l'operatore che il paziente potrebbero optare per una scelta diversa. Quindi affermare, ostinatamente, che una di queste scelte è sicuramente quella giusta e le altre sono deontologicamente scorrette,purtroppo, ci spinge a risponderti. A proposito, chi ti risponde non è un luminario dell'odontoiatria nè la cavalleria,ma un semplice dentista generico che si autofirma.

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Federico Loi

about 5 anni ago

Ma siete impazziti? Sto leggendo delle baggianate incredibili. L'opzione di estrarre un canino mi fa rabbrividire! Posso capire estrarre il 24 ma non il 23. Che poi se lavorate da anni sapete quanto sia meglio una chiusura bilanciata con 2 premolari e 2 molari su ogni quadrante. Per me siete solo una massa di invidiosi! La dottoressa ha la metà dei vostri anni ed è avanti a voi anni luce!

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Anonymous

about 5 anni ago

Leggo solo ora questo articolo e sono basito dalla diagnosi e arroganza dell anonimo... soprattutto sulla linea mediana che la dottoressa ha detto di aver centrato...Mi occupo di ortodonzia da 20 anni. Premetto che per me esiste solo la classica ortodonzia vestibolare con attacchi ma a prescindere dalla tecnica utilizzata qui si parla di diagnosi. A parte che il settimo dalla panoramica mi sembra compromesso e cariato... ma il punto è che io a me stesso paziente non mi farei mai togliere un premolare sano, sbilanciando l'occlusione con l'arcata antagonista, facendomi togliere poi anche l ottavo per salvare un settimo che probabilmente dovrò anche protesizzare. . Ma scherziamo? Ma sotto questi capelli bianchi c'è pure un nome? Ma ci credo che non lo fai il tuo nome... sei Il primo a non credere e a non assumerti le responsabilità di quello che dici... Fabio Bressan

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Anonymous

about 5 anni ago

Lavoro eseguito in modo spettacolare! complimenti! Ma ci aggiorni su eventuali corsi? O ne fai solo all'estero?

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Rainbow.

about 5 anni ago

Buongiorno a tutti! Sono una ragazza di 17 anni e da circa 4 mesi ho messo l'apparecchio fisso nella parte anteriore poichè ho un canino in posizione ectopica. Prima però mi è stato tolto un primo molare per far spazio al canino. Dal momento che in questi mesi la mia situazione non è cambiata quasi per niente, il mio dentista mi ha proposto di estrarre un secondo dente, ovvero l'incisivo laterale destro, quello vicino al canino fuori posto. Vorrei chiedere un pare vostro per sapere se è opportuno togliere il dente o se è meglio aspettare ancora un po'. Distinti saluti.

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anna mariniello

about 5 anni ago

L'estrazione di un molare o di un premolare per recuperare un canino ectopico è una scelta terapeutica molto frequente, bisogna però gestire lo spazio che si viene a creare senza perdere l'ancoraggio, cioè rischiando che lo spazio venga occupato dagli altri denti e non dal canino. Personalmente non estrarrei l'incisivo laterale.

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Rainbow.

about 5 anni ago

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Rainbow.

about 5 anni ago

L'estrazione di un premolare c'è già stata, ma come ha accennato lei, gli altri denti sono venuti in avanti occupando gran parte dello spazio. Ho saputo di una 'cura' che prevede un abbassamento del calcio nel corpo in modo che i denti riescano a spostarsi più velocemente, ma è molto rischioso perchè se cadessi mi potrei fratturare le ossa ancor più. La ringrazio per tutto, buona serata!

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Rainbow.

about 5 anni ago

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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Alfredo

about 5 anni ago

Lavoro splendido anna! Complimenti

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zerodonto group

about 5 anni ago

Carissimi Colleghi,abbiamo constatato che, negli ultimi giorni, sono stati pubblicati numerosi commenti anonimi gratuitamente astiosi nei confronti degli autori del Blog. Con non poche difficoltà, siamo riusciti a risalire all’indirizzo IP e la posizione esatta della postazione da cui sono stati inviati ed abbiamo quindi rilevato che tutti i commenti provenivano dal medesimo terminale, a testimonianza di un voluto ed insensato accanimento nei confronti dei nostri contenuti. Pur accettando anche questo tipo di commenti, non troviamo giusto, per i numerosi autori che scrivono nel Blog, che siano inseriti senza firmare e senza avere la possibilità di rivolgersi personalmente al Collega con cui si sta avendo un contraddittorio. Senza contravvenire ai nostri principi di confronto e crescita tra Colleghi, siamo a malincuore giunti alla conclusione che, per il futuro, a tutela degli illustri Colleghi che contribuiscono al Blog, sarà necessario moderare i commenti inseriti accettando, in caso di controversia, solo commenti a firma autografa, la cui identità sia verificata. In questo modo rispondiamo anche alle numerose e-mail che ci sono giunte in questi giorni sperando di aver così ottemperato alle numerose richieste che ci sono pervenute.

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Dott. Di Martino

about 5 anni ago

In effetti questa discussione stava prendendo una piega veramente poco edificante. Le critiche vanno bene fino ad un certo punto, ma non devono mai sfociare in offese gratuite e poco opportune. Bravi!!!

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Domenico Santalucia

about 5 anni ago

Voglio solo spiegarmi meglio sull'estrazione del canino: è solo una ipotesi terapeutica. Un paziente adulto, con canino ectopico, ha trovato già un suo adattamento fisiologico. Per me è un caso solo o soprattutto estetico,per cui non consiglio alcun trattamento. Se per il paz. l'antiestetismo del canino è un problema che vuole risolvere allora posso proporre: 1) Ext del molare del giudizio. 2) Ext del settimo se ha problemi, come il caso in esame. Se il paz. vuole risolvere in breve tempo il trattamento ortodontico, posso valutare l'ext del premolare. L'ext del canino viene valutata, solo nel caso in cui il paz rifiuta, per motivi di tempo o economico, qualsiasi trattamento ortodontico e si vuole liberare di questo antiestetismo. Costi-benefici di una eventuale trasformazione estetica-funzionale con protesi o conservativa del premolare sarebbero poi da valutare sempre con il paz. E' una possibilità terapeutica valutata in protesi. Un ringraziamento va alla dott.ssa Mariniello per la pubblicazione delle sue esperienze. Alla luce delle sue esperienze, se mi dovesse capitare un caso simile, cercherei di trattarlo con la stessa metodica, cercando di mettere le miniviti più apicalmente, per avere una distalizzazione più corporea (meno distoinclinazione coronale)e cercherei di abbreviare i tempi terapeutici, forse in 12-18 mesi si può fare.

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eduardo russo

about 4 anni ago

Cara Anna , Sono il dott. Russo Eduardo collega di Barcellona P.g (me),Un paio di settimane fa ti ho mandato a Napoli al tuo corso una mia collaboratrice Dott.ssa Spagnolo Sabina . Io è da un po' che ti osservo anche perché mi interesso di linguale con attacchi Foresta sin dal 2002. Sono rimasto molto contento dalla lettura del tuo libro. Avremo modo di conoscerci. Ciao. Ps : le formine in silicone che utilizzi per realizzare gli ausiliari tipo bottoni di che marca sono ?

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eduardo russo

about 4 anni ago

Sono il Dottt. Russo Eduardo di Barcellona Pg (me) Un paio di settimane fa ti ho andato al corso di Napoli una mia collega Dott.ssa Spagnolo Sabina che è rimasta molto entusiasta ? Io è da un po' che ti osservo anche perché mi interessodi linguale con attacchi foresta dal 2002. Sto leggendo il tuo libro. Complimenti avremo modo di conoscerci.Ps. Che marca sono le formine in silicone per la realizzazione degli ausiliari ? Ciao

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zerodonto group

about 4 anni ago

Grazie Eduardo, mi piacere che la tecnica ti interessa e sarò contenta di conoscerti. Le formine in silicone le puoi trovare anche da internet se cerchi "mini molder" Saluti Anna

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