Ortodonzia invisibile: caso clinico di grave morso aperto

Ortodonzia invisibile: caso clinico di grave morso aperto

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Avere una dentatura allineata è un’esigenza che molti pazienti adulti richiedono per migliorare la propria estetica, essendo l’esposizione dentaria ed il sorriso fondamentali per la bellezza di un viso.

Per tale motivo il piano di trattamento ortodontico è frutto di un accurato esame radiografico e relativo tracciato cefalometrico, di un approfondito esame dei modelli in gesso, con relativa analisi dello spazio, ma anche di un’accurata analisi estetica del viso.

Senza addentrarci nei dettagli di quest’ultima vogliamo focalizzare la nostra attenzione sull’esposizione degli incisivi superiori con le labbra a riposo. Questo è fondamentale ad esempio quando trattiamo un caso che presenta alterazioni nell’overbite sia in eccesso che in difetto.

Il caso clinico che presentiamo è un esempio di trattamento in caso di morso aperto anteriore. La paziente chiedeva una terapia ortodontica invisibile fissa linguale senza attacchi, per nascondere completamente la presenza dell’apparecchio e non avere alterazioni fonetiche ed irritazioni alla lingua.

1 morso aperto ortodonzia invisibile

2 openbite anna mariniello

3I classe dentaria

4 prima classe dentaria

ortopantomografia iniziale

teleradiografia iniziale

trac iniz

tab inizialeNonostante la presenza di un overbite negativo l’esposizione del margine incisale superiore era di circa 2 millimetri, pertanto la correzione di tale discrepanza verticale non poteva essere ottenuta mediante estrusione del gruppo frontale. Da considerare inoltre che l’incremento dell’esposizione dentaria rispetto alle labbra si sarebbe già ottenuto mediante la riduzione dell’eccessiva vestibolarizzazione dei denti anteriori.

La terapia è stata eseguita mediante intrusione dei settori posteriori e lingualizzazione del gruppo frontale superiore ed inferiore.

A tale scopo è stata dapprima eseguita una procedura di stripping da distale 12 a distale 22 e da distale 42 a distale 32, per creare lo spazio necessario alla lingualizzazione degli incisivi.

5 stripping ortodontico

Dei sezionali di ancoraggio in acciaio sono stati bondati sui canini e premolari di tutti i quadranti. Per il gruppo frontale è stato modellato un retainer con delle anse verticali ad U tra gli incisivi laterali ed i canini.

6 apparecchio linguale ortodonzia linguale

ortodonzia linguale fissa senza attacchi

Al fine di ottenere una meccanica a scorrimento il retainer è stato isolato creando un manicotto intorno ad esso nel settore da bondare agli incisivi.

5a

5b. cera ortodonticaJPG

La procedura di adesione è stata eseguita bondando dapprima il retainer sugli incisivi.

 

Successivamente aprendo le anse di circa 1,5-2 mm è stato bondato ai canini.

 

Visione dell’ansa prima e dopo l’adesione al 23:

ortodonzia linguale senza attacchi

9 retainer attivo

Stesso sistema applicato all’arcata inferiore dopo la procedura di stripping:

ortodonzia invisibile mariniello

Contemporaneamente alla retrazione del gruppo frontale superiore ed inferiore, per ottenere l’intrusione dei settori posteriori, sono state applicate delle miniviti vestibolari tra i primi ed i secondi molari. Una catenella elastica era legata da un lato alla vite e dall’altro era direttamente bondata alla superfice vestibolare del secondo molare.

10 intrusione molari

11 intrusione settori posteriori

12 minivite ortodonzia

La paziente è stata controllata una volta al mese e durante ogni visita veniva sia sostituita la catenella intrusiva sia attivati gli archi di retrazione. Per eseguire queste attivazioni si consumava con una fresa diamantata a basso numero di giri quasi tutto il composito di adesione per poi far saltare l’ultimo strato aiutandosi con uno specillo in modo da non ledere il filo.

Debonding e rebonding dell’ansa sul canino di sinistra:

ansia imbarazzo ortodonzia

9 retainer attivo

Progressiva riduzione degli spazi creati dallo stripping con retrazione del gruppo frontale:

14 ortodonzia linguale

ortodonzia invisibile mariniello

Visione frontale della progressiva riduzione del morso aperto:

16 chiusura del morso

17 allineamento dentario

18 livellamento dentario

19 denti dritti

20.sorriso perfettoJPG

Visione laterale dopo diversi mesi di attivazioni e progressiva riduzione dell’openbite:

21 visione laterale denti

22 denti sani

23 overjet

24 correzione overjet

25 normalizzazione overbite

26 normalizzazione overjet

Visione frontale iniziale e finale a confronto:

27 grave malocclusione

sorriso perfetto ortodonzia mariniello

Ortopantomografia finale, Tele finale, tracciato finale, tabella finale:

ortopantomografia finale

teleradiografia finalejpg

trac fin

tab finale

 

Bibliografia

 

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Ortodonzia invisibile: caso clinico di grave morso aperto ultima modifica: 2015-01-14T17:01:05+00:00 da Anna Mariniello
 

8 Commenti

Gennaro Angelo Volpicelli

about 3 anni ago

Innanzitutto complimenti per il caso in sè e per la presentazione. Poi due domande: 1) di che entità può essere l'intrusione ; 2)la sola trazione vestibolare da parte dell'impianto non può portare alla inclinazione buccale della corona del sesto ? e quindi sarebbe praticabile il posizionamento di due impianti uno dal lato vestibolare e uno dal lato palatale onde evitare rotazioni indesiderate del dente ? grazie e saluti gennaro angelo

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Germano Usoni

about 3 anni ago

Non mi è chiaro come sono legati gli elastici da intrusione ai sesti.complimenti e grazie

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Anna Mariniello

Anna Mariniello

about 3 anni ago

Le catenelle intrusive sono direttamente bondate alla sperficie vestibolare dei molari.

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Anna Mariniello

Anna Mariniello

about 3 anni ago

Grazie Gennaro Angelo sia per aver apprezzato il caso clinico sia per essere intervenuto con delle domande interessanti. Uno dei fattori principali di cui tengo conto nel programmare le intrusioni sono il rapporto che le radici hanno con l'osso corticale. Chiaramente sono fondamentali i successivi controlli radiografici. La sola trazione vestibolare sicuramente produrrebbe un' inclinazione buccale del molare ma questa può essere controllata applicando, come in questo caso clinico, dei sezionali linguali di ancoraggio. Se non si riesce a controllare questo spostamento indesiderato mediante i sezionali linguali sicuramente l'applicazione di un' ulteriore minivite palatale può essere di aiuto.

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Michele Caruso

about 3 anni ago

Bellissimo caso, chiara ed estremamente iconografica l'esposizione. Fino a poco tempo fa lo avrei considerato chirurgico, sia per l'entità del morso aperto sia per l'età del paziente. Ho acquistato il vostro Atlante, vi contatterò quando inizierò a trattare i primi casi per dei consigli. Continuate così, siete l'evoluzione.

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Paolo Pagone

about 8 mesi ago

Complimenti per il caso trattato non chirurgicamento. La mia domanda. Per far scorrere il filo come hai fatto se la cementazione l'hai fatta direttamente sulle superfici palatali dei denti e come avveniva ,, il tipo di filo che hai usato è un intrecciato ? e di che diametro, l'attivazione delle anse come avveniva ,perchè ho notato che erano sempre della stessa entità. in fine l'età della pz. e la durata della terapia.grazie

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Anna Mariniello

Anna Mariniello

about 8 mesi ago

Grazie Paolo, mi fa piacere ti sia piaciuto questo caso. Come descritto nell'articolo il filo scorre in quanto è isolato da un manicotto di cera. Si tratta di un comune filo intrecciato per retainer, in questo caso dello spessore di 0.0175 inches. Le anse sono state attivate come illustrato nelle foto (è stata ripresa anche la variazione della loro ampiezza prima e dopo l'attivazione). Il caso è stato risolto in circa 18 mesi e la paziente aveva circa 45 anni.

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Andrea

about 8 mesi ago

Davvero un ottimo ed interessante articolo. Grazie.

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