ORTODONZIA LINGUALE SENZA ATTACCHI: LA MECCANICA PER CHIUSURA DEGLI SPAZI
Dr Anna Mariniello
Dr Fabio Cozzolino
Lo scopo del presente lavoro è quello di spiegare come in un approccio ortodontico linguale senza attacchi è possibile effettuare la chiusura dei diastemi.
Le modalità suggerite sono le seguenti:
- Retainers con anse verticali
- Meccanica a scorrimento realizzata con fili rettangolari in acciaio
La scelta tra i 2 tipi di dispositivi dipende dalla necessità o meno di cambiare la forma di arcata e di risolvere un disallineamento. Nel caso sussista tale necessità utilizziamo un retainer con delle anse. Se la forma d’arcata è ideale ed anche la posizione dei denti (in senso vestibolo-linguale ed occluso-gengivale) si realizza una meccanica a scorrimento con dei fili rettangolari in acciaio.
Retainers con anse verticali
La chiusura spazi è realizzata modellando su un filo da retainer di 0.175 pollici delle anse verticali, ad esempio delle anse ad U.
Supponiamo vi sia la necessità di chiudere un diastema tra 2 incisivi centrali, ad esempio inferiori, slivellati in senso vestibolo-linguale (V-L). E supponiamo che il 31 sia più lingualizzato rispetto agli altri elementi dentari. E’ possiblite trattare questa malposizione dentaria modellando il filo da retainer in modo che si adatti passivamente alla superficie linguale da canino a canino. Questo filo verrà modellato con un ansa ad U tra gli elementi 31 e 41 e verrà attivato con le modalità precedentemente esposte negli altri articoli (pre-activated retainers).
A questo punto si procede a bondare il retainer secondo le procedure esposte nei precedenti articoli. Nel caso ipotizzato il filo verrebbe bondato dapprima sugli elementi 33,32,31 poiché si bonda per primo il dente più vicino al filo. Successivamente aprendo l’ansa di circa 2 mm si procederebbe a bondare il filo sugli elementi 41, 42 e 43.
Questo dispositivo verrebbe controllato ogni 3 settimane e se lo spazio non si è chiuso verrebbe staccato dagli elementi 41, 42 e 43 riattivato (chiudendo l’ansa e realizzando un’attivazione per spostare vestibolarmente il 31 se necessario) e bondato.
Chiuso lo spazio e realizzato l’allineamento in senso V-L il retainer attivo verrebbe sostituito da un retainer passivo.
La figura successiva mostra un esempio di chiusura spazi mediante la realizzazione di anse su un filo da retainer di 0.175 pollici.

Meccanica a scorrimento realizzata con fili rettangolari in acciaio
La chiusura degli spazi è realizzata mediante un filo rettangolare in acciaio (ad esempio uno 0.16 x 0.16) modellato senza realizzare pieghe nette che aumenterebbero l’attrito impedendo la meccanica a scorrimento. Il filo è pertanto modellato seguendo la curvatura d’arcata.
Dopo aver modellato il filo il segmento da bondare sui denti dove è necessaria la realizzazione della meccanica a scorrimento viene isolato creando un manicotto di cera. Questo è possibile utilizzando una spatolina riscaldata sulla fiamma e della cera.
Portando più volte la spatolina riscaldata a contatto con la cera e poi con il filo si realizza il manicotto di cera.
La parte di filo da bondare sui denti che non si desidera spostare non viene isolato con la cera. Tale segmento di filo inoltre prima di essere bondato può essere bloccato o realizzando delle pieghe che creano uno stop oppure realizzando delle incisioni con una piccola fresa diamantata a pallina che aumentano la ritenzione dopo aver applicato il composito.
Successivamente il filo viene bondato secondo le regolari procedure e utilizzando del composito fluido. Lì dove è stata applicata la cera, la quale si consumerà e andrà via da sola, il composito non è a contatto con il filo e questo consente di mantenere bassa la frizione e di realizzare la meccanica a scorrimento.
Dopo aver bondato il filo si esegue l’attivazione per chiudere lo spazio (o gli spazi) mediante l’applicazione di una catenella elastica. Questa viene applicata mediante delle legature metalliche ed attivata di circa 50 grammi. Il rinnovo della trazione è effettuato ogni 3-4 settimane fino alla chiusura dello spazio. Ottenuta la chiusura dello spazio i denti si possono bloccare o mediante delle legature metalliche a otto oppure realizzando delle incisioni che dal composito arrivano al filo con una piccola fresa diamantata a pallina e riempiendole successivamente mediante l’appliazione di adesivo e composito fluido.
Caso clinico
Nel seguente caso clinico vi è un esempio di meccanica a scorrimento per la chiusura spazi.
Il paziente presenta:
-Diastemi nel settore frontale dell’arcata superiore
-Morso profondo
-Seconda classe molare e canina a sinistra
-Prima classe molare e terza classe canina a destra
La terza classe canina a destra è dovuta alla presenza di un diastema tra il 44 ed il 43 di 3,5 mm.

Si è pensato di risolvere il morso profondo mediante l’utilizzo di 2 microviti all’arcata inferiore. Tali microviti sono state posizionate in gengiva aderente tra gli incisivi laterali ed i canini.
I denti da canino a canino sono stati uniti modellando con un filo in acciaio 0.16 x 0.16 un sezionale che si adattasse passivamente alla superficie linguale di tali denti e bondandolo con del composito fluido.

Ogni 3 settimane sono state sostituite le catenelle elastiche. Ottenuta l’intrusione i denti sono stati bloccati modellando dei sezionali con un filo rettangolare in acciaio inseriti nelle microviti e bondati ai denti.
Dopo la riduzione dell’OVB, ottenuta dopo circa 4 mesi, è stata realizzata la chiusura degli spazi all’arcata superiore mediante la meccanica a scorrimento.


L’attivazione per la chiusura del diastema tra gli incisivi è stata realizzata legando una catenella elastica tra il 22 ed il 21, attivandola in apertura e bloccandola con una legatura metallica tra l’11 ed il 12.
Dopo aver bloccato i centrali si realizza la mesializzazione dei laterali mediante la stessa procedura.

Terminata la chiusura dello spazio tra l’11 ed il 12 il filo verrà bloccato a livello di entrambi i laterali realizzando le scanalature tra il composito ed il filo come precedentemente esposto. Verranno modellati dei sezionali di stabilizzazione in acciaio perfettamente passivi ed aderenti alla superficie linguale dei settori laterali superiori dal canino fino al secondo molare. Mediante un ansa verticale ad U verranno chiusi gli spazi tra il canino e l’incisivo laterale di entrambi i lati arretrando gli incisivi e normalizzando l’OVJ.
All’arcata inferiore verrà posizionata una microvite tra il primo ed il secondo premolare di destra utilizzandola come ancoraggio per distalizzare il canino di destra, ottenendo un rapporto di prima classe. Tale microvite verrà utilizzata anche per spostare verso destra gli altri elementi dentari ( uniti mediante un sezionale in acciaio) centrando così la linea mediana.
Per informazioni:














