05/nov/2007



PROTESI IN ALLUMINA E ZIRCONIA: QUESTE SCONOSCIUTE.

 
Dott. Roberto Sorrentino

Quando gioca la nazionale di calcio, tutti, anche chi non sa nemmeno cosa sia “La domenica sportiva”, diventano tifosi: non si può andare il giorno dopo al bar senza sapere quale risultato sia stato ottenuto per poterne discutere, anche senza alcuna cognizione di causa, con amici e conoscenti! Negli ultimi anni, con le protesi in ceramica integrale, stiamo assistendo ad un fenomeno simile: tutti ne parlano, tutti le utilizzano, tutti si improvvisano navigati protesisti, magari senza nemmeno sapere bene di cosa si parli! Perché un odontoiatra, oggi, “non può” non utilizzare i materiali più innovativi e le tecniche più all’avanguardia…!

Ciò nonostante, la confusione è, purtroppo, diffusa e ne è prova evidente il fatto che a corsi e congressi, spesso, non ci sia chiarezza nemmeno per quanto riguarda la terminologia. Come si chiamano queste ceramiche integrali? Allumina e zirconio? Allumina e zirconia? Qualcuno racconta addirittura che siano degli ossidi ma un materiale ossidato non suscita in tutti l’idea di qualcosa di consumato, danneggiato o, comunque, non eccessivamente resistente? Ebbene, chiariamoci le idee.

Come abbiamo già avuto modo di mettere in luce, l’uso in protesi odontoiatrica dell’oro e delle leghe metalliche in generale va tramontando grazie all’introduzione di materiali “bianchi” la cui estetica risulta senza dubbio più gradevole. La possibilità di eliminare la visibilità di antiestetici margini metallici è una soluzione che piace molto sia agli operatori clinici che ai pazienti. Ed oggi le ceramiche integrali permettono sia di progettare nuove riabilitazioni sia di reintervenire su lavori realizzati in precedenza che non soddisfano le sempre più pressanti esigenze estetiche.



Figura 1 – Protesi parziale fissa in oro ceramica.



Figura 2 – Protesi parziale fissa in zirconia ceramica.




Figura 3 – Inlays e onlays in oro in arcata mandibolare.



Figura 4 - Full-arch bridge in zirconia ceramica.



Figura 5 – Caso clinico 1: Corone in oro ceramica a supporto dentario in regione 11 e 21. Esposizione dei margini metallici sulla superficie vestibolare con conseguente insuccesso estetico della riabilitazione.


Figura 6 – Caso clinico 1: Risoluzione estetica del caso mediante sostituzione dei restauri incongrui con corone in allumina-ceramica in regione 11 e 21.



Figura 7 – Caso clinico 2: Corona in oro ceramica a supporto implantare in regione 21. Visibilità del margine metallico sulla superficie vestibolare con conseguente insuccesso estetico della riabilitazione.



Figura 8 – Caso clinico 2: Risoluzione estetica del caso mediante sostituzione del restauro incongruo con corona in allumina-ceramica in regione 21.


A dirla tutta, però, le ceramiche integrali non sono nemmeno delle ceramiche ma sono in effetti degli ossidi ceramici di comuni metalli. Tutti abbiamo a che fare quotidianamente con il colore argentato dell’alluminio: lattine, porte, utensili vari. Lo zirconio, invece, ha un colore bianco-grigiastro e viene utilizzato principalmente nella produzione di materiali refrattari, per le infrastrutture dei reattori nucleari e, addirittura, come pietra preziosa sintetica. In quest’ultimo ambito sono di certo esperte le nostre colleghe che possono accettare o rifiutare le avances di un pretendente a seconda che venga loro regalato un diamante o uno zircone!

Trattati opportunamente, questi metalli, alluminio e zirconio, possono essere ossidati modificando radicalmente le proprie caratteristiche, a partire dal nome. L’ossido di alluminio (Al2O3) e l’ossido di zirconio (ZrO2) vengono definiti rispettivamente “allumina” e “zirconia”. Il primo punto, dunque, è chiaro: in odontoiatria non è mai corretto parlare di zirconio. Anche le caratteristiche estetiche cambiano profondamente: dal grigio metallico ad un colore bianco più o meno opaco. Al di là dell’innegabile miglioramento cromatico, entrambi i materiali sono molto apprezzati in ambito biomedico in quanto sono altamente biocompatibili e presentano un ottimo grado di durezza e di resistenza all’usura. Basti pensare che entrambi questi materiali, nelle loro forme impiegate in campo odontoiatrico, presentano una durezza superiore a quella dell’acciaio!

Questa eccellente resistenza meccanica, tuttavia, non è peculiare di allumina e zirconia bensì è frutto di procedimenti di lavorazione molto sofisticati. Da un punto di vista chimico-fisico, entrambi i materiali sono costituiti da strutture policristalline ma nella loro “forma verde”, quella, cioè, a monte della processazione industriale, presentano vuoti e difetti microscopici che li rendono friabili, conferendo loro la consistenza del gesso da lavagna. Successivamente, grazie ad un procedimento definito “sinterizzazione” (cottura ad elevatissima temperatura sotto elevate pressioni), allumina e zirconia assumono le caratteristiche meccaniche descritte in precedenza, grazie all’eliminazione quasi completa dei vuoti e dei difetti della struttura policristallina.

La zirconia, in particolare, presenta una modificazione di fase che la rende particolarmente adatta alla protesizzazione dei settori latero-posteriori. Tale materiale risulta stabile in una forma cristallina monoclina, nella quale, in parole povere, i suoi cristalli assumono la forma di ciottoli arrotondati. L’industria, tuttavia, è in grado di bloccare la struttura del materiale allorché i cristalli si presentano in forma tetragonale, simile, cioè, ad una struttura piramidale. Il blocco di questa trasformazione di fase, che è irreversibile e locale, che può, cioè, non interessare l’intera struttura del materiale ma solo talune sue zone, viene ottenuto mediante l’applicazione durante la fase di raffreddamento successiva alla sinterizzazione di ossidi stabilizzatori, essenzialmente di magnesio o di ittrio, donde l’acronimo Y-TZP utilizzato per definire molti tipi di zirconia ad uso odontoiatrico (Yttrium Tetragonal Zirconia Polycrystals).

Perché, tuttavia, ricorrere ad un ulteriore processo di lavorazione industriale, dato che si è detto che dopo la sinterizzazione la zirconia assume valori di resistenza meccanica ottimali? Semplice: perché, trattandosi di un ossido ceramico, il materiale resiste molto bene agli stress compressivi ma in maniera molto meno soddisfacente alle sollecitazioni tensive, come fanno, del resto, tutte le ceramiche tradizionali. Ciò fa sì che, durante le funzioni intraorali, le strutture in zirconia possano essere sottoposte a forze e carichi che possano deteriorarne le caratteristiche meccaniche.

Qualcuno potrebbe pensare che una protesi vada incontro a stress tensionali solo se sottoposta all’azione di un martelletto o alla masticazione di cibi non propriamente indicati a seguito di una riabilitazione protesica, quali gomme da masticare particolarmente tenaci, caramelle mou o bastoncini di liquirizia. Eppure, chiunque si occupi di odontoiatria sa perfettamente che i pazienti attribuiscono quasi sempre la frattura di un restauro o alla scarsa perizia del dentista o all’azione di cibi apparentemente “innocui”, come mollica di pane, minestrone o patè di fegato d’oca! Va, dunque, cercata una spiegazione a fenomeni così inquietanti…

Detto, fatto! Intraoralmente, i carichi assiali sono una sorta di chimera: non ci vuole una laurea in fisica per comprendere che l’inclinazione stessa dei piani cuspidali e delle radici dentarie rende quasi impossibile l’applicazione di forze coassiali con l’asse longitudinale degli elementi dentari. Se ne ricava che qualunque forza venga considerata durante la masticazione o le altre attività funzionali e parafunzionali è costituita da almeno una componente eccentrica che si traduce in una sollecitazione extrassiale a carico degli elementi dentari, siano essi naturali o protesizzati. Carico extrassiale significa, nella quasi totalità dei casi, stress tensivo. Bingo!

Utilizzare materiali che siano in grado di tollerare simili sollecitazioni in modo soddisfacente diventa, dunque, un obiettivo di primaria importanza per il raggiungimento del successo a lungo termine di una protesi. L’impiego degli ossidi stabilizzatori per bloccare la transizione di fase della zirconia di cui si è parlato in precedenza è mirato proprio a questo: a far sì che, mirabile dictu, il materiale sia in grado, entri certi limiti, di “autoripararsi”. Quando si verifica un accumulo di stress che eccede la resistenza strutturale del materiale, la zirconia è in grado di utilizzare tale “dannosa” energia per innescare il passaggio dalla forma tetragonale a quella monoclina dei cristalli (chiamato “tranfsormation toughening” ossia “indurimento da trasformazione”), determinando un incremento volumetrico del materiale pari a circa il 4% che genera uno stress compressivo all’interno del materiale. Tale fenomeno permette alla zirconia non solo di bloccare la propagazione di microfratture all’interno della struttura ma addirittura di ridurre le loro dimensioni.

E’ bene, ricordare, tuttavia, che questa “autoriparazione” della zirconia può avvenire solo una volta in una determinata zona del materiale. In altre parole, l’insorgenza di un microcrack in una determinata porzione di una struttura protesica non compromette la resistenza strutturale dell’intero framework ma interessa solo ed esclusivamente la zona nella quale si è verificato l’accumulo di stress. Tuttavia, essendo la transizione di fase irreversibile, una volta che si sia verificata in una determinata porzione della struttura, essa non potrà più ripetersi nella medesima zona ed il materiale, inevitabilmente, risulterà indebolito.

La zirconia, quindi, può perdonare o, quanto meno, tollerare, entro certi limiti, eventuali errori di progettazione protesica o lievi dimenticanze in termini di controllo e mantenimento nel tempo delle nostre riabilitazioni: per la serie “sbagliando si impara”! Ma attenzione a non abusare della pazienza della zirconia, altrimenti assisteremo ad un altro fenomeno piuttosto singolare che sfata uno dei più celebri motti della saggezza popolare: chi rompe (il paziente) non paga ed i cocci sono suoi! Magra consolazione…!

PER SAPERNE DI PIU’:

1. Zarone F., Sorrentino R., Vaccaro F., Traini T., Russo S., Ferrari M. Acid etching surface treatment of feldspathic, alumina and zirconia ceramics: a micro-morphological SEM analysis. International Dentistry South Africa, 2006; 8(3): 50-56.

2. Zarone F., Sorrentino R., Vaccaro F., Russo S., De Simone G. Retrospective clinical evaluation of 86 all-ceramic anterior single crowns on natural and implant-supported abutments. Clinical Implant Dentistry and Related Research, 2005; 7(Suppl 1):S95-103.

3. Salameh Z., Sorrentino R., Ounsi H., Goracci C., Tashkandi E., Tay F.R., Ferrari M. Effect of different all-ceramic crown system on fracture resistance and failure pattern of endodontically treated maxillary premolars restored with and without glass fiber posts. Journal of Endodontics, 2007; 33(7): 848-851.

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78 commenti:

  1. ho imparato diverse cose nuove da questo articolo.complimenti.
    vorrei invece capire se l'atteggiamneto critico verso questa corsa alla "zirconia" che io ho sempre erroneamente chiamato zirconio è realmente supportato da basi scientifiche per cui siamo ancora lontani dal raggiungere la stessa precisone e predicibilità rispetto alla classica oroceramica

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  2. a me non è sembrato così critico, anzi... credo l'autore che tra l'altro ho constatato pubblica su tutte riviste del settore, voglia prendere in giro questa corsa alla zirconia.... ma si dice alla zirconia o allo zirconia?

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  3. si dice La zirconia.
    Complimenti per il sito.
    Fatto per i colleghi.Buon Lavoro

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  4. Sorrentino dice:
    "Tra l’altro, diciamo la verità: questa estetica è poi così necessaria in tutti i settori del cavo orale? Secondo noi no"
    non mi sembra stia inneggiando ad usare la zirconia........

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  5. è come per la macchine fotografiche digitali... all'inizio le abbiamo viste male ma poi il progresso le ha perfezionate e ora tutti le usano....

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  6. complimenti per il blog

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  7. c è un altro vantaggio. due mesi fa mi si è fratturato un ponte in "zirconia" che avevo fatto più di un anno fa col sistema procera. La casa mi ha rimandato in garanzia l'armatura senza dover riprendere l'impronta. Una cosa meravigliosa per il paziente..

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  8. Anonimo ha detto...
    "c è un altro vantaggio. due mesi fa mi si è fratturato un ponte in zirconia"
    intanto avrai dovuto rifare il provvisorio.
    se era in metallo ceramica non si sarebbe MAI fratturato..
    mi sembra uno svantaggio

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  9. Roberto Sorrentino14/11/07 10:45 AM

    Innanzitutto ringrazio per gli immeritati complimenti. Il mio voleva essere solo in parte un contributo originale, dal momento che non ho rivelato nulla di nuovo ma ho solo riportato (magari filtrandolo attraverso il mio punto di vista) quelle che, attualmente, possono essere considerate le evidenze validate scientificamente sull'argomento zirconia.

    Sono, peraltro, lusingato nel leggere tra i commenti i nomi di illustri professori e relatori di portata internazionale, le cui opinioni hanno senza dubbio più peso del mio modesto punto di vista e che serviranno, senza dubbio alcuno, ad arricchire le conoscenze di tutti coloro che avranno il piacere o la curiosità di consultare periodicamente questo sito.

    La presenza di personaggi così importanti è un premio all'impegno profuso da tutti i colleghi che partecipano attivamente all'aggiornamento continuo di queste pagine, nate, come evidenziato da m.gargari "per i colleghi": era esattamente questo il messaggio e l'obiettivo che ci eravamo posti (quasi per gioco) quando abbiamo ideato questo sito. Ed un ringraziamento speciale va al nostro carissimo collega ma soprattutto amico Fabio Cozzolino, vero cervello e cuore dell'intera iniziativa!

    Ora qualche breve e doverosa risposta a chi ha dedicato qualche minuto alla lettura del post sulla zirconia.

    Come già chiarito da m.gargari, si dice assolutamente "la" zirconia.
    Qualcuno ha voluto leggere da parte mia un atteggiamento critico nei confronti della zirconia ma non era assolutamente mia intenzione manifestare una simile attitudine.

    La zirconia è, ad oggi, un materiale dalle caratteristiche meccaniche, estetiche nonchè di biocomaptibilità ottimali ma, come qualsiasi altro materiale, presenta qualche punto debole. Punto debole che va innanzitutto verificato o smentito con dati scientifici a medio e lungo termine (5 e 10 anni rispettivamente). Punto debole, inoltre, che non deve essere visto come un limite allo sviluppo di una metodica bensì come uno sprone a trarre quanto di positivo possa essere ricavato dalla metodica stessa. Non scopro di certo io il motto "sbagliando si impara" ed è giusto che dagli errori del singolo sia la comunità ad ottenere vantaggi, sia per gli operatori clinici che, soprattutto, per i pazienti. Ricordiamo sempre, come era solito dire uno dei miei docenti universitari, che attaccato al dente che noi trattiamo c'è un essere umano intero!

    Tutto quello che avrete voglia (al vostro buon cuore!) di leggere su queste pagine ha ed avrà sempre un riscontro scientifico documentabile tramite riferimenti bibliografici. Rispondo così ad "anonimo", aggiungendo agli articoli già inseriti nel post quelli riportati di seguito (una goccia nel mare di PubMed) ove approfondire la diatriba sulla precisione della zirconia.
    Parlare di precisione della zirconia non significa nulla: va sempre esaminato il sistema CAD-CAM utilizzato per la lavorazione del materiale, nonchè il disegno degli studi scientifici che andiamo ad esaminare.

    1: Christensen GJ.
    Choosing an all-ceramic restorative material: porcelain-fused-to-metal or
    zirconia-based?
    J Am Dent Assoc. 2007 May;138(5):662-5. No abstract available.

    2: Kohal RJ, Klaus G, Strub JR.
    Zirconia-implant-supported all-ceramic crowns withstand long-term load: a pilot
    investigation.
    Clin Oral Implants Res. 2006 Oct;17(5):565-71.

    3: Sailer I, Fehér A, Filser F, Gauckler LJ, Lüthy H, Hämmerle CH.
    Five-year clinical results of zirconia frameworks for posterior fixed partial
    dentures.
    Int J Prosthodont. 2007 Jul-Aug;20(4):383-8.

    4: Raigrodski AJ.
    Contemporary materials and technologies for all-ceramic fixed partial dentures: a review of the literature.
    J Prosthet Dent. 2004 Dec;92(6):557-62. Review.

    5: Poss S.
    CAD/CAM restorations: aesthetic all-ceramics, predictable fit.
    Dent Today. 2007 Feb;26(2):86, 88.

    6: Coli P, Karlsson S.
    Precision of a CAD/CAM technique for the production of zirconium dioxide copings.
    Int J Prosthodont. 2004 Sep-Oct;17(5):577-80.

    7: Luthardt RG, Sandkuhl O, Reitz B.
    Zirconia-TZP and alumina--advanced technologies for the manufacturing of single
    crowns.
    Eur J Prosthodont Restor Dent. 1999 Dec;7(4):113-9.

    8: Bindl A, Mörmann WH.
    Marginal and internal fit of all-ceramic CAD/CAM crown-copings on chamfer
    preparations.
    J Oral Rehabil. 2005 Jun;32(6):441-7.

    9: Reich S, Wichmann M, Nkenke E, Proeschel P.
    Clinical fit of all-ceramic three-unit fixed partial dentures, generated with
    three different CAD/CAM systems.
    Eur J Oral Sci. 2005 Apr;113(2):174-9.

    La mia apparente propensione per la metallo-ceramica è in realtà legata al fatto che essa rappresenti il sistema di restauro protesico scientificamente più documentato e validato a lungo termine in letteratura e, come tale, è universalmente riconosciuto, ad oggi, come lo standard di riferimento con cui confrontare ogni nuova tipologia di restauro protesico, se non da un punto di vista estetico, quanto meno dal punto di vista meccanico e di resistenza strutturale.

    A ciò si aggiunga che chi, come il sottoscritto, si è formato secondo i criteri della protesi fissa tradizionale ha imparato a valutare i restauri in metallo o in metallo-ceramica non tanto per la loro discutibile valenza estetica quanto, più che altro, per la loro eccellente resistenza strutturale. A tutt’oggi, e mi ripeto, in un paziente bruxista una battuta in solo metallo dà senza dubbio più garanzie rispetto ad un restauro in metallo-ceramica o in ceramica integrale in termini di mantenimento occulsale ed efficienza funzionale a lungo termine. In questo mi conforta il commento di r.scotti che ha osservato come, a fronte del “vantaggio economico” sottolineato dal collega che si è firmato “anonimo”, una struttura in metallo-ceramica offra anora valide garanzie laddove l’estetica non sia l’obiettivo primario.

    In questi termini, rispondo anche ai colleghi “anonimo” e “a merlin”: non sottovaluto l’estetica e non dileggio la zirconia, tutt’altro. Ribadisco, tuttavia, che, in casi limite, preferisco una cosa brutta che funzioni piuttosto che una cosa bella che sia a rischio. Per fortuna questa non è la routine e, quando possibile, tutti propendiamo per manufatti che siano estetici e funzionali al contempo! Ma pongo una domanda: il margine di un settimo superiore può essere considerato un settore ad elevata valenza estetica?

    Del resto, esorto tutti ad una riflessione: se le ceramiche integrali fossero davvero “infallibili”, perché mai le aziende dovrebbero offrire i frameworks in garanzia??? E perché non sono stati proposti subito restauri full-arch in ceramica integrale? Attualmente esistono in letteratura risultati scientificamente validati a medio termine (5 anni) in merito a protesi parziali fisse in ceramica integrale fino a 3 elementi (cfr. anche i dati di uno studio clinico prospettico multicentrico condotto nelle Università di Napoli “Federico II”, Università di Bologna ed Università di Roma “Tor Vergata”) e si sta lavorando solo adesso su travate fino a 5 elementi. I dati relativi a restauri di tipo full-arch sono ancora del tutto aneddotici: un perché ci sarà…!

    Per concludere, lancio l’idea per una nuova discussione che avremo, comunque, modo di trattare prossimamente su queste pagine: in presenza di una corona su moncone dentario vitale che necessiti di terapia canalare, una struttura in zicronia offre più vantaggi o più rischi???

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  10. sorrentino ha detto: "in presenza di una corona su moncone dentario vitale che necessiti di terapia canalare, una struttura in zicronia offre più vantaggi o più rischi???"
    ma se un moncone dentario è vitale, perche dovrebbe necessitare di terapia canalare??

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  11. credo il collega sorrentino voglia porre l'attenzione più che sul tipo di scelta zirconia,oroceramica sul fatto che comunque la zirconia necessita di una cementazione di tipo adesivo con tutti i pro e i contro di una tale cementazione.

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  12. In risposta ad uno degli ultimi commenti pervenuti, inviterei a riflettere sulle problematiche che possono sorgere in caso di necessità di trattamento endodontico ortogrado in presenza di una corona in zirconia...

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  13. sono concorde col collega sorrentino.. questa corsa allo zirconia mi sembra troppo avventata.. ed il problema del ritrattamento o rifacimento delle capsule non è da sottovalutare vista la difficoltà di fresaggio dello zirconia e la difficoltà di una loro decementazione..

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  14. sembra la stessa corsa al composito quando per anni si è utilizzata l'amalgama. Il futuro è in questi nuovi materiali ma come per i compositi che all'inizio erano inferiori all'amalgama e poi sono evoluti anche questi materiali devono ancora evolvere.. abbiamo standard di precisione simili ormai ma non sono da sottovalutare le poche possibilità di trattamento che abbiamo senza andare a ledere la struttura dentaria. oggi rimuovere un circolare in zirconia è difficilissimo se non impossibile visto il tipo di cementazione adesiva che utilizziamo per cementare la zirconia, ed il fresaggio della zirconia è un operazione lenta e difficile. avremo tra qualche anno nuove problematiche da affrontare.

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  15. personalmente ho acquistato da poco lo scanner procera.Ma non sono per niente soddisfatto. per quanto si parla di precisione della zirconia non credo sia paragonabile alla precisione dell'oroceramica e in ogni caso non esiste alcun tipo di ritenzione delle cappette in zirconia.secondo me c'è ancora molta strada da fare. bello il blog.complimenti

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  16. io invece ho da poco acquistato lo scanner Etkon e devo dire che i manufatti in Zirconia (inviati direttamente dalla Germania) sono ottimi (anche sott'osservazione al microscopio). I miei clienti sono contenti..comunque complimenti agli ideatori di questo blog!!

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  17. ma è gia acquistabile lo scanner etkon? dicono veramente sia favoloso

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  18. forse ti riferisci allo scanner es1 nuovo della straumann.. 10 assi mobili con scansione dei sottosquadri, sembra favoloso.

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  19. ricordiamoci che una cementazione adesiva non è una cosa facile da gestire.Come nel passaggio come ha detto il collega dall'amalgama al composito le difficoltà sono aumentate, in teoria la vera cementazione di una cappetta in zirconia andrebbe fatta sotto diga.E nella pratica quotidiana non è cosa facile da gestire..

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  20. a proposito di chi mi chiedeva qual'è lo scanner Etkon ch ho acquistato, rispondo che è il modello ES1 e l'ho comprato un mese fa attraverso l'agente Straumann Italia. La stazione fresante che risiede in Germania è addirittura 5 assi e risolve tutti i problemi dei sottosquadri. Che dire un prodotto favoloso

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  21. capitan harlok16/12/07 6:01 PM

    mi è sembrato di vedere nella foto 7 il caso del laterale sull'impianto che c'è un esposizione dello stesso collo implantare. Immagino si sia preparato il collo dell'impianto o della fixture e che si sia sostituito il moncone in titanio con uno in zirconia.In ogni caso affondando la spalla e utilizzando un microbordo in ceramica non credi si possano ottenere risultati analoghi o sorapponibili? Anche una corona in ceramica sarebbe risultata orrenda con quella esposizione del collo.certamente il problema è chirurgico vista la mancata stabilita dei tessuti molli attorno all'impianto.

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  22. Roberto Sorrentino8/1/08 11:24 AM

    Il caso riportato in Figura 7, è stato effettivamente risolto preparando il collo dell'impianto al fine di riposizionare il margine protesico a livello del solco periimplantare. Successivamente il moncone in titanio è stato sostituito con un abutment in zirconia individualizzato mediante CAD-CAM. La letteratura afferma, ad oggi, che il 42% degli impianti non presenta una posizione "ideale" (Carlsson et al., 1994); pertanto, la necessità di risolvere incongrui posizionamenti del margine è tutt'altro che infrequente.
    Un microbordo in ceramica avrebbe, forse, risolto il problema estetico ma non avrebbe dato garanzie biologiche: è acclarato che un "sigillo" mediante attacco epiteliale lungo si può ottenere con allumina e zirconia (Kohal et al., 2004; Scarano et al., 2004) ma non con le tradizionali ceramiche feldspatiche.

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  23. Ho letto tutti i vostri commenti,
    quanti meriti e professori, quante bandieruole.
    Visto la tanta esaltazione della zirconia, sapete cos'è un atomo, cos'è uno ione?
    Sapete qual'è la differenza tra un atomo e uno ione?
    Si considera la forza di coesione dei materiali,
    l'interferenza elettromagnetica, la trasmigrazione ionica, l'interferenza elettrobiocellulare e processi patologici?
    Senza dilungarmi troppo, una buona lega nobile inertizzata, stabile, priva di elementi inquinanti e di reazioni tossiche, ritengo senza nessun dubbio che sia al top per un dispositivo odontoprotesico.
    Il motto per una lunga vita è il controllo degli ossidi,
    evitiamo gli ossidi dei materiali.........
    oh guarda caso gli ossidi della zirconia.....................
    www.odontotecnicanaturale.it

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  24. Ioni? Interferenza biocellulare??? A dire il vero avevo sentito che il Dr. Spok avesse avuto problemi con una protesi dopo l'uso del teletrasporto ma non credevo fosse così grave!!!
    A parte che vari colleghi in precedenza hanno sottolineato la validità ancora attuale, in certi casi, della metallo-ceramica, il Sig. Muto (che non dovrebe fare pubblicità al proprio sito, malandrino!) sa che gli ossidi ceramici sono per DEFINIZIONE METALLURGICA inerti?!? Del resto, materiali "instabili" non avrebbero certo ottenuto l'ok per l'impiego su essere umano dalla FDA e dalla OMS!!!
    Infine, se dobbiamo fare una corona su un 11 di una paziente con biotipo gengivale sottile e festonato e linea del sorriso alta, rischiereste un bordino di "nega nobile inertizzata"?!? Possiamo poi inertizzare anche la furia della paziente che, col tempo, potrebbe vedere un lieve grigiore?!?
    Magari usando una ceramica integrale le scateniamo una "interferenza elettromagnetica con trasmigrazione biocellulare" ma a quel punto la paziente non verrebbe più al nostro studio...sarebbe già alla NASA!
    Il blog è carino e ben fatto (bravi!), benchè, per fortuna, ci siano punti sui quali discutere ma discutiamo di problemi realistici!

    RispondiElimina
  25. Caro madison
    in base a tutta una serie tante pubblicazioni scentifiche, bibliografiche, gli ossidi metallici sono i presupposti per tanti fenomeni, tecnici ma sopratutto biopatologici, questo
    è ormai una cosa ben conosciuta ma forse un po trascurata. Se non crede alla interferenza biocellulare penso che debba aggiornarsi molto, tenga presente
    che, dai mille problemi emersi, molti odontoprotesisti del nord, hanno abbandonato questo materiale.
    Come dicevo nel post precedente, forse non conosci la differenza tra un atomo e uno ione, quindi se ne saresti a conoscenza, non diresti certe eresie

    Madison r:
    "sa che gli ossidi ceramici sono per DEFINIZIONE METALLURGICA inerti?!? Del resto, materiali "instabili" non avrebbero certo ottenuto l'ok per l'impiego
    su essere umano dalla FDA e dalla OMS!!!"

    Muto r:
    Posso garantirti che il problema che hai sollevato:...............

    "se dobbiamo fare una corona su un 11 di una paziente con biotipo gengivale sottile e festonato e linea del sorriso alta, ischiereste un bordino di "lega nobile inertizzata"?!? Possiamo poi inertizzare anche la furia della
    paziente che, col tempo, potrebbe vedere un lieve grigiore?!?"

    Muto r:
    se effettivamente inertizzato con il TTSVGEL, non vedresti ne il metallo ne gli ossidi scuri, assolutamente.
    Ma non credo ad una soluzione estetica in chiusura metallo ceramica, forse in una marginale espressamente in ceramica.

    Cmq, nel caso tuo, in mancanza di prova e senza aver neanche visto il metodo, protocollo, potremmo sempre organizzare un evento pratico e teorico nel tuo laboratorio e/o nel tuo studio,in modo da soddisfare qualsiasi curiosità e allontanare eventuali giudizii
    senza senso o diffamatorio.

    Cordialmente Rosario Muto

    RispondiElimina
  26. Gentile Sig. Muto,

    nel sito da lei indicato si legge di brevetti e pseudo-pubblicazioni ma, a quanto pare, nè su PubMed nè su Embase nè su Biotech esiste bibliografia in proposito.

    Non mi sono permesso di mettere in dubbio le sue conoscenze in materia di atomi e ioni e mi permetto di consigliarle di fare lo stesso, prima di attaccare indebitamente, di suggerire aggiornamenti o di tacciare di eresia.

    Il fatto che molti "odontoprotesisti del nord" abbiano abbandonato "questo" (ma quale???) materiale, non significa certo che la loro scelta sia la migliore o, comunque, l'unica condivisibile.
    Ci sono tantissimi validi odontotecnici "anche" meridionali di fama internazionale nonchè stranieri che utilizzano con successo le ceramiche integrali e le leghe odontoiatriche convenzionali e che ne documentano efficacia clinica e sicurezza, concordemente con gli operatori clinici con i quali collaborano.

    Una curiosità. Nel suo precedente post affermava che "una buona lega nobile inertizzata, stabile, priva di elementi inquinanti e di reazioni tossiche, ritengo senza nessun dubbio che sia al top per un dispositivo odontoprotesico": perchè, dunque, adesso afferma di non credere "ad una soluzione estetica in chiusura metallo ceramica, forse in una marginale espressamente in ceramica"???

    Infine, la ringrazio per la sua disponibilità ad offrire dimostrazioni pratiche in studio ma, sono certo, data la portata della sua documentazione, che organizzerà anche eventi pubblici accreditati: sarà per me un piacere partecipare al primo di essi.

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  27. Egr. Sig. Madison,
    Rispondo con piacere ai suoi dubbi, come dicevo "una buona lega nobile inertizzata, stabile, priva di elementi inquinanti e di reazioni tossiche, ritengo senza nessun dubbio che sia al top per un dispositivo odontoprotesico":
    non credo "ad una soluzione estetica in chiusura metallo ceramica, perchè forse con una spalla marginale espressamente in ceramica soddisfi molto di più l'estetica.

    Caro Madiso,
    mi scusi la mia aggrssività ma, Lei in che mondo vive?
    Di documentazione c'è ne tanto quanto basta ma, forse Lei non considera la delicatezza dell'argomento, gli interessi e gli stravolgimenti inimmaginabili e ancor di più le filosofie contorte, il gioco di potere, l'ipocrisia che incombe in abito delle università e della ricerca, la nostra società non vive per il benessere del prossimo ma, i burattinai vivono per i loro interessi (lezione di vita).
    Quando e quanto è corrotto, della bibliografia non mi interessa, io non faccio e non amo l'alchimia, amo la fondatezza e linnovazione pratica, odio i castelli di sabbia.
    Distinti saluti
    nel sito da lei indicato si legge di brevetti e pseudo-pubblicazioni ma, a quanto pare, nè su PubMed nè su Embase nè su Biotech esiste bibliografia in proposito.

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  28. Lo spirito di un blog dovrebbe essere confronto, crescita e discussione e le chiacchierate che normalmente animano queste pagine lo confermano pienamente. Se non c'è la volontà di farlo...pazienza!

    Evito di commentare le presunte "lezioni di vita".

    Resto in attesa di nuove notizie bomba che stravolgano il mondo di noi umani...

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  29. fin quando esisteranno individui che mettono in dubbio la scientificità di enti super-partes come FDA, EMEA e OMS, che spesso hanno preso posizione contro multinazionali del farmaco e della chimica, purtroppo, non vi sarà una crescita dei ruoli e dei profili professionali nell'utilizzo di nuovi materiali.
    Purtroppo bisognerebbe diffidare di coloro che senza basi scientifiche, con minime competenze, utilizzano termini iperbolici con l'unico scopo di "demonizzare" un prodotto, la zirconia in questo caso.
    Faccio notare, che per EMEA, FDA o l'OMS nello statuto vi è un valore supremo: la sicurezza per la salute umana.
    Ciò premesso, da chimico, con la laurea e l'abilitazione (ma sono solo degli strumenti conoscitivi)che lo stato italiano (se conta ancora qualcosa, pure questo)mi ha consegnato per meriti di studio, desidero rimarcare alcuni concetti importanti sulla zirconia:
    La zirconia non si scioglie in bocca perchè non vi sono le condizioni chimico-fisiche perchè ciò avvenga. Una volta sinterizzata la struttura si presenta così compatta e liscia che la carica batterica non trova ad aderirvi (vedi i lavori di Piattelli, Rimondini - abstracts su Pubmed). Al SEM (microscopio elettronico) ho potuto verificare le strutture sinterizzate di protesi d'anca e di sottostrutture per restauri dentali.
    Una differenza può essere la dimensione dei grani: minore e la dimensione dei grani di zirconia e maggiore è la resistenza alla flessione. Ne ho misurate - con diverse metodologie (a due, a tre o quattro punti) valori da 870 a 1450MPa. Mi è sembrato un ottimo prodotto. I primi utilizzi della zirconia, pur se la versione parzialmente stabilizzata con ossidi di magnesio (Mg-PSZ), risalgono alla fine degli anni 60 (Helmer & Driskell) per poi passare attraverso centinaia di studi fatti su animali per valutarne la biocompatibilità.
    Per voi medici che conoscete il concetto, della zirconia è stata valutata la sicurezza biologica e quella funzionale per essere,, infine, riconosciuta come materiale biocompatibile. Le case produttrici sono diverse e tutte (quelle che ne documentano certificazione) fanno testare a laboratori esterni i parametri richiesti dalla normativa in materia di devices medici: ISO 13356.
    Tale normativa, applicata quindi anche alla zirconia, prevede, ma pochi lo sanno, che il limite di radioattività consentito per la sicurezza della salute umana è 0,2Bq/g ovvero 200Bq/Kg.
    Che questo parametro sia 1/5 di quello previsto per le ceramiche di rivestimento lo sanno, forse, ancora meno persone. La normativa UNI EN ISO 6872 prevede il limite massimo per la ceramica dentale a 1Bq/g ovvero 1000Bq/Kg.
    Tutti i medici sanno che la naturale abbondanza di potassio 40 sottopone il corpo umano ad una radioattività di circa 37Bq/Kg a cui va aggiunta tutta quella di origine cosmogenica, quella proveniente dallo spazio, per intenderci. Quindi, se le aziende possono certificare i prodotti messi in commercio ad uso dentale devono rispettare delle normative e documentare che enti terzi li certifichino.
    Non vorrei tediare la lettura con aspetti tecnici e normativi, ma desidero solo sottolineare che chi parla di atomi e molecole o ioni deve avere almeno le conoscenze, e se lo vogliamo il titolo, per farlo.
    Spero di aver dato risposta a qualche curiosità, ma molte altre possono e devono riceverne.

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  30. Grazie 1000 ci avete aiutato con il laboratorio di ingegneria biomedica sulla zirconia psz e le eventuali complicazioni d utilizzo...

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  31. Caro anonimo,
    super partes di chè?
    a questo mondo e basta guardare, basta viverla, la salute non interessa niente nessuno, ne alle varie sanità, ne alle università ne alla FDA etc, quì l'unica cosa che conta sono solo le bustarelle, la corruzione non finisce mai.
    Per il resto superpartes non lo è nessuno, sia per un fattore umano, sia per le conoscenze sia per l'arroganza di tanti.
    Questo modo di pensare, questo modo razziale di potere, di pensare, mi fa solo schifo, come del resto lo sostengono anche tanti altri, il tuo modo è antisociale e quindi vai a fare.............a quel paese asociale.

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  32. Le complicazioni rappresentano un inevitabile "effetto collaterale" delle diverse fasi di ricerca e sperimentazione.
    Capisco che non a tutti è permesso approfondire il reale aspetto della ricerca, quella con la R maiuscola, di dottori che "campano" con borse "oneste" di studio da poco più di mille euro.
    Ma il risultato, sfortunatamente per quelli come il sig. Muto, è che l'uomo è andato sulla Luna, non muore più per una semplice infezione o per una febbre, che molte malattie siano state debellate e che esistano enti super partes come la Food and Drug Administration (FDA) che non guarda in faccia a nessuno e dice "no" se per la salute umana qualche sostanza rappresenta un potenziale pericolo o se non ha fornito tutti i supporti più convincenti della sua sicurezza d'uso.
    Direi al sig. Muto di leggere come la FDA non abbia mai concesso l'autorizzazione alla commercializzazione negli USA della Nimesulide (che tutti hanno preso almeno una volta nella loro vita in Italia). Vorrà dire qualcosa questo? O il caso del Lipobay? non ne parliamo se gli cito del Prepulsid della Janssen Cilag. Posso continuare, e la lista sarebbe lunga, di quanti "no" ha detto la FDA quando è in gioco la salute umana. Non lavoro per la FDA, ma difendo un'istituzione da cui dovremmo tutti prendere esempio.
    Il TTVS gel? Se se lo facesse approvare dalla FDA, il sig. Muto avrebbe più credito dall'uditorio degli odontotecnici.
    Al sig. Muto dico di essere meno populista con le generalizzazioni che lascerebbero trasparire la frustrazione di chi le mazzette non le ha mai prese (forse), solo perchè nessuno gliele ha proposte.
    Almeno l'educazione, su di un blog di persone che finora hanno scritto in modo appropriato, non la dimenticherei. Capisco chiaramente la sua rabbia di non poter affermare il TTVS gel, ma non è con questa aggressività che lei avrà più credito. Si vede solo la carica di rabbia!

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  33. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  34. A nome degli amministratori del blog, abbiamo ritenuto opportuno moderare l'ultimo commento lasciato dal Sig. Muto a causa dei contenuti potenzialmente offensivi nei confronti dei colleghi che avevano precedentemente partecipato alla presente discussione.

    Per il futuro, invitiamo il Sig. Muto a postare commenti più consoni al tono divulgativo del blog.

    Sottolineiamo, inoltre, che, concordemente allo spirito di confronto del presente blog, ognuno dei colleghi può e deve sentirsi libero di esprimere le proprie opinioni ma senza mai incorrere in offese a terzi.

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  35. la professione di odontotecnico negli ultimi decenni ha subito evoluzioni e trasformazioni epocali. in un paese serio non dovrebbero esserci difficoltà ad approvare un corso di studi di livello universitario. io sono felice di lavorare con un collaboratore che ha la cultura giusta.
    purtroppo in italia approvare il profilo dell'odontoprotesista significherebbe avere dieci protesisti laureati e migliaia di abusivi che chiederebbero- ottenendola- l'equiparazione del titolo per mettere dott. prima del nome, e sempre gli abusivi farebbero.
    poi sono stanco di sentir parlare di "ricarico" sui manufatti protesici. sarebbe come dire che un'ortopedico che mette una protesi prende tot ricarico sulla protesi, il cardiochirurgo tot ricarico sulla valvola, ma che discorso è? un medico fa il suo lavoro, prende quello che ritiene giusto, aggiunge le spese e fra le spese rientrano anche i manufatti odontoiatrici fatti dall'odontotecnico.la responsabilità infine è solo del medico, e non è poco.
    sentire parlare di questioni scientifiche sbagliando i congiuntivi e l'ortografia, francamente la dice lunga sul grado culturale di alcuni.
    mentre è riconosciuto che più si sa, più si sa di non sapere.

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  36. Domanda terra terra: Cosa chiedere al dentista a proposito dei materiali che vengono usati? Una lista di ingredienti, una certificazione di idoneita' (la citata iso 13356), un prospetto completo sul come viene prodotta la protesi?
    Spero di essermi spiegato, all'atto pratico io vado dal dentista e gli dico eh ho letto di tutto sullo/a zirconioa, e lui mi dice ma si' stai tranquillo...
    Come faccio a garantirmi "cosa" mi viene messo in bocca?
    Cosa gli chiedo?
    grazie

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  37. Alla VOSTRA Attenzione MASSIMA!

    Sul Web,ci sono individui in odore di paranoia, che vanno affermando in ogni dove, che lo Zirconia sia altamente tossico e addirittura radioattivo !
    Naturalmente non esiste alcuna evidenza scientifica che questo sia vero, ma questa banda di falsari, si presenta come fosse la depositaria della verità, inventando bibliografie inesistenti e citando link a Siti demenziali pari ai loro. Non si comprende il vero motivo di questa loro rabbia furiosa nei confronti di TUTTI i dentisti; di TUTTI gli odontotecnici e di TUTTE le industrie del settore odontoiatrico ! secondo loro rei di avvelenare il mondo intero !!!!.....
    Basta che digitiate su Google:
    zirconia +tossico +radioattivo e vedrete cosa ne venga fuori !

    Io faccio una corretta controinformazione per contrastare questi falsari:
    http://www.romadentisti.com/zirconio.htm
    http://www.romadentisti.com/notiziole.htm

    Riconsolatevi con questo: http://www.romadentisti.com/zirconia.htm

    Fatemi sapere che ne pensate della "Banda Falsari"

    Saluti,
    Dott. Zeno Pagliai
    Medico Chirurgo Odontoiatra in Roma

    RispondiElimina
  38. Hey, I can't view your site properly within Opera, I actually hope you look into fixing this.

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  39. Sul Web ci sono alcuni individui che stanno facendo una guerra mediatica contro lo Zirconia e i Titanio, accusandoli dei peggiori misfatti contro la salute perchè secondo loro sono tossici.

    Questi soggetti non sono né medici, né odontoiatri e né laureati in altre discipline. Scrivono con una sorprendente rabbia contro tutti i dentisti e tutti i medici accusandoli di essere ignoranti, di aver rubato la loro laurea, ecc...ecc...

    In realtà questo sono soggetti che hanno dei nuclei di tipo paranoide. Credono di essere i salvatori dell' umanità ma in realtà sono solo dei poveracci che avrebbero bisogno di urgenti cure psichiatriche!
    Imperversano su tutti i forum, blog o siti dove essi possano inserirsi. Spesso vengono bannati per le loro intemperanze verbali ma poi si iscrivono di nuovo e perseverano con i loro deliri !

    Provate a digitare su Google:
    zirconia tossico tossicità tumori titanio e... ne vedrete delle belle !

    Dott. Ananasi Mario
    Via C. Lavinio Curione 59 - Roma

    RispondiElimina
  40. Confermo totalmente quanto scritto dal collega Ananasi.
    A questi soggetti dovrebbe essere interdetto ogni accesso alla Rete !

    L'unica difesa è IGNORARLI e lasciarli al loro triste destino di venditori di BUFALE !

    RispondiElimina
  41. Bravo dott. Ananasi,
    hai fatto una perfetta descrizione dei BUFALARI della Rete.

    Sto facendo ora una protesi in Zirconio dal mi dentista. Avevo letto quel che questi BUFALARI scrivono su internet e stavo per rinunciarvi, ma ora ho compreso chi siano e sono felice di averlo capito.

    Ho digitato le parole suggerite dal dottor Ananasi su Google, ed è venuto fuori tutto il PREMIATO BALLIFICIO contro lo ZIRCONIA o (ZIRCONIO)

    Fatelo anche voi e vi renderete conto di quali e quanti "amabili soggetti" abbiamo in Rete, ma anche di quanto possano essere pericolosi per la salute pubblica i loro consigli che sono dati solo da personaggi privi di ogni laurea nelle materia che essi indebitamente trattano!

    RispondiElimina
  42. Continuerò a seguite questo tread con molto interesse.

    Dr. Zeno Pagliai - Roma

    RispondiElimina
  43. Anche io ! Ne vorrei sapere di più.

    RispondiElimina
  44. Roberto Sorrentino28/10/10 12:25 PM

    Purtroppo, su internet, si può leggere tutto e il contrario di tutto. Ciò che fa testo per chi esercita una professione in ambito medico sono le prove scientifiche basate su evidenza e pubblicate in letteratura, nonché le certificazioni internazionali di “safety” della FDA (per la quale la zirconia è classificata, a seconda dell’utilizzo, come Classe 1 o 2, richiede, cioè, validazioni in vitro ed in vivo ma è considerata assolutamente biocompatibile).

    Va ricordato, inoltre, che la zirconia come la conosciamo in ambito odontoiatrico è un materiale mutuato da un’esperienza clinica (chirurgica e riabilitativa) pluridecennale in ambito ortopedico (Cales, Clin Orthop Relat Res, 2000).

    L’assenza di reattività biologica del materiale ha ormai una confermata validazione nella comunità scientifica internazionale ed è stata ampiamente testata su tessuti ed organismi viventi, mostrando tutte le caratteristiche necessarie per un utilizzo anche chirurgico (Silva et al. J Biomed Mater Res, 2002).
    Il contatto tra colture cellulari e zirconia non altera la crescita né la ploidia celulare e non sono state riscontrate alterazioni a carico del DNA (Josset et al. et al. J Biomed Mater Res, 1999). Analogamente a carico del materiale non è stata riscontrata alcuna proprietà mutagenica o carcinogenica (Covacci et al. Biomater, 1999).

    Recenti studi in vitro hanno confermato la piena biocompatibilità ad uso dentale e, addirittura, una accelerata crescita cellulare su tale materiale (Marchi et al. J Biomed Mater Res, 2010; Uo et al. Dent Mater, 2003). Analisi chirurgiche ed istologiche sia in vitro che in vivo su modello animale hanno anche dimostrato una spiccata capacità osteoconduttiva della zirconia (Quan et al. J Mater Sci Mater Med, 2008).

    RispondiElimina
  45. Grazie per la tua dotta testimonianza Roberto!

    Alla larga dai falsari dei WEB. Tra questi signori c'è anche una donna che stranamente... è la più assatanata !

    Vediamo ora cosa abbiano da dire questi signori, che pur non avendo una laurea in odontoiatria o in medicina, sbraitano sul Web, come cani rabbiosi contro chi invece ce l'abbia!
    Si sappia che alcuni di loro sono già stati da me, denunciati tramite il mio avvocato, alla magistratura, per private e pubbliche:
    Ingiurie
    Diffamazione
    Calunnie
    Minacce
    Molestie
    e ora lo saranno anche per per Stalking !

    Non è possibile sopportare in silenzio, si deve reagire legalmente e io lo sto giustamente e legalmente facendo!

    Ciao,
    Dottor Zeno Pagliai
    Medico Chirurgo Odontoiatra in Roma

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  46. Dimenticavo....
    questi signori potrebbero anche evitare grosse grane legali, dipende da loro. Se mi chiederanno pubbliche scuse potrò anche ritirare tutte denunce fatte.

    RispondiElimina
  47. Come mai i detrattori delle protesi dentarie in ZIRCONIA ora tacciono?

    Che si stiano rodendo il fegato dalla rabbia di essere stati beccati finalmente dalla legge, a diffondere falsità, calunniare, diffamare, ingiuriare e minacciare tutti i dentisti italiani a causa della abissale invidia che nutrono nei loro confronti ?

    RispondiElimina
  48. Che fine hanno fatto i denigratori delle leghe per odontoiatria e dello Zirconio, che è davvero una MERAVIGLIA ? Sono ancora occupati a rodersi il fegato o a mordersi la lingua per essersi resi filamnente conto delle falsità che tentano di diffondere, anche contro: FDA e l'OMS ?

    Come mai questi signori si danno tanto da fare per tentare di affossare lo Zirconio ? Io la risposta certa ce l'ho ma lascio a voi lettori il piacere di indovinarla !

    Coraggio provate ad indovinare ....

    Saluti a tutti,
    dr. Zeno Pagliai
    Medico Chirurgo Odontoiatra

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  49. Ringrazio per gli interessanti interventi, che mi hanno chiarito le idee e tranquillizzato riguardo alla biocompatibilità della zirconia utilizzata in protesi e altro.
    Chiedo gentilmente se è necessario o quantomeno opportuno richiedere al proprio dentista una dichiarzione di conformità o altra certificazione, a garanzia della qualità della zirconia utilizzata.
    Mi è stato riferito infatti che la provenienza di tale materiale non è un elemento da sottovalutare, in quanto esistono diversi gradi di purezza della zirconia.
    Grazie

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  51. Le affermazioni del sig. Muto sono molto allarmanti. Poichè sono direttamente interessata alla questione, chiedo per cortesia di poter avere riferimenti bibliografici che mi diano conferma della tossicità della zirconia. Sono grata se altri iscritti al blog ritengano di intervenire, esprimendo il loro parere.
    Grazie

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  52. Non c'è miglior cosa di una ricerca fatta con le proprie mani.
    Avoglia di trovare documenti in internet.
    Cmq domandare ad un chimico quali sono gli effetti di un materiale realizzato proprio con ossidi metallici a base di zirconio, ittrio, torio, tantalio e alluminio.....compressati a 600 atm e contenuti in un neosilicato!
    Più facile di così............se more

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  53. Si proprio in internet si fanno le ricerche, dove si trova tutto e il contrario di tutto e dove il controllo e' inesistente. Bel consiglio si, Soprattutto chiedere a un chimico gli effetti.... Il Dr Ananasi sopra nei precedenti commenti ha colto nel segno.

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  55. Carissimi lettori,
    Il web è letteralmente INFESTATO da pazzi paranoici che senza avere titoli legali per farlo, pontificano in medicina e odontoiatria, lanciando allarmi ingiustificati contro i materiali dentari, che come è arcinoto non potrebbero essere commercializzati senza il marchio CE !....
    State alla larga da questi pazzi e fidatevi solo di coloro che abbiano i titoli legali per poter parlare di medicina e di odontoiatria.

    Saluti a tutti e...attenti ai pazzi!
    Dott. Zeno Pagliai
    Medico Chirurgo Odontoiatra.

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  56. Gentile sig. Muto,
    a differenza di molti altri interventi in questo blog, che mi sono parsi chiari, precisi e documentati, sinceramente le sue risposte mi risultano un pò generiche e soprattutto non supportate da bibliografia.
    Ho seguito il suo consiglio e ho effettuato ricerche su internet, anche digitando "zirconia problems" come lei ha suggerito.
    Non ho trovato conferme della tossicità della zirconia nei termini da lei esposti, a parte le sue dichiarazioni, sempre dello stesso genere, ovunque.
    Forse non ho cercato bene, non sono pratica.
    Non ho pregiudizi nè preclusioni verso nessuno, mi preme la mia salute e devo fare delle scelte sui materiali da mettere nella mia bocca.
    Lei non mi sta aiutando.
    Le richiedo pertanto più precisione nelle sue affermazioni e più riferimenti bibliografici , come hanno fatto altri suoi colleghi.
    Diversamente non intendo procedere in questo dialogo.
    Grazie

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  57. Non esiste documentazione a carico dello zirconio e del titanio perché questi due materiali sono PERFETTAMENTE biocompatibili.
    Chi volesse maggiori informazioni si rivolga al sito del , dove non troverà traccia di notizie che riguardino la supposta dannosità dei materiali dentari.

    State alla larga dai pareri degli incompetenti in odore di pazzia !
    Visitate questo link: http://romadentisti.com/roma-dentisti-bufale-web.htm

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  62. Per i gentili lettori.
    Un avvertimento.


    Vediamo di chiarire quale siano le cose da credere, da non credere, chi si debba prendere in considerazione e chi debba essere ignorato in quanto non competente in materia odontoiatrica.

    Qualsiasi allarme lanciato contro lo Zirconia; il Titanio e contro ogni altro materiale per uso odontoiatrico non solo è totalmente infondato è può essere considerato un reato di “procurato allarme” ed è punibile doppiamente per legge, in quanto, totalmente falso e per di più queste affermazioni sono diffuse da incompetenti che violano l’articolo 348 del Codice Penale. Ogni proposta terapeutica e ogni consiglio in materia medica o odontoiatrica è consentito solamente ai laureati in odontoiatria e ai Medici Dentisti, chi si arrogasse il diritto di farlo egualmente è un criminale che la legge può punire.

    Consultate subito il sito del Ministero della Salute o dell’ FDA. Non troverete nulla che riguardi la dannosità dei materiali dentari e se volete potete anche telefonare o scrivere all’A.N.D.I. Associazione Nazionale Dentisti Italiani, o all’ A.I.O. Associazione Italiana Dentisti, o alla Federazione Nazionale degli Ordini dei medici e degli Odontoiatri per chiedere conferme.

    Le leghe per uso odontoiatrico non necessitano di alcun trattamento atto a renderle biocompatibili in quanto già lo sono e né è garanzia il maschio CE.
    Credo abbiate la capacità di capire il motivo per cui certi soggetti parlano di odontoiatria e dei problemi connessi all’ odontoiatria senza sapere nulla di questa disciplina. Affidatevi solo ad esperti odontoiatri. Il Web è pieno di falsari; in odore di follia; di abusivi; di creatori di bufale in salsa sanitaria che…. fanno dell’ invidia il loro pane quotidiano.

    Dott. Zeno Pagliai
    Medico Chirurgo Odontoiatra in .
    info@romadentisti.com
    http://dentista.forumfree.it

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  66. Sig. Muto,
    il suo modo di rispondermi non mi piace.
    Le ho chiesto riferimnti bibliografici e lei non me ne dà neppure uno. Perchè?
    E mi dice di telefonarle.
    Non ho imtenzione di farlo finchè le sue risposte non mi risultino più interessanti delle precedenti.
    Per ora le sue accuse e i suoi insulti non mi ispirano fiducia.
    Se veramente le sta a cuore la salute delle persone, per cortesia si approcci in modo più scientifico, perchè al giorno d'oggi tutti noi abbiamo bisogno di garanzie prima di muoverci.
    In caso contrario questo è il mio ultimo intervento.
    Cordiali saluti

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  67. ma cosa capisci di scienza e di bibliografia..............
    le innovazioni, come dice la parola sono innovazioni, mentre la bibliografia rappresenta quello che ha dato interessi di lobby ed è vecchio.
    A questo punto, visto che il tuo è semplicemente un attacco solo di ambito professionale, ti dico: per te fai quello che ti meriti, io vado avanti per la mia strada.......

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  68. Per i gentili lettori.
    Il solito avvertimento che è bene ripetere a vostro vantaggio e per la vostra sicurezza.


    Vediamo di chiarire quale siano le cose da credere, da non credere, chi si debba prendere in considerazione e chi debba essere ignorato in quanto non competente in materia odontoiatrica.

    Qualsiasi allarme lanciato contro lo Zirconia; il Titanio e contro ogni altro materiale per uso odontoiatrico non solo è totalmente infondato è può essere considerato un reato di “procurato allarme” ed è punibile doppiamente per legge, in quanto, totalmente falso e per di più queste affermazioni sono diffuse da incompetenti che violano l’articolo 348 del Codice Penale. Ogni proposta terapeutica e ogni consiglio in materia medica o odontoiatrica è consentito solamente ai laureati in odontoiatria e ai Medici Dentisti, chi si arrogasse il diritto di farlo egualmente è un criminale che la legge può punire.

    Consultate subito il sito del Ministero della Salute o dell’ FDA. Non troverete nulla che riguardi la dannosità dei materiali dentari e se volete potete anche telefonare o scrivere all’A.N.D.I. Associazione Nazionale Dentisti Italiani, o all’ A.I.O. Associazione Italiana Dentisti, o alla Federazione Nazionale degli Ordini dei medici e degli Odontoiatri per chiedere conferme.

    Le leghe per uso odontoiatrico non necessitano di alcun trattamento atto a renderle biocompatibili in quanto già lo sono e né è garanzia il maschio CE.
    Credo abbiate la capacità di capire il motivo per cui certi soggetti parlano di odontoiatria e dei problemi connessi all’ odontoiatria senza sapere nulla di questa disciplina. Affidatevi solo ad esperti odontoiatri. Il Web è pieno di falsari; in odore di follia; di abusivi; di creatori di bufale in salsa sanitaria che…. fanno dell’ invidia il loro pane quotidiano.

    Dott. Zeno Pagliai
    Medico Chirurgo Odontoiatra in .
    info@romadentisti.com
    http://dentista.forumfree.it

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  70. Alcuni commenti al presente articolo sono stati oscurati e moderati a causa dei toni offensivi assolutamente difformi dallo spirito del blog. Riguardo alla biocompatibilità della zirconia sono stati già forniti in precedenti commenti dal Dott. Roberto Sorrentino recenti riferimenti bibliografici sull'argomento. Non saranno pertanto ammessi ulteriori commenti offensivi verso terzi.

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  71. Concordo perfettamente con quanto affermato gentile collega Fabio Cozzolino.
    Mi auguro che il moderatore tenga d'occhio i prossimi post perchè questi vili attacchi non credo cesseranno.
    Saluti,
    dr. Zeno Pagliai

    RispondiElimina
  72. In relazione al susseguirsi di commenti non in linea con lo spirito del blog ci troviamo costretti ad interrompere la discussione che ha preso toni decisamente spiacevoli. Chiediamo scusa ai lettori ma non riusciamo a controllare costantemente il blog e i commenti di tutti. Si tratta tra l'altro di una discussione sterile essendo la zirconia un materiale assolutamente biocompatibile ed inerte. Buon lavoro e Buone vacanze a tutti!

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  73. buonasera,
    devo posizionare un maryland per bloccare gli incisivi superiori. Chiedo per cortesia qualche indicazione su quale sia il materiale più adatto da utilizzare, per evitare il pericolo di essere col tempo intossicata da sostanze nocive per l'organismo.
    grazie

    RispondiElimina
  74. Salve,
    innanzitutto vorrei iniziare col presentarmi. Sono uno studente di una quinta superiore e sto preparando la tesina per la maturità. L'argomento che ho scelto è "la ceramica integrale" e vorrei alcune informazioni. Ho le idee molto confuse e di conseguenza non riesco ad orientarmi. Prima di tutto queste Ceramiche sono suddivise in varie famiglie? E' possibile realizzare un ponte con questo tipo di materiale? In campo odontotecnico, come vengono realizzate?

    Ringrazio in anticipo.

    RispondiElimina
  75. Visto che noi odontoiatri siamo attualmente sotto attacco da parte di "Striscia la notizia" e soprattutto da parte di quegli odontotecnici (a mio parere scalcinati) che pretenderebbero di ficcar impunemente le mani in bocca ai nostri pazienti...
    FACCIAMO CHIAREZZA SUI DIFFERENTI RUOLI DEI DENTISTI E DEGLI ODONTOTECNICI perché mi sembra che la gente ancora non abbia capito un tubo !
    Intanto è bene precisare come quella dell' odontoiatra sia una PROFESSIONE mentre quella dell'odontotecnico sia una forma artigianale . Non si faccia confusione.
    Ma è bene anche precisare che rispetto, onoro, apprezzo grandemente tutti gli odontotecnici che stanno nei loro laboratori sempre più tecnologici, e che non hanno alcun bisogno, alcuna convenienza e alcuna voglia di andare negli studi degli odontoiatri a fare quello che a loro legalmente non compete, e spero questo sia non chiaro...ma CHIARISSIMO !

    Detto questo...
    Credo vada fatta finalmente la massima chiarezza riguardo la fondamentale differenza tra DENTISTI e ODONTOTECNICI, perché la gente ancora non ha capito quale sia e soprattutto quali siano i precisi limiti legali che gli odontotecnici debbono rispettare per legge. Alcuni di loro dopo tanti anni dall' entrata in vigore della giusta legge del 1928 che mise fine ad uno sconcio, ancora approfittano spudoratamente di questa confusione che alberga nella mente delle gente per ficcare criminalmente le loro mani in bocca ai pazienti, lucrando disonestamente su questa inconsapevolezza !................

    Vista la lunghezza del mio messaggio che qua non entra... siete pregati di seguire il resto sul seguente link:
    http://dentista.forumfree.it/?t=64412499

    Chiunque voglia replicare è libero di farlo.
    Saluti a tutti.
    Dott. Zeno Pagliai.

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  76. Il problema delle protesi in zirconia è la durata. Non ci si può aspettare che il dente in zirconia mantenga le proprie caratteristiche meccaniche per sempre. Questo è legato proprio al fatto che la zirconia utilizzata per le protesi si trovi in un struttura cristallina transitoria.
    Questo dovrebbero spiegarlo quelli che propongono protesi in zirconia!

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  77. Io ho abbandonato definitivamente le protesi fisse in metallo-ceramica. Solo se debbo fare travate molto lunghe adotto ancora travate metalliche a cera persa, un metodo ormai giurassico. La gente ormai conosce bene lo Zirconia, solo quello vuole e io solo quello do !

    E poi, specifica meglio in cosa consista la transitorietà della struttura cristallina e cosa voglia dire che lo zirconia si trovi IN ( dentro? ) una struttura cristallina e ne riparliamo.
    Quando si fanno delle affermazioni si deve essere sempre chiari e portare sicuri dati scientifici che li avvalorino.
    Inoltre è bene far sapere chi si è, non è bene nascondersi poco coraggiosamente dietro l'anonimato. Ok ?

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  78. Specifica meglio il concetto, Non sei stato chiaro ! Ok ?

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